LA VON DER LEYEN VUOLE UNA SUPER-INTELLIGENCE EUROPEA!

a cura di Resistenza Popolare

In un romanzo venne scritto che:

<<Più un impero è verso il collasso, più le sue leggi sono folli>>

Questa frase si può applicare tranquillamente all’UE, dato l’ultima scelta fantasmagorica, che rivela come questa dittatura mascherata da democrazia sia sempre peggio.

La Von Der Leyen, creando una super-intelligence, vorrebbe controllare tutti i cittadini europei, andando contro quelle che sono le sovranità nazionali, questo nuovo ente entrerebbe a gamba tesa nei confronti dei corrispettivi che esistono in ogni stato dell’unione.

Questo è un segnale che non possiamo ignorare, dato le crescenti contestazioni ed il calo dell’indice di gradimento, l’Europa accentra sempre di più i poteri su di se, volendo schiacciare sempre di più le popolazioni al suo interno, tramite ogni mezzo, inclusa la guerra e la russofobia.

D’altronde quando vuoi dominare un popolo bisogna diffondere la paura.

LA VON DER LEYEN VUOLE UNA SUPER-INTELLIGENCE EUROPEA!
LA VON DER LEYEN VUOLE UNA SUPER-INTELLIGENCE EUROPEA!

LA VIA SECCA E LA VIA UMIDA

di Adam Luz

Nella Tradizione Esoterica si descrivono due Vie attraverso cui è possibile raggiungere la Realizzazione finale.

La Via Umida:

Considerata Femminile (non in senso biologico, ma simbolico) poiché passiva e ricettiva.

I mistici che la percorrono mirano a farsi vuoti, come una Coppa (simbolo dell’utero) per ricevere e farsi penetrare da Dio.

Julius Evola nel suo testo “Il dadaismo e il suo contenuto spirituale” del 1921 associa la Via Umida alla figura di San Francesco, secondo il quale l’individualità andava negata e decentralizzata.

San Francesco non viveva più in quanto Io individuale, ma a vivere al suo posto era soltanto Dio.

La Via Secca:

Il Mistico che la intraprende mira all’auto-trascendenza, cioè a superare se stesso con le sue stesse forze.

Julius Evola associa la Via Secca a Meister Eckhart, un altro mistico medievale, che per Evola rappresenta un nuovo tipo di misticismo attivo e maschile che porta a raggiungere la Realizzazione Finale mantenendo la propria individualità, senza dissolverla nel Tutto.

Per la Via Secca il mondo è una proiezione dell’Io per cui il lavoro mistico consiste nel ricondurre tutto il mondo esteriore alla sua origine, cioè l’interiorità dell’Essere Umano.

Come scrive Evola: “Costringere tutto in me: l’essere, l’universo; con Plotino, dire: io non voglio andare a Dio, voglio che Dio venga a me”.

Un’immagine legata alla Via Umida è quella della goccia che si perde nell’Oceano, si abbandona nell’indistinto, si confonde tra le onde.

L’immagine della Via Secca è quella del Fuoco, simbolo della Volontà del Mistico, che non elimina il suo Io, cioè la sua scintilla divina, ma lo libera bruciando tutte le coperture esteriori e illusorie che non sono il suo vero Io.

Ovviamente si possono anche impiegare entrambe a seconda dei disegni divini di Dio.

Scopri di più nel libro “La Via dell’Arte” di Adam Luz, Edizioni Il Volo di Mercurio
Link al libro https://amzn.eu/d/5jjn74J

LA VIA SECCA E LA VIA UMIDA
LA VIA SECCA E LA VIA UMIDA

Intervista a Rabbi Moshe Aryeh Friedman

di Lelio Antonio Deganutti

Tra tradizione, salute pubblica e identità ebraica nel XXI secolo

Introduzione

Rabbi Moshe Aryeh Friedman è una delle figure più discusse dell’ebraismo europeo contemporaneo. Proveniente dal mondo Haredi, noto per le sue posizioni anti-Zioniste e per le sue battaglie contro alcune pratiche tradizionali ritenute dannose, Friedman si presenta oggi come un rabbino “tradizionalista e moderno” orientato al benessere e alla responsabilità etica. In questa intervista affronta temi delicati: la metzitzah b’peh, la legittimità rabbinica, il rapporto tra identità ebraica e Stato di Israele e il futuro dell’ebraismo in Europa.

