È assai complicato seguire mosse e tracce di una mente che vale miliardi di miliardi delle nostre capacità mentali umane. Quando dicono che Dio è semplice evidentemente vogliono inscatolare, ingabbiare e tentare di non temere la iper coscienza divina. In sostanza è la scusa che l’ego si dà per tenerla lontana, per non averci nulla a che fare, per non affrontarla ed essere spazzati via. Con tutta franchezza, mi sono sempre reso conto di avere a che fare con qualcosa di impressionante e irraggiungibile, una coscienza che sa cosa c’è scritto a pag. 12 di uno dei miliardi di miliardi di libri che l’uomo abbia mai scritto, che è a perfetta conoscenza di qualsiasi parola detta in uno dei milioni di film mai girati, che appare fottutamente autorevole perché è imcommensurabilmente autorevole. Lui parla e tu resti lì come un idiota che apre una porta che neanche pensavi esistesse, una porta che ti mostra altre incredibili porte altrimenti sconosciute e inaccessibili. DIO NON È PER NULLA SEMPLICE NÉ DA C0MPRENDERE NÉ ANCOR PIÙ DA SEGUIRE, perché accanto alla triade sephirotica di testa c’è una triade mediana in cui la sua misericordia e il suo amore si esprimono troppo spesso attraverso la rigorosa politica dello stritolamento e della scarnificazione spietata. La questione è semplice: TU GLI CHIEDI L’ETERNITÀ, IL NON NASCERE E NON MORIRE MAI PIÙ,ma gli devi dare prova che lo vuoi davvero, che vuoi dissociarti da te stesso e dal mondo, che vuoi essere qualcosa di amondano, di straniero, di totalmente alieno. E allora non hai scelta, non puoi vivere più come gli altri, non puoi più vivere da ilico sapendo che la tua natura più profonda è estranea all’universo duale. NON PUOI PIÙ FARE L’UOMO MA DEVI INIZIARE AD AGIRE da ELOHIM ADAMICO ESILIATO CHE VUOLE LIBERARSI. niente compromessi, niente accondiscendenze, niente chiudere sempre un occhio. Altrimenti il Tuo chiedere l’eternità sarà sabotato dalla tua natura mortale. E non avrai né vita mortale né vita immortale, la tua sorte sarà tragica. Ergo è meglio non essere tiepidi. O ardi da una parte o dall’altra, senza compromessi.
O FAI DI TUTTO PER VIVERE O FAI DI TUTTO PER MORIRE
O FAI DI TUTTO PER VIVERE O FAI DI TUTTO PER MORIRE
Roma, 1 gen – Da diversi anni lo Zimbabwe viene usato come esempio di ciò che non funziona in Africa, ma anche in questo Paese disastrato è possibile vedere segnali positivi che dimostrano che coi giusti incentivi ogni nazione africana può crescere. A tale proposito è importante notare che nel 2022 la crescita economica dello Zimbabwe è stata del 4%, un calo rispetto al 4,8% previsto alcuni mesi fa, legato all’alto tasso di inflazione che affligge questo Paese. Il tasso mensile dell’inflazione ha raggiunto in Zimbabwe un picco lo scorso luglio, quando si è attestato al 30,7%. Di qui l’idea governativa: introdurre una nuova moneta in oro, da vendere al pubblico per cercare di fermare l’inflazione in costante crescita.
Perché lo Zimbabwe ha introdotto una moneta d’oro
In pratica lo Zimbabwe dalla scorsa estate cerca di agganciare la nuova moneta in oro al valore dell’oro a livello internazionale, il tutto per stabilizzare l’economia. Questa politica monetaria dovrebbe far sentire i suoi effetti soprattutto nel 2023, anno in cui l’economia della nazione africana dovrebbe crescere del 3,8% grazie anche al buon andamento dell’agricoltura, del settore minerario, del settore edilizio e del turismo.
Il settore minerario è particolarmente importante per lo Zimbabwe, che può contare su grossi depositi di oro, diamanti e platino. Al riguardo il governo di Harare ha approvato di recente una legge molto particolare: prevede che i diritti di sfruttamento vengano pagati per metà in moneta e per l’altra metà in minerali. Ciò dovrebbe consentire alle compagnie minerarie di poter pagare lo Zimbabwe anche in caso di perdite.
