LO SFORZO DELLA VOLONTA’ DI OGNI VISIONARIO PRIMORDIALE

di Vincenzo Di Maio

Ogni Visionario Primordiale è una luce nel buio che innesca memorie sopite di tempi remoti, passati e futuri, inclusi in un vortice di continuità della vita nei dettami dei disegni celesti della Creazione Divina, una luce che illumina sé e il mondo circostante toccando il cielo con il proprio cuore attraverso quella potenza indomita che risiede nella volontà che diventa sforzo quando si allinea alle volte celesti nonostante le difficoltà che si possono riscontrare nel tragitto di un sentiero intrapreso, uno sforzo di volontà che proviene dalle viscere delle proprie radici ancestrali racchiuse nel DNA di ogni cellula del corpo che gioisce alla vita come una stella nella notte, una luce radiosa che promana dalle profondità abissali delle proprie energie spirituali native che la medicina tradizionale cinese alloca nella funzione spirituale delle ghiandole surrenali, dei reni che con la vescica rigenerano continuamente il corpo come un fiume in piena che spazza via ogni putridume che ostacola la vita su questo pianeta.
Quindi lo sforzo della volontà per un Visionario Primordiale è una gioia di sfida continua che nella fedeltà all’impeto vitale reagisce ad ogni tempesta, un impeto che permette fedeltà a sé stessi, all’imperatore e a Dio Altissimo, un nobile cavallierato che issa la propria anima come una statua marmorea nella grezza pietra, scavando, di giorno in giorno, la forma perfetta dei disegni divini del Cielo, uno sforzo che prende il comando del divenire presente.
Come afferma Helmut Stellrecht, “la Volontà è quella forza insita in te che prende il comando. Puoi esitare per la stanchezza, l’ansia, la debolezza. La volontà ti solleva oltre ogni barriera e ti ordina di fare ciò che i tuoi sentimenti e la tua consapevolezza ti dicono di fare. Un uomo senza volontà è come una macchina senza energia. E’ inutile. Ma ‘dov’è la volontà, lì c’è una possibilità’, e dove una volontà comanda, viene obbedita, sia che una persona segua la propria o la volontà di un capo. Dove c’è fede che scaturisce dalla forza, è la volontà che fornisce l’energia. Esercitate la vostra volontà cosicché sia tesa come la corda dell’arco, e pronta ad essere rilasciata nel momento in cui deve, né un secondo troppo presto né uno troppo tardi. Esercitate la vostra volontà nelle piccole cose.”