Tradizione e rischi per la salute

D. Lei ha criticato pubblicamente la metzitzah b’peh, la suzione orale durante la circoncisione, ancora considerata essenziale in alcuni ambienti Haredi. Come concilia questa posizione con le sue radici tradizionaliste?

R. Rabbi Friedman:

«Per me, da tradizionalista, la fede e la tradizione ebraica sono importanti. Ma il Talmud non menziona affatto la suzione orale: è un’aggiunta successiva, nata per mostrare che gli ebrei sarebbero “al di sopra” della legge e della natura — una deriva che apre alla definizione degli altri come Untermenschen. Sapere che già 150 anni fa molti bambini furono infettati da herpes durante questa pratica mi ha profondamente scosso. Non esiste alcuna ragione religiosa né culturale per continuare.»

Prove, responsabilità e silenzi comunitari

D. Lei ha definito la metzitzah b’peh una pratica che “mette a rischio la vita dei bambini senza motivo”. Quali prove ha raccolto in Belgio e come giudica le reazioni della comunità e dei rabbini di Anversa?

R. Rabbi Friedman:

«Infezioni da herpes possono essere gravi, ma l’HIV è ancor più devastante — e casi simili sono avvenuti ad Anversa. Nessun ebreo ha osato reagire, per paura di alimentare antisemitismo. Come rabbino e come essere umano non posso accettare la copertura di una minaccia alla salute dei neonati.»

Legittimità rabbinica e identità personale

D. Alcune comunità hanno contestato la sua ordinazione rabbinica e il suo status ufficiale in Belgio. Come risponde?

R. Rabbi Friedman:

«Ho completato con successo tutti i corsi necessari per diventare rabbino. La mia legittimità è stata messa in dubbio da una sola persona — un rabbino che ha lasciato un’eredità paragonabile a quella di Epstein, condannato più volte per altri reati. La contestazione non ha basi.»

Anti-sionismo, ebraicità e la questione israeliana

D. Lei è noto per le sue posizioni anti-Zioniste e per aver partecipato alla conferenza di Teheran del 2006. Come definisce oggi il rapporto tra identità ebraica, nazionalismo e Stato di Israele?

R. Rabbi Friedman:

«Sono ebreo per nascita e rabbino per convinzione. Questo implica un comportamento rispettoso e responsabile verso tutti gli esseri umani, a prescindere da religione o nazionalità. Essere stati vittime in passato non ci esonera dal seguire le leggi internazionali, specialmente in Medio Oriente.»

Riformare la tradizione ebraica in Europa

D. Dopo le sue denunce sui mohelim in Belgio e le critiche ad alcune pratiche rituali, quale modello propone per un ebraismo “rinnovato” in Europa? È compatibile con i valori Haredi?

R. Rabbi Friedman:

«Viviamo in un continente con una storia complessa — antisemitismo, schiavitù, totalitarismi, guerre — illustrata molto bene dalla House of European History di Bruxelles. L’Unione Europea ha superato queste ombre costruendo uno spazio basato su valori comuni.

Gli ebrei europei, di tutte le correnti, devono chiedersi come integrarsi in questa realtà più umanistica che mai. Per tutte le religioni ciò significa due cose: abbandonare le tendenze radicali e smettere di credere a interpretazioni post-verità dei testi sacri.»

Tratto da: Paese Roma

Intervista a Rabbi Moshe Aryeh Friedman
Intervista a Rabbi Moshe Aryeh Friedman

LA CERTEZZA DELL’UNO

a cura di Evano Zaccaron

“L’uomo, per essere felice, deve avere un Centro; ora tale Centro é innanzitutto la Certezza dell’Uno. La più grande calamità é la perdita del centro e l’abbandono dell’anima ai capricci della periferia. Essere uomo, significa essere al Centro, vuol dire essere Centro.”

