LA MEDITAZIONE IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

di Felipe Guerra

La meditazione nella medicina tradizionale cinese (MTC) è considerata una pratica fondamentale per ristabilire l’equilibrio tra corpo, mente e spirito. Ecco i principali benefici riconosciuti:

• Armonizzazione del Qi (energia vitale)

La meditazione aiuta a regolare il flusso del Qi nei meridiani energetici, favorendo la salute degli organi interni e prevenendo blocchi energetici.

• Riduzione dello stress e dell’ansia

Tecniche come la mindfulness e la meditazione del respiro (Ānāpānasati) migliorano la regolazione emotiva, riducono il cortisolo e favoriscono uno stato di calma mentale.

• Miglioramento della qualità del sonno

La meditazione è efficace nel trattamento dell’insonnia e dei disturbi del sonno, grazie alla sua capacità di rilassare il sistema nervoso.

• Sostegno al sistema immunitario

Studi recenti mostrano che la meditazione può rafforzare le difese immunitarie e ridurre l’infiammazione cronica.

• Consapevolezza e centratura mentale

Nella visione cinese, la meditazione non è fuga dal mondo, ma comprensione profonda della vita. Favorisce la consapevolezza e la lucidità mentale, elementi chiave per il benessere.

• Prevenzione delle malattie cardiovascolari

La pratica regolare contribuisce a regolare la pressione sanguigna e migliorare la salute del cuore.

Integrazione con altre pratiche della MTC

La meditazione è spesso combinata con:

• Agopuntura

• Fitoterapia

• Massaggio Tui Na

• Qi Gong e Tai Chi

Queste tecniche lavorano sinergicamente per promuovere l’armonia energetica e il benessere globale.

QUESTO E’ IL LINK DEL MIO SITO:

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LA MEDITAZIONE IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
LA MEDITAZIONE IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Petro: Gli ucraini trattano i colombiani come una razza inferiore

a cura della Redazione

08 Ottobre 2025

Il Presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha disposto con effetto “immediato” il rimpatrio dei connazionali che si trovano trattenuti contro la loro volontà in Ucraina, dopo essersi rifiutati di rinnovare il contratto come mercenari. La vicenda, denunciata dallo stesso capo di Stato sui social network, solleva gravi accuse contro le autorità del regime di Kiev.

Petro ha commentato aspramente una pubblicazione in cui un gruppo di soldati colombiani denunciava l’impossibilità di lasciare il paese, nonostante avesse formalmente richiesto la cessazione del proprio incarico come ‘foreign fighters’. In un video che accompagna la denuncia, si vedono alcune persone in uniforme protestare all’interno di una stanza, in un luogo non identificato.

Le parole del Presidente sono state durissime. “Gli ucraini trattano i colombiani come una razza inferiore“, ha affermato Gustavo Petro, aggiungendo che i “colombiani mercenari” sono stati condotti in Ucraina “come carne da macello” da “imprese guidate da Miami“.

La situazione era emersa già la scorsa settimana, quando un video del mercenario colombiano Enerlín Osten era diventato virale. Osten raccontava di essere stato rinchiuso con altri in una “prigione militare” per diversi giorni, prima di un trasferimento verso il confine polacco. Tuttavia, durante il tragitto, il gruppo sarebbe stato nuovamente fermato dalle forze ucraine e condotto in una località sconosciuta.

Ci hanno praticamente sequestrati. Loro sono armati, ci hanno scattato le foto che si fanno a quelli che stanno per mettere in carcere. Stiamo vivendo la peggior umiliazione da parte delle persone che siamo venuti ad aiutare e ora non ci vogliono lasciare andare“, aveva dichiarato Osten nel suo appello, in cui chiedeva anche l’intervento personale del Presidente Petro.

Ora la risposta di Bogotà è arrivata, con un ordine di rimpatrio che getta una luce inquietante sulle condizioni dei mercenari stranieri in Ucraina e sulle pratiche di reclutamento, aprendo una nuova e spinosa controversia diplomatica.