PRIMORDIALISMO VISIONARIO – movimento politico internazionale

LO SFORZO DELLA VOLONTA’ DI OGNI VISIONARIO PRIMORDIALE

FEDERICO FELLINI VISIONARIO PRIMORDIALE

di Vincenzo Di Maio

“L’unico vero realista è il visionario” diceva Fellini, in quanto il visionario riesce a vedere al di là della fisica, se non proprio anche al di là della stessa metafisica, un realismo patafisico che comprende la complessità della vita sociale sulla terra, attraverso sensibilità profonde di esperienze particolari che permettono di vedere oltre le apparenze materiali, l’osservazione soggettiva nelle crepe del tempo che ascoltano tanto le grida infernali quanto i canti angelici, lo sguardo oggettivo della spiritualità che permea l’anima di chi sente dentro di sé il richiamo della foresta, quell’istante selvaggio che permette all’impeto di reagire nella tempesta, imparando ad imperare per imperire e crescere così come un uomo nuovo, un realismo patafisico che permette di comprendere la realtà poliedricamente da più angolazioni contemporanee.
Infatti “se vivi nel tuo tempo certi libri li respiri nell’aria” affermava Fellini, poichè é lo spirito del tempo che permea ogni cuore sensibile a trasmettere il vero messaggio di amore e di onore che arriva dal mistero della profondità cosmica di Dio Altissimo Sommo Creatore, una creatività divina che permea l’universo attraversando i corpi umani che recepiscono il messaggio del divenire, presente nella coscienza cosmica della mente universale.
Di fatto il realismo del visionario primordiale non è erudizione ma è essenza magica, in quanto “nulla si sa, tutto si immagina”, tutto proviene da quella sensibilità che oltrepassa il presente prevedendo il futuro prossimo e remoto alle sensibilità più sveglie che parlano al mondo con le proprie iniziative.
Diceva Fellini, infatti che “un linguaggio diverso è una diversa visione della vita”, e noi visionari primordiali siamo artefici del nostro destino in quanto autori di autocritica delle nostre proprie esperienze pregresse che, come le ideologie del novecento, vengono superate mediante la rettificazione dei nomi, la correzione delle parole chiave utili ad interpretare collettivamente la realtà condivisa nel quotidiano divenire che descrivono per ogni nome un destino.
Per questo motivo il realismo del visionario primordiale afferma con tenacia, come Federico Fellini, che “non voglio dimostrare niente, voglio solo mostrare”, perché la divina rivelazione progressiva dello spirito supera ogni aspettativa e permette di concepire creativamente, in una coproduzione condizionata, che la forma è sostanza ma ciò che conta sta nella sua essenza, invisibile agli occhi ma visibile al cuore.
Se negli anni ’70 vi è stata una convergenza parallela tra il movimento politico di Autonomia Operaia a sinistra e il movimento politico di Terza Posizione a destra, oggi è il momento opportuno che queste scie visionarie ritrovino le strade smarrite, un’opportunità che permetterà di assurgere come corpo unico benedetto da Dio Altissimo, che in ogni nazione si trasformi come un movimento politico internazionale fondato sul valore universale della Tradizione Primordiale, quale è il Primordialismo Visionario.

PRIMORDIALISMO VISIONARIO – movimento politico internazionale

FEDERICO FELLINI VISIONARIO PRIMORDIALE

LE CINQUE FORME DI RINASCITA DELL’ANIMA NEL RISVEGLIO SPIRITUALE SECONDO LA TRADIZIONE PRIMORDIALE

di Vincenzo Di Maio

Per gli umani esistono 5 tipologie di rinascita dell’anima, una classificazione del risveglio spirituale che si distingue anche in altre sottoclassi definite da specifiche tradizioni locali tutte accomunate dai cinque colori del feng shui che corrispondono ai cinque colori della bandiera di Shambala.
I colori sono in ordine di vicinanza alla verità dall’alto verso il basso con il bianco pneumatico al primo posto che rappresenta i maestri del pianeta che contrastano spiritualmentele tutte le forze del male, il blu psichico al secondo posto che rappresenta il contenimento temporale delle forze del male, il rosso psichico al terzo posto che rappresenta il contrasto alle forze del male, il giallo ilico al quarto posto che rappresenta lo sforzo continuo di apprendimento alla conoscenza delle forze del bene e infine il nero ilico al quinto posto che rappresenta la sofferenza continua delle passioni umane.
Una curiosità derivante dalla medicina tradizionale cinese, o per meglio dire dalla medicina classica taoista che è ben altra cosa, i cinque colori sopra esposti indicano la centralità dello sforzo fisico degli organi interni a cui si fa riferimento spiritualmente come domicilio dell’anima, ossia che in parole povere un maestro bianco è centrato sui polmoni e all’intestino crasso e quindi sul respiro della meditazione continua, un adepto blu è centrato sul cuore imperatore collegato al cervello come se fosse un unico organo fisico, un adepto rosso è centrato sui reni e la vescica come porta del Ming Men, un adepto giallo è centrato su stomaco pancreas e milza, un adepto nero (o verde) è centrato su fegato e vescica biliare, e il bello è che secondo la medicina tradizionale cinese il malfunzionamento degli organi deriva da concezioni mentali chiuse, cioè che non vogliono aprirsi alla verità superiore.
Quindi secondo la medicina classica taoista gli organi interni su cui si fondano gli altri 4 risvegli spirituali (tranne il primo) sono gerarchicamente disposti in ordine di prossimità ad uno stato di salute psicofisica e spirituale, poichè come nei cinque elementi agenti della dottrina del wu xing il fuoco dello spirito generato dai polmoni è all’apice della gerarchia e poi vengono gli altri elementi secondo un ordine progressivo di generazione.
Quindi gli pneumatici (bianco) e i psichici (blu e poi rosso) sono le gerarchie superiori che comandano le truppe (giallo su nero).
Ovviamente i colori cinesi non hanno corrispondenze tradizionali con quelli indiani che seguono principi ayurvedici legati ai 7 chakra.
Il tutto è percorribile con un senso di mobilità spirituale poiché si può sempre cambiare posizionamento cromatico, nell’ambito di una crescita continua poiché la permanenza nei colori non è statica, e anche una tradizione cromatica nera può ascendere a una tradizione cromatica bianca se lo sforzo di apprendimento diventa costante.
Poi vi sono i tempi ultimi in cui tutti coloro che verranno salvati diventeranno anime candide investite dalla grazia dello spirito santo che è un’altra storia.
Ciò che conta è sapere che questo ordine grossolano è grossolanamente lo stesso di quello angelico extraterrestre, poichè quello angelico ultraterrestre segue un ordine triadico di colori come sono i rossi cherubini, gli azzurri serafini e i bianchi troni e così via si ripete per le altre due gerarchie superiori.
Come in cielo così in terra, come in alto così in basso, come avanti così indietro, come dentro così fuori.