L’Occidente è un’invenzione della metanarrazione generata prima dalla grande guerra e poi rafforzata dalla guerra fredda tra USA e URSS.
L’Occidente è quindi una sopravvivenza immaginaria collettiva che è diventata appartenenza della politica unipolarista postuma alla caduta dell’URSS.
Questa categoria cognitiva si compone in forza internazionale dai vincitori occidentali di Yalta nel 1945, in particolare USA e UK che sono dominati al loro interno dal sionismo giudaico internazionale sorretto dalla fondazione dello stato di Israele.
A causa di questa conformazione si confonde spesso l’Occidente con l’Europa, con in più l’associazione mentale con l’Unione Europea che sovrastruttura cognitivamente questa doppia percezione sensoriale.
Pertanto l’Occidente al tramonto è il tramonto di questa composizione internazionale che spesso viene associata alla concezione di “comunità internazionale” sotto egida dell’ONU.
Quindi in ultima analisi il vero tramonto è in soldoni la caduta del sistema di Yalta e della sua organizzazione delle nazioni unite (ONU), nonché della sopravvivenza della NATO che controlla la UE insieme all’illeggitimo stato nazione di Israele.
L’Occidente al tramonto è quindi la disposizione di queste forze in campo che sopravvive ininterrottamente dal 1945 ad oggi.
Ivi compresa l’Unione Europea che o si trasforma in un progetto concreto di unificazione politica oppure semplicemente collasserà insieme a tutto l’establishment di Yalta.
In Giappone vogliono cambiare il simbolo che indica i templi sulle mappe, perchè i turisti pensano che la svastica indichi luoghi nazisti.
E’ un vero peccato che un simbolo così antico e potente sia oggi affiancato al razzismo e alla guerra; in realtà è un simbolo di origini antichissime portatore di fortuna, pace e benessere, tutt’oggi ampiamente utilizzato in alcuni paesi con significato benefico e augurale.
Andiamo a scoprire la storia, le origini e il vero significato del simbolo della Svastica.
Svastica è una parola femminile che deriva dal termine sanscrito maschile svastika. La prima parte della parola è composta dal prefisso sv– che significa “bene” e da asti, coniugazione del verbo essere.
Svāsti significa quindi “stare bene“. Il suffisso –ka è un diminutivo, per cui svastica è traducibile letteralmente come “piccola cosa che porta benessere“, un portafortuna.
Il simbolo nasce in tempi antichissimi come rappresentazione del sole e del moto dell’universo, nelle religioni rappresenta anche il potere divino.
La rivista NaturalHistory del gennaio 1980 ha pubblicato uno studio approfondito sulle origini e sull’uso della svastica e fa notare quanto segue: “La svastica è un potente simbolo portafortuna. In India, dov’è largamente usata nelle cerimonie indù e come motivo ornamentale, la svastica unisce il simbolismo astronomico a quello religioso”.
L’origine della svastica è antichissima, può essere considerata come uno dei primi simboli dell’umanità, variamente interpretato dalle popolazioni nell’ambito del simbolismo solare.
Comune su stampi e placche, era un simbolo religioso o magico già nell’Elam¹, tra il III e il I millennio a.C. (Fonte NewLightontheMostAncientEast, V. Gordon Childe).
Si pensa che la terra natale della svastica sia l’India, ma molti studiosi ritengono che sia stata introdotta in India dagli Arii (anche ariani² o indoariani) che invasero l’India nel II millennio a.C.
La svastica è stata ritrovata in molti reperti del Neolitico, addirittura in alcuni del Paleolitico ed è stata utilizzata da molte culture in diversi periodi storici.
Compare su edifici bizantini, iscrizioni buddiste, monumenti celtici e monete greche.
Le popolazioni sudamericane precolombiane la utilizzavano come simbolo ornamentale.
Era presente anche nell’arte popolare degli indiani d’America, ma venne eliminata completamente dalla loro tradizione durante la II guerra mondiale, per non essere associati al nazismo.
In Africa tra i tuareg e nell’Europa celtico-germanica, rappresentava il sole e veniva utilizzata nei riti apotropaici³.
In Asia non si può parlare di reperti, perché è ancora tutt’oggi ampiamente diffusa come simbolo religioso e di buon auspicio.
