ARCONTI: PREDATORI COSMICI

di Luke Duke

Di tutte le descrizioni di entità iperdimensionali finora presentate, le descrizioni fornite da Carlos Castaneda nel suo dodicesimo e ultimo libro, Il lato attivo dell’infinito, sono le più inquietanti per me personalmente.

Ricordo ancora di averlo letto quando avevo vent’anni e di essere rimasto scioccato nel profondo.

Una parte di me sapeva che era profondamente vero e rendeva qualsiasi altra cosa che avevo imparato nella mia vita fino a quel momento come irrilevante e priva di significato, perché era lì, senza dubbio, che si trovava la vera battaglia.

Castaneda racconta ciò che il suo mentore Don Juan gli ha insegnato sugli Arconti, che lui chiamava il Predatore Cosmico e l’Ombra di Fango:

“Abbiamo un predatore che è venuto dalle profondità del cosmo e ha preso il controllo delle nostre vite.

Gli esseri umani sono i suoi prigionieri. Il Predator è il nostro signore e padrone. Ci ha reso docili, indifesi. Se vogliamo protestare, sopprime la nostra protesta.

Se vogliamo agire in modo indipendente, è necessario non farlo… questo era un fatto energetico per gli stregoni dell’antico Messico…

Ci hanno preso perché siamo cibo per loro e ci spremono senza pietà perché siamo il loro sostentamento.

Proprio come noi alleviamo polli nei pollai, i predatori ci allevano in pollai umani, humaneros. Pertanto, il loro cibo è sempre a loro disposizione.”

“Gli stregoni credono che i predatori ci abbiano dato i nostri sistemi di credenze, le nostre idee del bene e del male, i nostri costumi sociali.

Sono loro che danno vita alle nostre speranze, aspettative e sogni di successo o fallimento.

Ci hanno dato cupidigia, avidità e codardia. Sono i predatori che ci rendono compiacenti, abitudinari ed egocentrici…

Per mantenerci obbedienti, mansueti e deboli, i predatori si sono impegnati in una manovra straordinaria, stupenda, ovviamente, dal punto di vista di uno stratega di combattimento. Una manovra orrenda dal punto di vista di chi la subisce.

Ci hanno dato la loro mente! Mi senti? I predatori ci donano la loro mente, che diventa la nostra mente.

La mente dei predatori è barocca, contraddittoria, cupa, piena della paura di essere scoperti da un momento all’altro… attraverso la mente, che in fondo è la loro mente, i predatori iniettano nella vita degli esseri umani tutto ciò che fa comodo a loro. loro.

E garantiscono, in questo modo, un certo grado di sicurezza che funge da cuscinetto contro la loro paura.”

“Gli stregoni dell’antico Messico erano piuttosto a disagio all’idea di quando [il predatore] fece la sua comparsa sulla Terra.

Sostenevano che l’uomo a un certo punto doveva essere stato un essere completo, con intuizioni stupende, imprese di consapevolezza che oggigiorno sono leggende mitologiche.

E poi tutto sembra scomparire e ora abbiamo un uomo sedato.

Quello che sto dicendo è che quello che abbiamo contro di noi non è un semplice predatore.

È molto intelligente e organizzato. Ne consegue un sistema metodico per renderci inutili.

L’uomo, l’essere magico che è destinato ad essere, non è più magico. È un pezzo di carne mediocre.”

The Mud Shadow spiega la differenza apparentemente inconciliabile tra l’uomo, l’ingegnere geniale, e l’uomo, lo stupido idiota.

Il Predatore Cosmico usa l’uomo come cibo, ma per ottenere il massimo divertimento deve trascinarlo in una frenesia negativa, proprio come gli agricoltori ingrassano i loro polli e il loro bestiame prima di ucciderli.

Don Juan spiega specificamente che ogni essere umano ha uno strato luminoso di consapevolezza di cui si nutre il Predatore; essa “munge” l’uomo provocando drammi emotivi tanto da generare lampi di consapevolezza di cui poi si nutre

In altri punti della serie di libri di Castaneda, Don Juan descrive il Mud Shadow come un’installazione straniera, e suggerisce persino che alcuni sciamani (stregoni) abbiano visto la creatura/le creature.