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LE CINQUE FORME DI RINASCITA DELL’ANIMA NEL RISVEGLIO SPIRITUALE SECONDO LA TRADIZIONE PRIMORDIALE

LA MASSIMA DEVOZIONE POSSIBILE DEL VISIONARIO PRIMORDIALE

di Vincenzo Di Maio

Il visionario primordiale nella sua azione quotidiana di servitore di Dio Altissimo esprime una devozione che si sforza ogni giorno di superare sé stessa come può mediante azioni come preghiere, meditazioni e digiuni che aiutano ad esprimere la devozione verso Dio Creatore, secondo i parametri della propria sacra religione tradizionale rivelata e autentica a cui si sente di appartenere.
Nella massima devozione lo sforzo quotidiano è il ricordo sempre presente di Dio in ogni cosa, un quotidiano divenire presente in cui bisogna sempre cercare di avere e di non perdere fede, gioia, amore, fortezza e timore verso Dio Altissimo.
Quindi, queste sono virtù che non vanno confuse con la sfiducia verso Dio, la tristezza verso il prossimo, l’odio verso tutto e verso Dio ben diverso dall’odio verso i nemici di Dio, debolezza verso i nemici e paura verso Dio, che sono l’esatto contrario della massima devozione possibile.
Ma bisogna ricordarsi che la gratitudine verso Dio e verso tutte le sue creature terrestri e celesti non è soltanto la più grande virtù, ma è ciò che genera tutte le altre.
Ogni sforzo verso la devozione è una benedizione, una protezione e una rafforzamento di corpo anima e spirito verso la redenzione totale, in attesa degli giorni ultimi.

Grazie Grazie Grazie

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LA MASSIMA DEVOZIONE POSSIBILE DEL VISIONARIO PRIMORDIALE

IL RIBELLE DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

di Ernst Jünger

“Quando tutte le istituzioni divengono equivoche o addirittura sospette, e persino nelle chiese si sente pregare ad alta voce non per i perseguitati bensì per i persecutori, la responsabilità morale passa nelle mani del singolo, o meglio del singolo che ancora non si è piegato”.

“Il motto del Ribelle è: «Hic et nunc» – essendo il Ribelle uomo d’azione, azione libera e indipendente.”

“Il Ribelle deve possedere due qualità. Non si lascia imporre la legge da nessuna forma di potere superiore né con i mezzi della propaganda né con la forza. Il Ribelle inoltre è molto determinato a difendersi non soltanto usando tecniche e idee del suo tempo, ma anche mantenendo vivo il contatto con quei poteri che, superiori alle forze temporali, non si esauriscono mai in puro movimento.”