Tratto da: L’Antidiplomatico

Petro: Gli ucraini trattano i colombiani come una razza inferiore
Petro: Gli ucraini trattano i colombiani come una razza inferiore

GASPARRI VUOLE CONDANNARE CHI CRITICA ISRAELE

a cura di Resistenza Popolare

Gasparri non ha niente di meglio a cui pensare che proporre una legge che criminalizza di critica il genocida sionista.

Con tutti i problemi che ha il nostro Paese in questo momento, la priorità del governo è quella di essere il più servile possibile con i suoi padroni e così nasce la proposta di legge di Gasparri di perseguire chiunque osi criticare Israele.

Il disegno di legge, composto da quattro articoli, mira a «prevenire e reprimere le (crescenti) manifestazioni di antisemitismo», individuando nell’antisionismo una delle sue moderne manifestazioni.

Il cuore della controversia si trova nell’articolo 4, che modifica l’articolo 604-bis del codice penale, noto come “legge Mancino”, infatti nella proposta di legge vengono infatti aggiunti due specifici commi: il primo prevede che la pena della reclusione da due a sei anni si applichi anche quando la propaganda o l’istigazione all’odio si fondino «in tutto o in parte sull’ostilità, sull’avversione, sulla denigrazione, sulla discriminazione, sulla lotta o sulla violenza contro gli ebrei, i loro beni e pertinenze, anche di carattere religioso o culturale, nonché sulla negazione della Shoah o del diritto all’esistenza dello Stato di Israele»; il secondo introduce un’aggravante specifica: se l’offesa è commessa utilizzando «segni, simboli, oggetti, immagini o riproduzioni che esprimano, direttamente o indirettamente, pregiudizio, odio, avversione, ostilità, lotta, discriminazione o violenza contro gli ebrei, la negazione della Shoah o del diritto all’esistenza dello Stato di Israele, la pena è aumentata fino alla metà».

Così il governo cerca di tramutare la maledetta legge Mancino in una nuova legge che impedisce a chiunque di criticare il genocida sionista.

GASPARRI VUOLE CONDANNARE CHI CRITICA ISRAELE
GASPARRI VUOLE CONDANNARE CHI CRITICA ISRAELE

CATTIVE ABITUDINI

a cura di Monaco Guerriero

Le cattive abitudini di avidità, rabbia, invidia, alcol, indolenza e insuccesso sono “elette d’ufficio” dalle orde scriteriate delle piccole azioni, la cui forza numerica da sola basta a eleggerle, senza considerare l’inerente schiavitù che ne consegue.

NON SI NASCE SCHIAVI DELL’ ABITUDINE: LO SI DIVENTA ATTRAVERSO LE AZIONI RIPETUTE.

La prima bevanda non rende mai alcolizzati.

Un’azione sbagliata, ripetuta più volte in modo sconsiderato, ha eletto al governo quell’abitudine tenace.

La forza quantitativa ha sbaragliato la flebile voce qualitativa della ragione, che non ha potuto votare, non avendo esercitato appieno i suoi poteri.

Evita di compiere un’ azione sbagliata sin dalla prima volta, perché QUELLO CHE FAI UNA VOLTA È PROBABILE CHE TU LO RIFACCIA.

Come una palla di neve acquista forza rotolando in discesa, così l’abitudine diventa più grande e più forte tramite la ripetizione.

Usa la ragione in ogni tua azione; altrimenti, rischi di diventare uno schiavo impotente d’abitudini indesiderate.

Paramhansa Yogananda – Come risvegliare il tuo vero potenziale, Ananda edizioni

Pag. 37-38

CATTIVE ABITUDINI
CATTIVE ABITUDINI

NOI STIAMO ESAURENDO IL TEMPO

Di Pavel Durov

Sto per compiere 41 anni, ma non ho voglia di festeggiare.

La nostra generazione sta esaurendo il tempo per salvare l’Internet libero costruito per noi dai nostri padri.

Quello che una volta era la promessa dello scambio libero di informazioni si sta trasformando nell’ultimo strumento di controllo.

Paesi un tempo liberi stanno introducendo misure distopiche come le identità digitali (Regno Unito), i controlli online dell’età (Australia) e la scansione di massa dei messaggi privati (UE).

La Germania perseguita chiunque osi criticare i funzionari su Internet. Il Regno Unito sta imprigionando migliaia di persone per i loro tweet. La Francia sta indagando penalmente i leader tecnologici che difendono la libertà e la privacy.