Frithjof Schuòn

LA CERTEZZA DELL'UNO
LA CERTEZZA DELL’UNO

PER LA RESTAURAZIONE DEL SACRO ROMANO IMPERO

di Vincenzo Di Maio

Il Sacro Romano Impero è l’Europa dei popoli che emerge gradualmente come il fiore di loto dalla melma, quella stessa melma putrida che l’Unione Europea continuamente genera a discapito delle nazioni e che, come tale, porterà al trionfo della vita sacra e religiosa, la quale oggi verrà regolamentata dai libri sacri delle Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche che governeranno i giusti in comunità che localmente agiranno per unire i migliori e per poi convergere nelle capitali europee in cui riprendere il potere politico attraverso l’irredenzione rivoluzionaria che porterà ad una nuova Norimberga, che metterà a ferro e fuoco la corruzione, il crimine e la cooptazione del sionismo internazionale.

Stiamo parlando di un Sacro Romano Impero che restaurerà la Tradizione Primordiale, attraverso l’acclamazione di un nuovo imperatore che, attraverso l’ausilio della lotta popolare, sconfiggerà i nemici dei popoli, i nemici dell’umanità e i nemici di Dio, avanzando verso la liberazione di centri nevralgici fondamentali come la città santa di Gerusalemme, oggi dominata dal sionismo ideologico di Israele, nonché simbolo della persecuzione dei palestinesi.

Queste operazioni porteranno ad alleanze con chi realmente dimostra di praticare pace, giustizia e verità nelle proprie nazioni, per la realizzazione di un mondo più equo, giusto e solidale, in armonia con la natura e con l’universo, allo scopo di restaurare infine l’Antico Ordine Planetario fondato sull’amore, per l’integrità etica, morale e spirituale delle genti, un nuovo ordine mondiale dal sapore antico che conquisterà tutti i continenti del mondo e infine il continente antartico di Aramu: l’altare del Sole, dove sorgerà la nuova dinastia del Sole e della Luna, sul nuovo trono di Dio.

Amen

PER LA RESTAURAZIONE DEL SACRO ROMANO IMPERO
PER LA RESTAURAZIONE DEL SACRO ROMANO IMPERO

Israele può garantire la propria sicurezza?

a cura della Redazione

13-11-2025

Israele – In un servizio trasmesso da Kan Channel, un gran numero di residenti israeliani ha svolto attività di spionaggio per conto dell’Iran. Problemi finanziari ed economici sono la causa di questo spionaggio. L’età delle spie è stata determinata tra i 13 e i 74 anni. Alcune erano nate nella Palestina occupata, altre erano entrate in Palestina come immigrati e ricercatori.

Secondo il servizio di Kan Channel, queste persone, giovani e anziani, uomini e donne, provengono da ogni ceto sociale, inclusi ebrei, arabi, laici, ultraortodossi e cittadini comuni.

I rapporti mostrano che l’intelligence iraniana è stata molto accurata e che, attraverso queste persone, l’Iran ha ricevuto informazioni molto precise e importanti da ogni dove. Queste spie hanno fotografato qualsiasi cosa, dai siti militari alle strade pubbliche.

Le confessioni di 38 spie israeliane che lavoravano per le agenzie di intelligence iraniane dimostrano che hanno trasmesso informazioni sensibili ed estremamente importanti per la sicurezza in cambio di denaro. La domanda principale è questa: Israele è in grado di garantire la propria sicurezza?

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Israele può garantire la propria sicurezza?
Israele può garantire la propria sicurezza?

NOI SIAMO CIO’ CHE PENSIAMO

a cura di Giuseppe Aiello

Tutto ciò che siamo è il risultato
di ciò che abbiamo pensato.
È fondato sui nostri pensieri,
ed è fatto dei nostri pensieri.
Gautama Buddha, Dhammapada

“Tu sei ciò che pensi:
i tuoi pensieri costruiscono la tua realtà.
Sii bello nel tuo cuore, e vedrai la bellezza ovunque.”
Rumi

NOI SIAMO CIO' CHE PENSIAMO
NOI SIAMO CIO’ CHE PENSIAMO