Di fronte a una disgrazia non è sufficiente rimanere calmi.
Quando sopraggiunge la sventura, il samurai deve rallegrarsene e andare avanti con coraggio.
Un’attitudine simile differisce radicalmente dalla rassegnazione. Questo è ciò che afferma il detto: “Quando le acque salgono, la barca fa altrettanto”.—
Yamamoto Tsunetomo, Hagakure. Il codice segreto dei samurai
Guardatevi attorno, ascoltate i dialoghi che ci avvolgono, ascoltate cosa si dice e cosa ci viene detto e soprattutto come ci viene detto. Siamo dentro una narrazione che usa una logica illogica, che ribalta i concetti ed il loro vero significato, di continuo, senza sosta e senza soluzione di continuità.
Questo scenario è già stato immaginato, se ne è parlato tanto, si sono fatti film su quello scenario immaginato dopo la seconda guerra mondiale e immortalato in un celebre romanzo.
In quel libro c’erano tre slogan utilizzati dal potere, slogan illogici utilizzati per far capire quale fosse il livello di “bispensiero” nella fantasiosa società descritta nel romanzo e veniva spiegato anche il perché, questo modo di ragionare venisse propagato e ampiamente utilizzato.
Sembrava impossibile ipotizzare un mondo del genere, troppo lontano dalla realtà vissuta dalle popolazioni, si pensava che gli anticorpi del totalitarismo fossero ormai ben radicati nella collettività occidentale ma, ascoltando i deliri giornalieri dei “notiziari”, sembra che sia proprio quello il mondo verso cui stiamo andando a grandi passi.
C’è anche il cartello che sembra avvisarci, ma noi non ci facciamo caso, siamo troppo impegnati a fare altro.
Videoconferenza del canale YouTube ESKATON di Gianluca Marletta, trasmessa in diretta online in live streaming il giorno 3 Dicembre 2025.
L’ANTICRISTO: tutto quello che volevate sapere sulla figura del “figlio della perdizione” in una sola puntata! SOPRATTUTTO: l’anticristo nella tradizione cristiana, nelle Scritture, nella Patristica. L’anticristo come ante-Cristo. Il grande inganno universale. 666. Il marchio della Bestia. Quali sono i segni dell’avvento dell’Ingannatore? La grande apostasia nella società umana. Lo sconvolgimento nell’ordine della natura. I “prodigi” ingannevoli dell’antimessia. La questione della Terra Santa e del Tempio di Gerusalemme. La battagli finale o Armagheddon. E POI… Come interpretano le attuali confessioni cristiane l’annuncio la questione dell’anticristo? Soloviev, Padre Paisios e San Gabriel Urgebadze: anticristo e fine dei tempi nella Tradizione Ortodossa. L’apocalittica degli Evangelici protestanti e la sua ricaduta nella geopolitica odierna. Tantissima roba …buona visione!
L’ANTICRISTO: IDENTIKIT DELL’UOMO PIU’ MALVAGIO DELLA STORIA
Cosa fare quando ti trovi innanzi a due origini degli Arconti completamente diverse?
Lo gnosticismo parte dal mito della Sophia decaduta che crea un aborto, il Demiurgo, senza compagno sigiziale e, da quest’ultimo, emergono i suoi agenti del controllo…
Il testo biblico suggerisce una precedente creazione a Genesi 1, poi collassata, causa ribellione degli Elohim, esseri di luce, poi esiliati in un regno inferiore dove si son fatti dominatori (gr. Arconti), imitando in quella cellula Dio e il suo dominio superiore….
Del modello gnostico non c’è traccia nella Bibbia, e del modello biblico non v’è traccia nei miti cosmogonici gnostici. Appare ovvio che gli gnostici volessero rottamare l’intero Antico Testamento, ma non mi sembra prendessero in considerazione quello Nuovo, se non di rado.
Quindi cosa fare quando ti trovi innanzi ad una questione interpretata in modo completamente diverso da due sorgenti diverse?
Personalmente privilegio il TESTO BIBLICO come stella polare per le verità occulte. Il resto o va in contraddizione (e lo scarto o tento di interpretarlo se dietro c’è un esoterismo ancor piu nascosto) o va in integrazione. Altrimenti è il CAOS.