Un mondo oscuro e distopico si avvicina rapidamente — mentre noi dormiamo. La nostra generazione rischia di passare alla storia come l’ultima ad aver avuto libertà — e ad averle lasciate togliere.

Ci è stata raccontata una bugia.

Ci hanno fatto credere che la più grande lotta della nostra generazione sia distruggere tutto ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato: tradizione, privacy, sovranità, libero mercato e libertà di parola.

Tradendo l’eredità dei nostri antenati, ci siamo messi su una strada verso l’autodistruzione — morale, intellettuale, economica e infine biologica.

Quindi no, oggi non festeggerò. Sto esaurendo il tempo. Noi stiamo esaurendo il tempo.

NOI STIAMO ESAURENDO IL TEMPO
NOI STIAMO ESAURENDO IL TEMPO

IL MAESTRO ZEN E LO SCORPIONE

Un maestro zen vide uno scorpione annegare e decise di tirarlo fuori dall’acqua.

Quando lo fece, lo scorpione lo punse.

Per l’effetto del dolore, il padrone lasciò l’animale che di nuovo cadde nell’acqua in procinto di annegare.

Il maestro tentò di tirarlo fuori nuovamente e l’animale lo punse ancora.

Un giovane discepolo che era lì gli si avvicina e gli disse:

” mi scusi maestro, ma perché continuate??? Non capite che ogni volta che provate a tirarlo fuori dall’acqua vi punge? “

Il maestro rispose: ” la natura dello scorpione è di pungere e questo non cambierà la mia che è di aiutare.”

Allora, il maestro riflette e con l’aiuto di una foglia, tirò fuori lo scorpione dell’acqua e gli salvò la vita, poi rivolgendosi al suo giovane discepolo, continuò:

” non cambiare la tua natura se qualcuno ti fa male, prendi solo delle precauzioni. Perché, gli uomini sono quasi sempre ingrati del beneficio che gli stai facendo. Ma questo non è un motivo per smettere di fare del bene, di abbandonare l’amore che vive in te.

Gli uni perseguono la felicità, gli altri lo creano.

Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione.

Perché la tua coscienza è quello che sei, e la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te.

Quando la vita ti presenta mille ragioni per piangere, mostrale che hai mille ragioni per sorridere.”

IL MAESTRO ZEN E LO SCORPIONE
IL MAESTRO ZEN E LO SCORPIONE

UOMO E DONNA IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

di Felipe Guerra

In medicina tradizionale cinese (MTC), la forza costituzionale non è valutata in termini di “più forte” tra uomo e donna, ma piuttosto in base all’equilibrio tra Yin e Yang, alla qualità del Qi (energia vitale), del Jing (essenza vitale) e del sangue. Tuttavia, ci sono alcune differenze interessanti tra le costituzioni maschili e femminili:

Yin e Yang: polarità complementari

• La donna è considerata più Yin: associata alla quiete, alla profondità, alla ricettività, al sangue e alla capacità di nutrire.

• L’uomo è considerato più Yang: legato al movimento, all’attività, al calore e alla forza dinamica.

Jing e sangue

• Le donne hanno una relazione più diretta con il sangue (mestruazioni, gravidanza, parto), quindi la loro costituzione è più vulnerabile a squilibri legati al sangue e al sistema riproduttivo.

• Gli uomini tendono ad avere una riserva di Jing più stabile, ma possono essere più soggetti a squilibri legati al fegato e al fuoco interno (stress, rabbia, eccessi).

Ciclicità vs linearità

• La costituzione femminile è ciclica, influenzata dal ritmo mestruale e dalle fasi lunari, il che richiede un adattamento continuo.

• La costituzione maschile è più lineare, con variazioni energetiche meno marcate nel tempo.

Resilienza e sensibilità

• Le donne, grazie alla loro connessione con il sangue e il cuore, sono spesso più sensibili ai cambiamenti energetici, ma anche più ricettive ai trattamenti energetici come agopuntura e Qi Gong.

• Gli uomini possono mostrare maggiore resistenza fisica, ma talvolta meno consapevolezza delle fluttuazioni interne.