“Il Ribelle è il singolo, l’uomo concreto che agisce nel caso concreto. Per sapere che cosa sia giusto, non gli servono teorie, né leggi escogitate da qualche giurista di partito. Il Ribelle attinge alle fonti della moralità ancora non disperse nei canali delle istituzioni. Qui, purché in lui sopravviva qualche purezza, tutto diventa semplice.”

“Le dittature non sono soltanto pericolose, sono esse stesse sempre in pericolo poiché l’uso brutale della forza suscita ovunque ostilità.”

“Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potenti.”

– Trattato del Ribelle

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IL RIBELLE DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

LA FELICITÀ NELL’OLTRE UOMO DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

di Friedrich Nietzsche

“La felicità è dei forti, di quelli che non cedono alle meschinità della vita stessa, di quelli che godono di tutto, amano generosamente, magnanimamente, senza ritorno e compromesso; che vivono di una felicità viva e profonda, calma e ardente, in un Io unito che nulla può abbattere”

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LA FELICITÀ NELL’OLTRE UOMO DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

LA PATAFISICA QUOTIDIANA DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

di Alejandro Jodorowsky

“Qualunque cosa accada durante la transizione, ricordatevi che ora siete i motori del cambiamento e qualunque cosa vedete, avete una responsabilità.

Vi viene richiesta una sola cosa, solo una: non siate cibo. È l’unica cosa che dovete fare, è così semplice, non siate cibo.

L’essere umano tra le altre cose, è uno dei generatori di luce più potenti che esistano, siamo vortici e a seconda della polarità in cui ti allinei, crei una frequenza oppure l’altra.
L’oscurità si nutre della frequenza negativa, li abbiamo nutriti per millenni.

Il risveglio dell’umanità ha inclinato il vortice collettivo verso il polo positivo, ecco perchè stanno attaccando con una tale ferocia, stanno morendo di fame.

Elimina le basse passioni della tua vita: odio, rancore, invidia, paura, vizi, bugie, ambizione, egoismo, tristezza, sfiducia. Tutto questo genera energia densa, cibo per gli oscuri.

Sii consapevole delle tue emozioni e se in qualche occasione ti senti così, cambia la tua energia: ascolta musica [432 Hz], canta, balla, respira, abbraccia un amico o il tuo cane o gatto, passeggia nel verde di un parco, medita, fai esercizio fisico… ma cambia immediatamente quell’energia perchè stai servendo da cibo.

Nutri la tua anima con tutto ciò che ti aiuta ad elevarti, se ti abitui a vivere nella frequenza dell’amore, la tua realtà cambierà senza sforzo, diventi inarrestabile perchè sei un essere potente.”

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LA PATAFISICA QUOTIDIANA DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

L’AMORE DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

di Frithjof Schuon

”L’uomo, amando la donna, tende inconsciamente verso l’Infinito, e deve per questo motivo imparare a tendervi consciamente, interiorizzando e sublimando l’oggetto immediato del suo amore; ugualmente la donna, amando l’uomo, tende in realtà verso l’Assoluto, con le stesse virtualità transpersonali.”

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L’AMORE DEL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