Peraltro si ritiene erroneamente che gli ARCONTI sono un fatto gnostico, ma Gesù, e soprattutto Paolo in modo aperto, ne parlano…e Paolo anticipa il fenomeno GNOSTICO CRISTIANO….
Mi accusano di essere gnostico e mi definiscono tale, ma non comprendono cosa significhi davvero GNOSTICO, perchè associano tale qualifica a chi aderisce allo gnosticismo tout court. E a parte il merito di aver rivelato la verità degli Arconti, dello gnosticismo propriamente detto c’è ben poco da salvare, anche se qui e là, soprattutto nelle testimonianze eresiologiche appare qualche perla, ovvero buone intuizioni, tanto su Valentino che su Baslide
L’acqua, accanto ad aria, terra e fuoco, è uno degli elementi fondanti della natura ed è riscontrabile nel suo valore materiale e simbolico-rituale in tutte le tradizioni religiose.
Nelle società secolarizzate è sottoposta ad un costante processo di desacralizzazione, dal momento che è percepita quasi esclusivamente nel suo aspetto utilitaristico. Ma come dispositivo simbolico continua ad avere molte accezioni, generalmente raggruppate in: vita, morte, rinascita e purificazione.
L’acqua, per le popolazioni arabe tra cui si è diffusa la religione islamica, non presenta soltanto la funzione materiale di sussistenza ma costituisce soprattutto un fondamento di ordine spirituale e simbolico che sostanzia il ciclo vitale degli individui.
Nel Corano il termine “acqua” ( ماء ), ricorre più di 60 volte, presentandosi nella sue svariate forme (pioggia, rugiada, sorgente, mare, fiume, ecc.): i riferimenti dunque sono numerosi. Anzitutto è posta come uno tra gli innumerevoli e straordinari elementi di cui Iddio ha fornito l’universo. È un “segno” su cui è chiamata a riflettere la gente “dotata d’intelletto”.
Il Corano si riferisce a un uditorio costituito da genti prevalentemente nomadi, dedite alla pastorizia transumante, ma forse proprio per questo maggiormente abituate ad un contatto diretto con la natura.
“Ma guardi dunque l’uomo il suo cibo! Versammo l’acqua a fiumi dal cielo, spaccammo in solchi la terra e dentro facemmo germinare il grano e uve e verdure e ulivi e palme e orti folti di piante e frutti e pascoli a godimento vostro e de’ greggi.” [Cor 80:24-32]
“Iddio ha creato tutti gli animali dall’acqua, e ve ne sono di quelli che camminano sul ventre e di quelli che camminano su due zampe e di quelli che camminano su quattro zampe. Iddio crea quel che vuole e Dio è su tutte le cose potente.” [Cor 24:45]
“Ed è Lui che ha creato l’uomo dall’acqua traendone discendenza maschile e femminile: il tuo Signore è potente.” [Cor 25:54]
“Guardi dunque l’uomo di che cosa fu creato: fu creato di liquido effuso ch’esce di fra i lombi e le costole.” [Cor 86:5-7]
“Parokṣapriyāḥ iva devāḥ”, “gli Dèi hanno caro, in vero, ciò che è aldilà degli occhi”, Aitareya Upaniṣad, Ṛgveda Saṃhitā (Rudra).
Ora questo riferimento a ciò che è oltre lo sguardo, indi: oscuro, velato, indiretto, non percepibile attraverso i sensi, è reso anche dal termine idandra, epiteto di Indra il re degli Dèi, ossia: colui che ha visto quello (idam-dṛś). Il sunto è che non solo gli Dèi amano e vivono ciò che per gli esseri umani è oltre il normale orizzonte visibile, idam nella metafisica indiana richiama anche l’esperienza dello stato trascendente, ma altresì il fatto che i deva, dalla radice dīv-risplendere/illuminare, rischiarano la visione del divino (darśana), anche nei “labirinti” semantici ed interpretativi dei passi oracolari contenuti nei testi sacri. Se uniamo questa sfumatura di significato al fatto che i mantra seminali (devabīja) sono la divinità in forma sonora, se ne evince tutta la potenza magica delle formule sacre: i mantra sono porte sulla realtà trascendente, mezzi per accedere alla visione del mistero che appare davanti agli occhi ma che il più delle volte sfugge…
Nessuno, della stampa di regime, ha riportato integralmente queste dichiarazioni di Putin. Eppure sono importantissime e chiarissime, soprattutto quando invita i guerrafondai europei a sottoscrivere un patto dove si mette nero su bianco che la Russia, di attaccare i Paesi dell’Unione Europea, non ci pensa minimamente:
«Bisogna mettere tutto su un piano diplomatico. Perché una cosa è dire in generale che la Russia non ha intenzione di attaccare l’Europa. Per noi suona addirittura ridicolo, davvero! Non ne abbiamo mai avuto la minima intenzione, ma se proprio vogliono sentirselo dire da noi, va bene, lo mettiamo pure nero su bianco. Nessun problema.