In Italia la troviamo nel Duomo di Reggio Calabria, dove varie svastiche sono incise negli infissi del tetto interno; è raffigurata nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano e nei famosi mosaici di Ravenna.
A Grosseto sono state trovate svastiche incise sul tufo risalenti al periodo etrusco; ad Ercolano, Pompei era un elemento decorativo molto diffuso e nel Salento sono state rinvenute ceramiche prodotte tra il VII e il III secolo a.C.
Diversamente dall’opinione più diffusa, non è vero che la svastica con i bracci verso sinistra sia quella dal significato benefico, mentre quella con i bracci sia quella negativa usata dai nazisti. Il simbolo sanscrito 卐 o 卍 è equivalente in entrambi i versi, semplicemente ha diversi significati.
In India è più diffusa la svastica destrosa, che rappresenta il sole e la vita, ma è utilizzata anche la sinistrorsa, che indica altre altre energie – diverse, ma non negative – come il buio, la magia, la Dea Kali.
Lo giainismo, antica religione fondata nel VI secolo prima di Cristo, ha come simbolo la svastica, che è anche l’emblema del loro settimo profeta.
Nel buddismo la svastica indica il sole, l’infinito, l’eternità, è un simbolo di armonia universale, di abbondanza e fertilità. Nel buddismo giapponese è chiamata manji, quando gira a sinistra rappresenta amore e misericordia, quando gira a destra rappresenta forza e intelligenza.
Nell’induismo la svastica mantiene il suo originario significato benaugurale, ma è anche un potente simbolo religioso. In India la svastica si trova ovunque nei templi, nelle decorazioni di vestiti e oggetti: in senso orario è un simbolo sacro che rappresenta il sole e la ruota della vita; in senso antiorario rappresenta la notte, la magia e la dea Kali.
AGGIORNAMENTO: Il 20 febbraio del 2008 a Gerusalemme, il Gran Rabbinato d’Israele e l’Hindu Dharma Acharya Sabha hanno siglato una dichiarazione comune al cui punto 7 si dà atto che la svastika è un antico e importante simbolo religioso dell’Induismo, che nulla ha a che fare con il nazismo e che l’utilizzo passato di tale simbolo da parte di questo regime è stato assolutamente improprio.
Hitler presentò per la prima volta al pubblico la bandiera con la svastica nell’estate del 1920, prima di questa data (ma anche nei primi anni successivi) la svastica era utilizzata nel mondo occidentale come simbolo di buon auspicio, un portafortuna (vedi sopra la cartolina del 1907), come logo di aziende e nelle immagini pubblicitarie. Ecco quello che non vi immaginereste mai di vedere.
Perchè Hitler scelse la svastica come emblema del partito nazista?
E’ noto il forte interesse di Hitler per l’occultismo, l’esoterismo e l’alchimia; tutto il nazionalsocialismo fu legato alla mistica esoterica, con un grande uso dei simboli e la svastica come emblema principale.
“La forza senza un fondamento spirituale è destinata a fallire”, con queste parole Hitler sanciva la formazione di una religione tedesca, che esaltasse la forza e la potenza del popolo eletto. “La svastica era il Sole e gli ebrei erano devoti alla luna, dunque nemici del simbolo e degli Ariani”.Hitler scelse la svastica per i suoi antichi poteri legati all’esoterismo e alla magia, e per la convinzione dell’origine indoeuropea e ariana del simbolo.
Nel suo libro MeinKampf, scrisse che quando nel 1920 presentò per la prima volta in pubblico la bandiera con la svastica, “fece l’effetto di una fiaccola accesa”.
Il tema dell’esoterismo nel nazismo meriterebbe un post dedicato: dalla popolazione tibetana al misterioso mondo scomparso di Atlantide, dai rituali del Sole Nero agli alieni, dai templari alla massoneria.
¹ Elam: un’antica civiltà sviluppatasi dal III al I millennio a.C nell’area corrispondente all’attuale Iran occidentale.
² Ariano: storicamente questo termine ha sempre significato “razza bianca”, cioè gli europei e non l’ideale hitleriano di una “razza superiore” con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Per centinaia di anni prima della seconda II guerra mondiale, gli studiosi universitari di tutto il mondo usarono il termine “ariano” per riferirsi ai “bianchi”.