ARCONTI: PREDATORI COSMICI
ARCONTI: PREDATORI COSMICI

IL DHIKR NELL’ISLAM

a cura di Giuseppe Aiello

René Guénon (Lettera a Louis Caudron del 26 ottobre 1937):

“Il dhikr è sempre accompagnato da movimenti ritmici, ma è ovvio che non devono essere esagerati e degenerare in una agitazione più o meno violenta, perché è proprio in questo momento che il loro impatto può essere limitato a semplici effetti psichici. ” – L’analogia di cui parlate, in merito alla questione delle vibrazione, con i “nodi” e i “ventri” delle onde, non mi è del tutto chiara; potreste spiegare in maniera un po’ più completa la vostra idea? In ogni caso, per lo stato che a volte accompagna il dhikr e dove, come dite, tutto è solo vibrazione, fate riferimento al mio articolo “Verbum, Lux e Vita”, perché ho pensato specificamente a questo stato quando l’ho scritto. “

IL DHIKR NELL'ISLAM
IL DHIKR NELL’ISLAM

IL GIUDIZIO FINALE

di Mike Plato

Apocalisse 20:11-15

11 Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. 12 E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. 13 Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l’Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. 14 Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. 15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.

Con un minimo di acume, merce rara in un mondo che Ha rinunciato ad esplorare l’enigma, si comprende che il libro della vita sia la PREDESTINAZIONE TOTALE DEGLI ESSERI, compresa la destinazione finale delle anime. Espressioni come

NON FU TROVATO SCRITTO

o

COSE SCRITTE NEI LIBRI

(i libri sono la predestinazione di ciascun anima, confluenti nel libro universale della vita),

indicano che TUTTO È GIÀ SCRITTO A PRIORI: la storia degli spiriti, la storia delle anime, la storia degli innumerevoli ego. Ogni punto e ogni virgola di quel libro sono stati scritti prima ancora che tutto fosse.

Se esiste il divino, ed esiste, niente può esser lasciato al caso poiché il Caso è incompatibile con Dio. Dunque, se credete in LUI, dovreste giocoforza credere che siete in una colossale sceneggiatura di un film – gioco, che siete stati già scritti. Solo gli atei sono autorizzati a credere al caos. Ma chi crede che il divino sia la realtà ultima delle cose, NON SI AZZARDI A SMINUIRLO A SIGNORE DEL CASO

IL GIUDIZIO FINALE
IL GIUDIZIO FINALE

RISORGEREMO CON LO STESSO CORPO?

a cura di Maddalena Taroni

«La maggior parte di noi non crede veramente nella risurrezione dei corpi. Oppure deve fare un grosso sforzo per crederci […] penso che molti di noi credano che riceveremo un corpo nuovo, una volta che entreremo nella vita eterna o nel giorno del giudizio. Ma non vediamo come questo corpo – questo corpo debole, mortale, che mangia e che dorme, che prende il raffreddore e che sanguina – possa mai risorgere per la vita eterna. Dio avrà certamente a disposizione un materiale migliore con cui lavorare, no?». E invece no. «I primi cristiani che hanno redatto il Credo non hanno usato la parola che in greco significa corpo, ossia soma. Hanno usato la parola che in greco significa carne, sarx. Ogni volta che recitiamo il Credo, ciò che diciamo è questo: credo nella risurrezione della carne, di questa carne, della mia carne, della mia carne stanca».

Così scrive Scott Hahn all’inizio del suo libro pubblicato in inglese nel 2020 e da poco tradotto in italiano dalle edizioni Ares con il titolo di Io credo risorgerò. I fondamenti cristiani della morte e della risurrezione dei corpi (pagine 208, euro 16) firmato con Emily Stimpson Chapman. È difficile sottostimare il contributo che Scott Hahn ha dato alla nuova evangelizzazione negli Usa e non solo nelle ultime tre decadi. Nato nel 1957 in Pennsylvania, già ministro presbiteriano con una formazione biblica di primo livello, Hahn si è convertito al cattolicesimo a 29 anni, all’acme di un percorso di cui ha dato conto nel suo primo bestseller, Rome sweet home (tradotto dall’Ares con il titolo Roma dolce casa). Da allora, dalla sua cattedra di teologia biblica alla Franciscan University di Steubenville, in Ohio, e dal St. Paul Center for Biblical Theology che ha fondato nello stesso ateneo, ha svolto un incessante lavoro di ricerca accademica e divulgazione, incontrando un grande successo sia con i suoi saggi che con le sue conferenze.