È solo che ci sono persone, a mio avviso un po’ fuori di testa o magari dei furbi, che da questa situazione vogliono ricavarci qualcosa. Dicono pubblicamente ai loro cittadini che la Russia si starebbe preparando a invadere l’Europa e che quindi occorre rafforzare immediatamente la propria capacità difensiva. Forse vogliono favorire gli interessi dell’industria bellica, di aziende private, oppure cercano di risollevare i propri indici di gradimento interno, visti lo stato disastroso dell’economia e del settore sociale.
È difficile capire cosa li spinga, ma secondo noi è una completa assurdità, una menzogna spudorata. Tuttavia, se questa idea è ormai radicata nell’opinione pubblica, se hanno spaventato i propri cittadini e vogliono sentirci dire che non abbiamo in programma — né mai avremo — alcun piano aggressivo contro l’Europa, va bene, siamo pronti a formalizzarlo in qualsiasi modo».
Ecco, queste dichiarazioni smontano pezzo per pezzo la propaganda di guerra e di riarmo. Volta a mettere paura per poter giustificare tutti i comportamenti guerrafondai da parte di Bruxelles e soci. Putin ve lo ha detto chiaro di metterlo per iscritto. Ma qua, i miserabili della politica a anche quelli della stampa di regime, fanno finta di non sentire e preferiscono perfino censurare tutto ciò. Incredibile!
Attenzione a come ci vengono proposti i simboli perchè spesso sono nella loro versione arcontica rovesciata, e per di più ben occultati in mezzo ad altri invece nella loro versione tradizionalmente corretta.
Faccio un esempio per spiegarmi meglio presentandone uno molto conosciuto e spesso equivocato per ignoranza: il Diavolo Ermetico di Eliphas Levi, ma prima facendone una doverosa premessa.
Il Diavolo Ermetico di Eliphas Levi (immagine di sx) non è la raffigurazione del diavolo come intelligenza malefica. Osservare bene: in fronte reca il sacro Pentalfa dritto simbolo dell’Adam Qadmon androgino (l’Uomo Vitruviano di Leonardo), sulle braccia ha il moto alchemico “solve” e “coagula”, il pentalfa dritto sulla fronte ha le corna che sono antenne che lo collegano al Cielo (ricordo la statua del Mosè di Michelangelo che in fronte riporta 2 piccole “corna”), le ali non sono palmate ma piumate, il fuoco che gli esce dal centro della testa è il Fuoco Sacro, diavolo/diabolos (gr) è l equivalente dell’ebraico shatan/satana che significa “avversario” (di cosa? Dell’Oscurità) e, non meno importante è il simbolo segreto dei Templari. Ma è mai possibile che i Templari fossero satanici?
In ultimo il Caduceo posizionato sul ventre: il luogo vicino all’Osso Sacro dove è raggomitolata la Kundalini che si dipana alzandosi verticalmente fino a Kether/Corona: è il bilanciamento delle 2 Nadi che formano le anse del DNA perfettamente equilibrato e liberato dalle pulsioni del “ventre”.
E ora osservate, l’immagine di dx riportata su un mazzo di Tarocchi con sul retro disegnata la Rosa Croce forse per rendere più credibile ma mistificante questa Lama.