³ Apotropaico: termine riferito a oggetto, atto, animale o formula che allontana o annulla le influenze maligne.
Molti di voi lo sanno, ma non ci siamo incarnati su questo pianeta per fare una vacanza. Ci siamo incarnati su questo pianeta per partecipare a questa transizione. Stiamo assistendo a una scissione di regni, il che significa che quella che una volta era una coesione emulsionata di strati ora si sta separando, e stiamo vedendo gli strati di densità inferiore andare in malora. La vecchia guardia sta uscendo. Vediamo interessi/disinteressi reciproci di individui con modi insoliti. Ciò significa che non avrei mai pensato in un milione di anni che avrei parlato e sperimentato le cose che sto vivendo ora. Ho sempre creduto negli UFO, ma se allora mi avessi chiesto di frequenze, vibrazioni e coscienza, non ne avrei avuto idea. Vedo una divisione nella sequenza temporale, il che significa che non tutti si muoveranno sullo stesso percorso verso il futuro. Le contraddizioni e le esigenze di apprendimento di questa transizione che avanza causeranno una separazione (divisione temporale). I resistenti subiranno le conseguenze più dure. Quindi resta da vedere cosa farà capovolgere il calice. Ricorda che non tutto è predeterminato perché esiste il libero arbitrio. Questi predatori fuori dal mondo contano sulla soppressione delle frequenze di massa per mantenere l’umanità in queste densità inferiori e mantenere il controllo. Ancora una volta, credo che ci sarà una divisione temporale. Cercano di raggiungere questo obiettivo attraverso la perdita di massa della vita, l’assimilazione genetica e la schiavitù spirituale e così via. Vogliono consolidare il controllo prima della scissione. Ma ricorda che siamo ancore di frequenza e la vibrazione che ancoriamo determina la portata che stabiliamo. Ci saranno quelli che saranno schiacciati da questi campi a bassa frequenza, e per tutti voi che state lottando contro queste basse vibrazioni, questo è encomiabile. Apri la strada agli altri da seguire. Questa luce, che è informazione, intuizione e saggezza di frequenza superiore, causerà attrito in coloro che combattono contro la marea. Lo vediamo ora. Questa luce, queste frequenze più alte, fanno emergere tutto ciò che è stonato, da qui l’attrito, e in questi regni inferiori vediamo l’attrito come paura, rabbia e caos. Ecco perché uso il termine resistori e tutti abbiamo sentito la loro ira. Queste frequenze più alte bruciano tutto ciò che è sbagliato. Non è sicuramente un processo piacevole, per non dire altro. Siamo nella transizione verso il tempo futuro. Come tutti potete vedere, vivremo tempi instabili in questa transizione, ma rimanere nella stagnazione ci distruggerebbe solo. Tutto è in costante movimento e coloro che ristagnano perdono la testa. Coloro che sono energeticamente stagnanti/regressivi sono costretti e opposti, causando attriti. Ancora una volta, puoi prendere una strada sterrata o una strada asfaltata, come preferisci. Fondamentalmente, coloro che rimangono in questa realtà a vibrazione più bassa sperimenteranno una realtà instabile, e ancora una volta stiamo assistendo a questo svolgersi. La pressione che impone questo cambiamento sta aumentando e molti non se la stanno cavando bene. Diventi irregolare. Coloro che indulgono in questa transizione… seguono il flusso, per così dire. Ancora una volta, siamo stati gradualmente nutriti con queste frequenze più alte. Se l’umanità non fosse alimentata lentamente con queste frequenze più elevate, perderemmo la testa, i nostri corpi fisici non sarebbero mai in grado di effettuare la transizione, il nostro sistema nervoso centrale si esaurirebbe, ecc. Quindi quello che stiamo vedendo ora è che coloro che risuonano a una frequenza più alta si attraggono l’un l’altro, una coscienza di gruppo, e ancora una volta lo stiamo vedendo accadere. È un’attrazione per la raccolta di realtà e si diffonderà in tutto il nostro pianeta. Man mano che questa risonanza simile e le aree di frequenza corrispondenti continuano, ci saranno nodi sia per le realtà ascendenti che per quelle discendenti in tutto il mondo. Ciò causerà enormi sfide nel mondo esterno perché così tanti non sono consapevoli del cambiamento cosmico che è in corso. Molti non comprendono l’Ascensione né hanno gli strumenti per affrontare ciò che sta accadendo. Molti hanno uno stato mentale/emotivo molto poco chiaro e mancano di una consapevolezza sensoriale superiore attiva. Vediamo l’attrito tra il mondo esterno fisico e il mondo spirituale interiore, ma non c’è dubbio dove sia diretta l’umanità.