In sintesi, non c’è una superiorità costituzionale tra uomo e donna nella MTC, ma piuttosto una diversità funzionale: la forza della donna risiede nella capacità di nutrire e adattarsi, quella dell’uomo nella stabilità e nell’azione. Vuoi che ti descriva le tipologie costituzionali secondo la MTC (come legno, fuoco, terra, metallo, acqua).

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UOMO E DONNA IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
UOMO E DONNA IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

IL NIDO DELLA TIGRE DI PADMASAMBHAVA

di Karma Tutob Gyatso

Al ‘Nido della tigre’, Taktsang, Guru Rinpoche si è manifestato nella ” terrificante forma iraria di folle saggezza”, legando gli spiriti mondani sotto giuramento per proteggere i tesori Terma e servire il Dharma. Allora è conosciuto come Dorje Drolö, ‘Selvaggio Vajra’ irato’.

IL NIDO DELLA TIGRE DI PADMASAMBHAVA
IL NIDO DELLA TIGRE DI PADMASAMBHAVA

ISLAM E CERTIFICATI MEDICI DI VERGINITA’

a cura di Giuseppe Aiello

Stanno girando in queste ore notizie sulle proposte di legge nel ‎Parlamento italiano in cui si parla anche di vietare – cito letteralmente – “certificati di verginità ‎per motivi non sanitari”, associandoli alle comunità islamiche e all’Islam, ritengo doveroso fare ‎chiarezza su questo punto, sempre attingendo all’Islam Tradizionale delle scuole giuridiche ‎classiche, e non alle deviazioni culturali e dottrinali moderne.‎

La richiesta di “certificati di verginità” purtroppo avviene in certi ambienti di cultura islamica, non ‎si può negare. Ma ciò ha un fondamento nel fiqh classico e tradizionale, tale da essere associato – ‎a livello di mass media e di opinione pubblica occidentale – all’Islam, tanto da essere addirittura ‎inserito in una legge dello stato?‎

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DISTINZIONE TRA DONNA VERGINE (BIKR) E DONNA NON VERGINE (THAYYIBAH) NEL FIQH TRADIZIONALE

Nei testi classici (sunniti e sciiti), i contratti matrimoniali distinguono spesso tra:‎

• Bikr (vergine): donna che non ha avuto rapporti sessuali prima del matrimonio.‎

• Thayyibah / Mu’tamadah (non vergine o vedova/divorziata): donna che ha avuto ‎esperienze sessuali o è stata sposata prima.‎

Questa distinzione è rilevante principalmente per la dote (mahr) e in alcuni casi per la ‎consentibilità del matrimonio secondo il fiqh classico. Tuttavia, l’accertamento non avviene ‎tramite esame medico.‎

‎Come viene stabilita la condizione pre-matrimoniale

a) Dichiarazione della donna

• La giurisprudenza classica fa affidamento sull’onestà e dichiarazione della donna.‎

• Nei contratti matrimoniali tradizionali, lo status di verginità viene dichiarato dalla donna o ‎dalla sua famiglia, e il matrimonio si conclude sulla base di questa fiducia.‎

• La donna ha l’obbligo morale e legale di non mentire al momento del contratto; la ‎responsabilità della verità ricade su di lei.‎

b) Testimonianze della famiglia

• In alcune scuole (principalmente hanafi e ja’fari), la famiglia della donna può confermare la ‎sua castità.‎

• L’autorità giuridica del fiqh non prevede esami fisici; la conferma si basa su fiducia, ‎reputazione e testimonianze.

Corano e Hadith

• Il Corano non prescrive alcun esame medico per accertare la verginità. L’idea che una ‎donna debba dimostrare la propria verginità non compare nei testi canonici.‎

• Gli hadith autentici non contengono alcuna norma che imponga o raccomandi un ‎‎“certificato di verginità” prima del matrimonio. Alcuni hadith parlano della virtù della ‎castità prima del matrimonio, ma sono riferimenti morali e non procedurali o medici.‎

Sunniti: Hanafi, Maliki, Shafi’i, Hanbali

• Il principio generale del fiqh è che la donna sposata deve essere libera da impedimenti ‎legali, ma la condizione della verginità non è formalmente richiesta.‎