In fronte il pentalfa è rovesciato, niente moto alchemico sulle braccia, il Fuoco Sacro non esce più dal centro della Corona/Kether bensì viene abbassato a livello kenomico, le ali della dimensione celeste sono palmate, le corna/antenne ricurvano verso il basso invece di collegarsi con l’Alto, i caratteri dell’Androginia (i seni) sono solo maschili, e le creature scisse ai suoi piedi/zampe rimangono incatenate senza alcuna possibilità di ri-unione pur mostrando il desiderio di volerla (le loro antenne/corna sono rivolte verso l’Alto ma, a quanti pare, è un desiderio ma non la loro ferma Volontà).
Non mi stancherò quindi mai di raccomandare una ferma attenzione nell’approccio alle cose sacre e, soprattutto, alla fonte di provenienza e, questo mazzo di Tarocchi che mi fu regalato non so quanti anni fa, è finito irrimediabilmente giù per la pattumiera.
Per quanto oltre abbia potuto spingersi, la « solidificazione » del mondo sensibile non ha mai potuto esser tale da fare di quest’ultimo un « sistema chiuso », come lo pensano i materialisti; essa ha d’altronde dei limiti imposti dalla natura stessa delle cose, e più si avvicina a tali limiti più lo stato che rappresenta è instabile. Di fatto, come abbiamo appena visto, il punto che corrisponde alla massima « solidità » è ormai oltrepassato, e le apparenze di « sistema chiuso » non possono che diventare sempre più illusorie e inadeguate alla realtà. Abbiamo anche parlato di « fenditure » attraverso le quali già s’introducono, e andranno in misura sempre maggiore introducendosi, certe forze distruttive; secondo il simbolismo tradizionale, queste « fenditure » si producono nella « Grande Muraglia » che circonda il nostro mondo e lo protegge contro l’intrusione delle influenze malefiche dell’ambito sottile inferiore [1]. Per capire questo simbolismo a fondo e sotto tutti gli aspetti, è opportuno osservare che una muraglia costituisce insieme una protezione ed una limitazione; in un certo qual senso si potrebbe perciò dire che essa ha dei vantaggi e degli inconvenienti; sennonché, se si tiene presente che essa è essenzialmente destinata ad assicurare la difesa contro gli attacchi provenienti dal basso, i vantaggi hanno di gran lunga il peso maggiore, e tutto sommato è molto meglio, per quel che si trova racchiuso nel recinto di cui si tratta, esser limitato dalla parte inferiore, che essere incessantemente esposto alle devastazioni del nemico, se non addirittura ad una distruzione più o meno completa. Del resto, in realtà, una muraglia non è mai chiusa dall’alto, e di conseguenza non impedisce la comunicazione con i campi superiori, anche se questo corrisponde allo stato normale delle cose; è durante l’epoca moderna che il « guscio » senza vie d’uscita Costruito dal materialismo ha chiuso questa comunicazione.
Ora, secondo quanto da noi detto, a causa del fatto che la « discesa » non è ancora stata interamente compiuta, tale « guscio »può soltanto permanere intatto verso l’alto, vale a dire verso la parte da cui precisamente il mondo non ha bisogno di protezione, e da cui al contrario non può se non ricevere influenze benefiche; le « fenditure » si producono esclusivamente dal basso, perciò nella muraglia protettrice vera e propria, e le forze inferiori che si introducono attraverso di esse incontreranno tanto minor resistenza in quanto, nelle presenti condizioni, nessuna potenza di natura superiore può intervenire per opporvisi efficacemente; il mondo si trova dunque abbandonato senza nessuna difesa a tutti gli attacchi dei suoi nemici, e tanto più per il fatto che, a causa dello stato della mentalità attuale, ignora completamente i pericoli da cui è minacciato. Nella tradizione islamica le « fenditure » di cui stiamo parlando sono quelle attraverso cui penetreranno, all’approssimarsi della fine del ciclo, le orde devastatrici di Gog e Magog [2], le quali d’altronde esercitano continui sforzi per invadere il nostro mondo; queste « entità », che raffigurano le influenze inferiori in questione, e che si ritiene conducano attualmente un’esistenza « sotterranea», vengono descritte in un duplice modo, sia come giganti sia come nani, il che, secondo quanto abbiamo visto precedentemente, le identifica, per lo meno sotto un certo profilo, ai « guardiani dei tesori nascosti » e ai fabbri del « fuoco sotterraneo », che hanno anche, rammentiamolo, un aspetto estremamente malefico; d’altronde, in tutte queste cose si tratta sempre, in