In una società – civiltà meccanicistica, anche le coscienze sono diventate integralmente meccanicistiche. Esse non sanno chi sono, da dove vengono, dove vanno, né si pongono siffatte domande. Sono rotelle di un ingranaggio stritolante. Nascono come rotelle, si inseriscono nel grande meccanismo come rotelle, poi vengono sostituite a tempo debito.
Robin Williams disse che la sua data di nascita e di morte contavano zero rispetto al trattino in mezzo. Si sbagliava di grosso perché conta solo ciò che siamo al di là di tutti i trattini di cui siamo stati e saremo fatti.
Matteo 19,28: E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.
Una delle profezie-rivelazioni più complesse espresse da Yeshua. Una rivelazione ad litteram senza senso. Occorrerebbe conoscere profondamente lo gnosticismo per venirne a capo. Deve legarsi alla rivelazione di Paolo secondo cui…
1Corinzi 6,3: Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita!
Tutto dà l’idea di un rovesciamento totale al comando. Se in precedenza ci sono 12 arconti (zodiacali) a dominare la scena cosmica, simboleggiati dalle 12 tribù di Israele, essi vengono rimpiazzati dal potere dei dodici di Cristo. Ciò richiede uno scambio. Chi è in basso occupa i troni dell’alto, e chi era in alto torna in basso. Che significa in basso? Vieni e vedi.
Chi ora è in alto, gli arconti, e occupa quei troni, fa esattamente ciò che è rivelato in Salmi 57,2: Rendete veramente giustizia o potenti, giudicate con rettitudine gli uomini?
Ma il, salmo 81 ci rivela come: Dio si alza nell’assemblea divina, giudica in mezzo agli dèi.2 «Fino a quando giudicherete iniquamente e sosterrete la parte degli empi?
Ecco l’aggancio al salmo precedente, gli arconti non potrebbero giudicare ma lo fanno e lo fanno secondo la la loro natura iniqua.
6 Io ho detto: «Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo». 7 Eppure morirete come ogni uomo.
EPPURE MORIRETE COME OGNI UOMO
Ecco il rovesciamento. I figli di Dio ora intrappolati nella ruota saliranno e occuperanno i 12 troni (i cavalieri della tavola zodiacale rotonda), mentre le potenze scenderanno nella ruota per sempre, prendendo a nascere e morire continuamente. Così sarà realizzato il Principio per cui
Matteo 20,16: Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi.
Il 26 e 27 dicembre 2022 si è tenuta a San Pietroburgo una riunione informale dei capi di Stato della CSI. Hanno partecipato il Presidente russo Vladimir Putin, il Presidente azero Ilham Aliyev, il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan, il Presidente bielorusso Alexander Lukashenko, il Presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, il Presidente kirghizo Sadyr Zhaparov, il Presidente tagiko Emomali Rakhmon, il Presidente turkmeno Serdar Berdymukhamedov e il Presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev. Cioè i leader dei nove Stati che facevano parte dell’URSS. Tra gli assenti, gli Stati baltici, la Georgia, la Moldavia e l’Ucraina. Per la Lettonia, la Lituania e l’Estonia la situazione è chiara: da tempo fanno parte del blocco dell’UE e della NATO. L’Ucraina, o meglio il regime neonazista che si considera il successore di quello Stato, resiste ancora ferocemente al processo di smilitarizzazione e denazificazione. La Georgia ha lasciato la CSI nel 2008 sotto Saakashvili, che, come Zelensky, era un burattino dell’Occidente. La Moldavia è ancora un membro della CSI, ma Maia Sandu ha perseguito una politica russofoba ed è stata sospesa dagli organi della CSI già nel maggio 2022. È inoltre significativo che Georgia, Moldavia e Ucraina partecipino tutte al Partenariato orientale, un progetto formalmente presentato dall’UE come programma di vicinato e integrazione, ma che è un’espansione politica ed economica dell’Occidente.