• Alcuni giuristi discutono della possibilità di rifiutare il matrimonio se vi fosse il sospetto di ‎adulterio o fornicazione (zina) passato (nei libri di giurisprudenza sulla dote e ‎contratto matrimoniale, nikah), ma si tratta di sospetti morali, non di obbligo di ‎certificazione medica.‎

• La scuola Hanbali menziona, in testi medievali, che in caso di dubbio sulla castità della ‎sposa, il marito può rifiutare di consumare il matrimonio, ma senza riferimento a esami ‎medici sistematici.‎

Sciiti: Ja’fari

• La dottrina sciita considera la castità pre-matrimoniale una virtù morale, ma non impone ‎esami medici.‎

• Nei testi di fiqh ja’fari, come il al-Urwa al-Wuthqa o al-Kafi (testi di diritto e tradizioni), non ‎si trova l’obbligo di verificare la verginità con esami fisici. L’accento è su fiducia, onestà e ‎integrità morale.‎

Questioni legali

• In caso di accuse di adulterio o impurezza morale, la legge islamica classica può richiedere ‎testimonianze, ma mai un esame medico preventivo.‎

• Il concetto di “certificato di verginità” è quindi una pratica CULTURALE O MODERNA, ‎influenzata da norme sociali locali o leggi statali, NON DA PRESCRIZIONI RELIGIOSE.‎

• In alcuni paesi a maggioranza musulmana, pratiche come i certificati di verginità vengono ‎imposte da medici o uffici pubblici per motivi sociali, ma NON HANNO FONDAMENTO NELLE ‎FONTI RELIGIOSE TRADIZIONALI.‎

• Molti giuristi criticano queste pratiche perché:‎

‎1.‎ Non hanno validità legale o religiosa.‎

‎2.‎ Possono violare la privacy e la dignità della donna.‎

‎3.‎ Possono essere scientificamente inaffidabili, perché la verginità non è sempre ‎verificabile da un esame fisico.‎

Conclusione

• Nei testi classici sunniti e sciiti non esiste un obbligo giuridico di accertare la verginità ‎prima del matrimoniom tantomento con un certificato medico

• La condizione di verginità è attestata attraverso dichiarazione e reputazione, non ‎attraverso esami fisici.‎

• La castità pre-matrimoniale è un valore morale, ma ‎

• Il “certificato di verginità” è una pratica culturale o moderna, non un precetto religioso, per ‎cui qualsiasi normativa statale moderna che imponga tali certificazioni non deriva dalla ‎shari’ah classica.‎

• La fiducia è centrale: si presume che la dichiarazione della donna sia vera finché non ‎ci siano prove contrarie.‎

• Il matrimonio è valido anche con dubbi: se non ci sono prove concrete di adulterio, ‎il contratto è valido anche se lo status di verginità è incerto.‎

• La verginità non è una condizione di validità assoluta: è rilevante solo per la dote e ‎per alcune disposizioni economiche, non per la validità del matrimonio in sé.

ISLAM E CERTIFICATI MEDICI DI VERGINITA'
ISLAM E CERTIFICATI MEDICI DI VERGINITA’

LO SCANDALO PFIZER-GATE E LA GUERRA CON LA RUSSIA

a cura di Luciano Tovaglieri

Ewa Zajączkowska-Hernik, deputata polacca del partito Nowa Nadzieja a Ursula Borderline

“Ci sta spingendo verso una guerra tra Ucraina e Russia. Forse per lei la guerra è un’occasione per coprire i suoi imbrogli? Ma perché i nostri mariti, i nostri figli e i nostri fratelli dovrebbero combattere per i suoi interessi? Se vuole combattere per l’Ucraina, mandi al fronte suo marito e i suoi figli maggiorenni. E forse, se avesse questo dovere, sarebbe meno propensa a dire che la guerra in Ucraina è la nostra guerra. A proposito di suo marito. Lo scandalo Pfizer-Gate non è nato dal nulla. Vi siete sistemati bene con la pandemia. Peccato che sia stato a spese della nostra vita e della nostra salute“.

LO SCANDALO PFIZER-GATE E LA GUERRA CON LA RUSSIA
LO SCANDALO PFIZER-GATE E LA GUERRA CON LA RUSSIA