LE RELAZIONI MARITTIME E IL MEDITERRANEO SECONDO IL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

di Vincenzo Di Maio

Dopo le profonde analisi geografiche dei cinque sacri continenti del nostro pianeta, per adduzione entra in scena un’altro argomento finora poco trattato, ovvero i mari terrestri che circondano i continenti terrestri conformando il completamento di una tettonica terrestre che va dal più profondo abisso fino al più alto monte, una tettonica marcata dell’elemento acqua che segna il livello di quota zero per la sua caratteristica uniformatrice su tutto il planisfero.
Questo nostro elemento acqua, che sgorga dai monti secondo un ciclo atmosferico di rigenerazione che congiunge terra, mare e cielo, è quindi un ulteriore ponte di comunicazione tra civiltà, culture ed etnie che ha sempre permesso il flusso di materialità, di temporalità e di spiritualità attraverso i viaggi e gli spostamenti degli umani in ciò che viene definito Antico Mondo, composto dal continente africano (Alkebulan) e dal continente eurasiatico (Aurania), segnando nei secoli una centralità insuperata che vede il continente di Aurania come padre semente di antiche migrazioni e il continente di Alkebulan come madre accogliente di antiche migrazioni che si sono tenute fin dal 10.000 a.C. (anno geologico dell’ultimo Diluvio Universale).
Infatti le antiche Vie della Seta, oltre a seguire gli spostamenti terrestri sulle strade carovaniere del nord alto, del centro mediano e del sud basso, seguivano anche vie marittime che misero in comunicazione molte civiltà tra loro, delle relazioni marittime che oggi sono seguite passo passo anche dalla Belt and Road Initiative promossa dalla politica di cooperazione internazionale della Cina e della Russia, delle relazioni marittime in cui spicca il ruolo centrale di un mare mite come il mar Mediterraneo, che ha permesso la grandezza di Roma nei millenni, e nonostante si possa pensare diversamente ritenendo il centro del mondo nell’oceano Atlantico e nella sua presunta capitale New York, la città eterna di Roma è ancora fino ad oggi il centro nevralgico planetario.
Non a caso i sapienti antenati dell’umanità hanno denominato il mare che circonda la penisola italica come medi-terraneum, ossia come terra di mezzo, come impero di mezzo, visto che l’unico sinonimo di civiltà terrestre era ciò che i romani definivano con il termine imperium, in quanto era un mare che ha messo in relazione una triade antropologica e spirituale che oggi mette in comunicazione tre civiltà: la civiltà del Maghrebistan, la civiltà del Muslimistan e la civiltà dell’Europastan, tre civiltà-motore che nel primo millennio d.C. erano rappresentate dall’impero romano, dall’impero egizio e dall’impero persiano, tre culle di civiltà che poi hanno vissuto vicissitudini di declino e della nascita di nuovi attori storici intervenienti come l’Islam di Muhammad, l’impero bizantino e i flussi barbarici del nord Europa.
Il mediterraneo quindi è sempre stato un crocevia di relazioni storiche consolidatesi nel tempo che ha permesso una comunanza di elementi sociali, ben trattati dal grande Fernand Braudel nell’omonimo libro, che definisce l’identità di un mare calmo che ha antropologicamente permesso uno scambio continuo di informazioni come quello che avviene nel corpo umano tra il cervello (Aurania) e il cuore (Alkebulan), laddove emerge centrale il ruolo dell’Italia come ghiandola pineale del pianeta, fatto che di per sè dimostra ulteriormente il ruolo chiave dell’Italia per il mondo e dell’attuale ruolo centrale di Roma in qualità di essere una delle tante città sacre della terra, purtroppo abusivamente occupata dal Vaticano.
Pertanto le relazioni marittime del mediterraneo sono fondamentali e vanno liberate dalle invadenti colonie inglesi come è Gibilterra, Malta e Suez, che invece ostacolano le naturali relazioni marittime delle nostre tre civiltà motore.
Il Primordialismo Visionario così, fa del mediterraneo uno scrigno dei desideri in cui la cooperazione internazionale deve emergere con un organizzazione simile alla Belt and Road Initiative per unire un’altro tassello mancante del tessuto chiave mondiale: la Medi Terraneum Initiative.

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LE RELAZIONI MARITTIME E IL MEDITERRANEO SECONDO IL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

LA PURIFICAZIONE PRIMORDIALE SECONDO IL SACRO CORANO

di Giuseppe Aiello

La purificazione dell’anima e la lotta per la sua perfezione sono concetti islamici fondamentali.

Il Corano in uno stile assolutamente unico enfatizza l’auto-purificazione come l’unica via per il successo e la salvezza eterni.

“Infatti riesce chi si purifica. E infatti fallisce chi corrompe se stesso». 91:9-10

Il percorso verso questo successo è una lotta che dura tutta la vita e il viaggio di purificazione di sé finirà quando gli Amanti si incontreranno.

“Oh uomo! In verità, ti sforzerai verso il tuo Signore finché non Lo incontrerai”. 84:6

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LA PURIFICAZIONE PRIMORDIALE SECONDO IL SACRO CORANO