definitiva, dello stesso genere d’influenze sottili « infracorporali » [3]. A dire il vero i tentativi fatti da queste « entità » per insinuarsi nel mondo corporeo e umano sono ben lontani dall’esser cosa nuova; anzi essi risalgono almeno ad un’epoca da situarsi verso gli inizi del Kali-Yuga, cioè ben oltre i tempi dell’antichità “classica”, ai quali si limita l’orizzonte degli storici profani. A questo proposito, la tradizione cinese riporta, in termini simbolici, che « Niu-kua (sorella e sposa di Fo-li e che si dice abbia regnato insieme con lui) fece fondere pietre dai cinque colori [4] per riparare uno strappo fatto nel cielo da un gigante » (apparentemente, benché ciò non sia chiaramente spiegato, in un punto situato al di sopra dell’orizzonte terrestre) [5]; e questo episodio si riferisce ad un’epoca la quale è precisamente di qualche secolo soltanto posteriore all’inizio del Kali-Yuga. Soltanto che, quantunque il Kali-Yuga sia propriamente un periodo d’oscuramento, il che ha reso possibile fin dai suoi inizi tale genere di « fenditure », questo oscuramento è certamente lungi dall’aver raggiunto d’un sol colpo le proporzioni che si possono constatare nelle sue ultime fasi, e questa è la ragione per cui le « fenditure » potevano essere a quel tempo riparate con relativa facilità; ciò nondimeno occorreva anche allora che fosse esercitata una costante vigilanza, e questa incombenza rientrava naturalmente nei compiti attribuiti ai centri spirituali delle diverse tradizioni. Seguì un’epoca nella quale, in seguito all’eccessiva « solidificazione » del mondo, le stesse « fenditure » furono molto meno da temere, almeno temporaneamente; quest’epoca corrispose alla prima parte dei Tempi moderni, vale a dire a quello che può esser definito il periodo specificamente meccanicistico e materialistico, periodo in cui il « sistema chiuso » del quale parlavamo era più prossimo ad essere attuato, per lo meno per quanto la cosa era possibile di fatto. Adesso, parlando cioè del periodo che può essere identificato nella seconda parte dei Tempi moderni e che è già incominciato, le condizioni sono certamente cambiate rispetto a quelle di tutte le epoche anteriori: non solamente le « fenditure » possono nuovamente prodursi sempre più abbondantemente, e presentare caratteri più gravi che mai in conseguenza del cammino discendente percorso nell’intervallo, ma inoltre le possibilità di riparazione non sono più le stesse di un tempo. In effetti, l’azione dei centri spirituali si è andata a mano a mano restringendo, perché le influenze superiori che essi, secondo la loro funzione normale, trasmettevano al nostro mondo non possono più manifestarsi all’esterno, arrestate come sono da quel « guscio » impenetrabile di cui dicevamo poco fa; dove mai si potrà dunque trovare, in un simile stato dell’insieme umano e cosmico, una difesa d’una certa efficacia contro le « orde di Gog e Magog »?
E non è tutto: ciò che abbiamo detto descrive soltanto quello che si può chiamare il lato negativo delle difficoltà crescenti che incontra qualsiasi opposizione all’intrusione delle influenze malefiche, e del resto si può aggiungere ad esso anche quella specie d’inerzia dovuta alla generale ignoranza di queste cose, e alle « sopravvivenze » della mentalità materialistica e dell’atteggiamento che le corrisponde, cose che possono durare tanto più a lungo in quanto tale atteggiamento è diventato per così dire istintivo nei moderni, essendosi quasi « incorporato » nella loro natura. È chiaro che un buon numero di « spiritualisti » e persino di « tradizionalisti », o di quelli che si autodefiniscono tali, sono di fatto almeno tanto materialisti quanto tutti gli altri sotto questo rispetto, giacché quel che rende la situazione ancor più irrimediabile è il fatto che coloro i quali vorrebbero, nella miglior buona fede, combattere lo spirito moderno, ne sono essi stessi affetti a propria insaputa, cosicché tutti i loro sforzi sono per ciò stesso condannati a restar privi d’ogni apprezzabile risultato; si tratta infatti di cose in cui la buona volontà è lungi dall’essere sufficiente, e nelle quali occorre invece, e diremmo prima di tutto, una conoscenza effettiva; ma è proprio questa conoscenza che è resa del tutto impossibile dall’influsso dello spirito moderno e delle sue limitazioni, e ciò anche per coloro che potrebbero avere sotto questo rapporto determinate capacità intellettuali solo che si trovassero in condizioni più normali.