In questo libro Hahn tratta appunto della risurrezione, alla luce della Rivelazione e del magistero, e del destino della nostra esistenza a partire da quello della nostra corporeità. Con pagine che uniscono la profondità della dottrina alle riflessioni più intime dell’autore. «Una delle più grandi grazie della mia vita – scrive per esempio l’autore – fu quella di essere stato seduto a fianco di mio padre al momento della sua morte. Arrivai in ospedale la mattina presto e vidi che mia madre era stata con lui tutta la notte. Lasciò la stanza per andare a fare colazione e io presi il suo posto a fianco di mio padre. Mia madre non rimase assente per molto, ma nei venti minuti che le occorsero per mangiare qualcosa, il respiro di mio padre diventò più faticoso, rallentò e alla fine cessò. Ma “cessò” non è l’espressione giusta. Sarebbe come dire che una sinfonia “è cessata”. Le sinfonie non cessano. Terminano con un accordo orchestrale chiaro e forte. Non ci sono dubbi su quando finisce una sinfonia. E così avvenne con mio padre. Quando inspirò l’aria e poi la espirò per l’ultima volta, non fu un respiro normale. Fu chiaramente il suo ultimo respiro. La vita uscì da lui in modo quasi udibile. La sua anima aveva abbandonato il suo corpo. In quel momento, caddi in ginocchio e pregai, pieno di dolore. Avevo perso mio padre e avrei voluto che il mondo avesse smesso di girare. Poi gli chiusi gli occhi e aspettai che mia madre ritornasse. Quei momenti furono strazianti, ma furono anche una benedizione. Non mi turbò stare lì con mio padre: anzi, fu bellissimo. Seduto lì, seppi, con la stessa assoluta certezza con cui sapevo il mio nome, di essere alla presenza di qualcosa di sacro: un corpo che aveva dato vita al mio stesso corpo, un corpo che era stato riportato alla vita dal battesimo, un corpo che un giorno sarebbe risorto».

RISORGEREMO CON LO STESSO CORPO?
RISORGEREMO CON LO STESSO CORPO?

MONDO MULTIPOLARE: DUGIN HA TORTO?

Videoconferenza del canale YouTube PROGETTO RAZZIA, trasmesso online in live streaming il 30 marzo 2024

Dugin ha ragione o torto? Siamo alla fine dell’impero americano? Alla fine della centralità occidentale? Il futuro del pianeta è il famoso “mondo multipolare”? Mmmm direi di no. Quattro chiacchiere sul perché, piaccia o non piaccia, il paradigma del mondo “multipolare” presenta dei gravi difetti e non è il migliore dei modelli possibili.

MONDO MULTIPOLARE: DUGIN HA TORTO?

IL VIAGGIO INIZIATICO DELL’EROE

Videoconferenza del canale YouTube FABBRICA DELLA COMUNICAZIONE, trasmessa online in live streaming il

Su Fabbrica della Comunicazione, la rubrica Libero Pensiero è a cura di Beatrice Silenzi – giornalista e direttore responsabile, oggi con Valentina Ferranti per parlare del viaggio iniziatico dell’eroe, di ieri e di oggi.

IL VIAGGIO INIZIATICO DELL’EROE

IL PROPOSITO DELL’APPRENDISTA

a cura di Martino Zeta

Così come avviene durante il processo educativo dei figli, dove i genitori insegnano loro il significato delle cose, è necessario che un insegnante mostri all’apprendista quale sia il proposito. Questa può essere la sfida più grande per chi inizia perché è molto difficile superare la resistenza dell’ego; richiede di abbandonare l’individualità e di riporre tutta la fiducia in chi guida. La sfida non è in ciò che si accetta, ma in ciò che non si può accettare. Non riuscire a trovare una guida non significa in alcun modo la fine della strada; si ha sempre la possibilità di andare avanti da soli. È un onore assumerci la responsabilità delle nostre azioni, prendere le redini del nostro destino nelle nostre mani.

È possibile andare avanti senza bisogno di essere spronati da nessuno ma bisogna riconoscere che per raggiungere questo obiettivo è necessaria una vera forza di volontà.

Chi ha già perso tutto è libero di provare qualsiasi cosa. Come la nascita, il risveglio della coscienza è anche un atto solitario; una volta che l’energia raggiunge una certa soglia, il potere stesso si fa carico di mettere il maestro sulla via dell’apprendista. Questa è la via, tutto il resto è un atto forzato che non porta ad alcun risultato. Quando l’apprendista si rende conto della sua situazione, inizia a mettere in atto un piano d’azione. La prima cosa è stabilire tecniche di risparmio energetico, ciò si ottiene eliminando tutto il superfluo, conservando solo lo stretto necessario. In seguito, organizza la sua vita in modo tale da predisporre il suo territorio immediato, come la casa, la scuola e il posto di lavoro come un campo di battaglia. Crea i propri esercizi in base all’ambiente disponibile e compie atti specifici che lo aiutano nel compito di spolverare la sua connessione con lo spirito. Quando l’apprendista entra nel mondo della stregoneria, si consacra al compito di risparmiare energia e di riordinare l’isola del tonal. Sono compiti monumentali, ma le tecniche del cammino del guerriero gli vengono in soccorso, così impara a tendere agguati a sé stesso; questo si ottiene mantenendo consapevolezza in pensiero, parola e azione. È solo quando si riesce a raggiungere l’equilibrio nella vita quotidiana che il cammino acquista chiarezza.