Sennonché, oltre a tutti questi elementi negativi, le difficoltà di cui stiamo discorrendo hanno anche un lato che potrebbe esser detto positivo, rappresentato da tutto ciò che nel nostro stesso mondo favorisce attivamente l’intervento delle influenze sottili inferiori, sia coscientemente sia incoscientemente. A questo proposito bisogna tener conto prima di tutto della funzione in qualche modo « determinante » degli agenti veri e propri di tutta la deviazione moderna, poiché questo intervento costituisce propriamente una nuova fase, più « avanzata», di tale deviazione, e corrisponde esattamente al proseguimento del « piano »secondo cui essa si è effettuata; è perciò evidentemente da questo lato che occorrerebbe ricercare gli elementi ausiliari coscienti delle forze malefiche di cui stiamo parlando, quand’anche, qui come in molte altre occasioni, possano esistere di tale coscienza svariate gradazioni. Quanto agli altri elementi ausiliari delle forze malefiche, vale a dire quanto a coloro che agiscono in buona fede e che, ignorando la vera natura di queste forze (in grazia precisamente di quell’influsso dello spirito moderno a cui abbiamo appena accennato), svolgono tutto sommato soltanto la funzione di gabbati — il che però non gli impedisce di essere spesso tanto più attivi quanto più sono sinceri e incapaci di vedere .—, questi sono ormai quasi innumerevoli, e possono essere catalogati in svariate categorie, dagli ingenui aderenti alle organizzazioni « neospiritualistiche » di tutti i generi fino ai filosofi « intuizionisti », passando attraverso gli scienziati cultori della « metapsichica » e agli psicologi delle scuole più recenti. Non insisteremo di più in questa sede, perché sarebbe come fare anticipazioni indebite su quel che dovremo dire un po’ più avanti. Prima bisogna però dare alcuni esempi del modo in cui certe « fenditure » possono prodursi di fatto, e dei “supporti” che le influenze sottili e psichiche d’ordine inferiore (poiché ambito sottile e campo psichico sono in fondo, per noi, sinonimi) possono trovare nell’ambiente cosmico per esercitare la loro azione e diffondersi nel mondo umano.
1- Nel simbolismo della tradizione indù, questa « Grande Muraglia » è la montagna circolare Lokaloka, che separa il cosmo » (loka) dalle tenebre esteriori » (aloka); naturalmente ciò è suscettibile di applicarsi analogicamente ad ambiti più o meno estesi nell’insieme della manifestazione cosmica, da cui l’applicazione particolare che ne è fatta qui, in quanto stiamo dicendo, in relazione al solo mondo corporeo.
2- Nella tradizione indù si parla dei demoni Koka e Vikoka, i cui nomi sono evidentemente simili.
3- Il simbolismo del « mondo sotterraneo è anch’esso duplice, ed ha pure un senso superiore, com’è dimostrato in particolare dalle considerazioni da noi esposte in Le Roi du Monde; qui però si tratta ovviamente soltanto del suo significato inferiore, o addirittura letteralmente infernale.
4- I cinque colori sono il bianco, il nero, l’azzurro, il rosso e il giallo, i quali corrispondono nella tradizione estremo-orientale ai cinque elementi, o anche ai quattro punti cardinali e al centro
5- Si afferma anche che Niu-kua tagliò le quattro zampe della tartaruga per deporvi sopra le quattro estremità del mondo, allo scopo di stabilizzare la terra; se si ricorda quanto dicemmo in precedenza riguardo alle corrispondenze analogiche rispettive di Fo-hi e di Niu-kua, ci si potrà render conto che conformemente ad esse la funzione di assicurare la stabilità e la “solidità” del mondo appartiene alla parte sostanziale della manifestazione, ciò che s’accorda esattamente con quanto abbiamo esposto qui a tale proposito.