(Armando Torres – La Ragnatela Universale)

IL PROPOSITO DELL'APPRENDISTA
IL PROPOSITO DELL’APPRENDISTA

IL SOGNO DI DIO

di Adam Luz

“Secondo una teoria Induista il Mondo in cui viviamo sarebbe un sogno di Dio e noi stessi saremmo personaggi di questo sogno.
Per questa dottrina, al principio della Creazione, vi è la figura del Dio Nārāyaṇa, il quale giace addormentato, disteso sopra un serpente che si muove all’interno dell’Oceano Cosmico formato dalle Acque Primordiali che rappresentano la Sostanza infinita che dà forma a tutto ciò che esiste.
Nārāyaṇa rimane in un “sonno contemplativo”, chiamato Yoga Nidra, durante la fase della “Notte Cosmica” in cui l’Universo non è manifestato. Ad un certo punto Egli inizia a sognare e così crea la fase successiva, cioè quella del Giorno Cosmico in cui l’Universo si manifesta.
Nārāyaṇa è un aspetto del Dio Vishnù e quando inizia a sognare dal suo ombelico esce un fiore di Loto sopra cui è seduto Brahma, il Dio della Creazione.
Vishnù è la forza che presiede al mantenimento dell’equilibrio dell’Universo e una volta che un ciclo cosmico termina interviene la forza del Dio Shiva per “distruggere” il sogno di Vishnù, il quale torna a dormire sul serpente cosmico, nella forma di Nārāyaṇa, per poi ricominciare a sognare e generare un nuovo ciclo”.

IL SOGNO DI DIO
IL SOGNO DI DIO

DEAD INTERNET THEORY

di Valentina Ciavarra

Una teoria cospirazionista chiamata Dead Internet Theory dice che dall’anno 2017 circa, quasi tutto ciò che si vede o legge su Internet è in realtà creato da bot e non da persone.

In effetti già ora parecchi giornali, blog e siti si avvalgono dell’intelligenza artificiale per le proprie “creazioni” di testo o foto online…

La teoria può avere quindi un suo perché anche se al momento è parecchio estremista; come molti scenari fantascientifici o cospirazionisti, però, mette in guardia su un futuro verosimile.

Cospirazionismo e fantascienza infatti sono uniti dallo stesso destino: sbeffeggiati ma in molti casi profetici.

DEAD INTERNET THEORY
DEAD INTERNET THEORY

È TEMPO DI UNIRE

di Marco Giovanni Lanzoni

Vi fu un tempo molto lontano, in cui la terra era governata dal matriarcato…e falli’.

Ora, da diversi millenni è il patriarcato a farla da padrone…e anche questo sistema è fallito🙏

NESSUNA terra infatti può essere SORRETTA E NUTRITA da una SOLA delle forze portanti, perché QUALSIASI forma o frequenza energetica che si definisce femminile o maschile che prevarica, o che cerca il predominio, o rivendica verità o una presunta sovranità interiore manifestata poi all’esterno, crea potere…NON amore🙏

Ma presto ci sarà un tempo che la terra verrà governata da ESSERI androgini, e cioè esseri che hanno integrato INTERIORMENTE dentro di loro entrambi gli aspetti (femminile e maschile) poiché gli hanno VISSUTI nella loro ANIMA.

E in questo EQUILIBRIO saranno allora guidati dall’AMORE…e NON dal potere come accade ora!

Questo giorno potrà essere lontano o vicino, TUTTO DIPENDERÀ dalle nostre SCELTE…scelte che facciamo OGNI giorno che è il nostro potere più GRANDE, poiché in base ad esse dirigiamo la nostra vita o in senso o in un altro🙏.

Quindi in base a ciò ci aspetta o l’UNIONE, ciò che REALMENTE SIAMO, cioè la verità.

O la divisione, quello che continuamente portiamo avanti, (che è ciò che crediamo di essere), cioè la menzogna o illusione.

È TEMPO DI UNIRE
È TEMPO DI UNIRE