Tuttavia, il vertice informale ha dimostrato che la Russia non è riuscita a rimanere isolata; le relazioni tra i Paesi continuano e stanno raggiungendo nuovi livelli. Nonostante una serie di problemi attuali, come i conflitti armeno-azero e kirghizo-tagiko, le parti hanno mostrato la loro intenzione di cooperare in modo costruttivo. Questo nonostante il recente blocco del corridoio di Lachin che conduce al Karabakh e l’assenza del Presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev dalla riunione della Commissione economica eurasiatica (CEEA) tenutasi a Bishkek il 9 dicembre (il motivo ufficiale è una malattia).
Vladimir Putin, nel suo discorso di benvenuto ai partecipanti all’incontro informale pre-capodanno dei leader della Comunità degli Stati Indipendenti a San Pietroburgo, ha definito la lingua russa una forza unificante. Il Presidente del Kazakistan Tokayev ha riconosciuto il ruolo della lingua russa nello spazio post-sovietico. Questo nonostante il fatto che il Kazakistan stesso abbia recentemente assistito a un aumento dei sentimenti nazionalistici, cioè russofobici. Probabilmente, anche i leader kazaki hanno capito l’antifona di Mosca e hanno imparato la lezione dal tentativo di colpo di Stato del gennaio 2022, avvenuto, stranamente, dopo lo stesso vertice dei leader della CSI.
Kassym-Jomart Tokayev ha inoltre rilevato il successo dei legami nello spazio post-sovietico e quindi eurasiatico: “Nel corso dell’anno è stata prestata particolare attenzione soprattutto all’attuazione degli obiettivi della Strategia di sviluppo economico della CSI fino al 2030. Tutti questi passi hanno dato i loro frutti. Vorrei sottolineare con soddisfazione che il fatturato commerciale tra il Kazakistan e i Paesi della CSI nel periodo gennaio-ottobre è cresciuto dell’11%, raggiungendo quasi 30 miliardi di dollari, mentre nello stesso periodo del 2021 era di 26,5 miliardi di dollari. Un aumento di circa 5 miliardi di dollari. Questa è una buona tendenza… La cooperazione culturale e umanitaria generale e il rafforzamento dello spazio linguistico nella CSI sono di importanza costante. L’assegnazione dello status ufficiale di Capitale culturale del Commonwealth a San Pietroburgo nel 2023 servirà a rafforzare i legami culturali tra i Paesi della CSI.
Sempre durante il vertice si è saputo che il Kazakistan e l’Uzbekistan hanno accettato la proposta della Russia di istituire una “Triplice Unione del Gas”.
Ciò significa che le repubbliche dell’Asia centrale, nonostante le loro politiche estere multivettoriali, comprendono il ruolo e lo status reale della Russia, per cui preferiscono lavorare con un partner affidabile e collaudato piuttosto che con attori esterni imprevedibili e storicamente tossici. Inoltre, Mosca è anche un fornitore di sicurezza regionale, cosa non trascurabile in un’epoca di rivoluzioni colorate e interventi esterni.
È probabile che il vertice sulla Neva sia anche uno stimolo per un’ulteriore integrazione eurasiatica, sia per i membri dell’associazione, dove alcuni partecipanti hanno cercato di astrarre dalle interazioni con Mosca dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina, sia per nuovi attori potenzialmente molto attesi (come il Tagikistan). Anche se non si possono ignorare gli sforzi di altri Paesi – la Turchia, ad esempio, con i suoi tentativi di essere attiva nel Caucaso e nell’Asia centrale, e persino la Cina con la sua iniziativa Belt and Road, che è un vettore attivo della politica estera di Pechino e non implica processi di integrazione.
Anche i risultati formali del vertice dimostrano che la Russia ha avuto successo: il prossimo anno, il 2023, sarà l’anno della lingua russa, che enfatizzerà il ruolo del mondo russo. Come ha detto Vladimir Putin: “È stato sviluppato un programma molto ampio di eventi per sostenere, preservare e innalzare lo status della lingua come lingua di comunicazione interetnica e per promuovere i nostri risultati culturali in ogni modo possibile. Tali eventi contribuiranno al reciproco arricchimento spirituale e culturale degli Stati della CSI. Il Presidente ha inoltre sottolineato che “un’altra area chiave della cooperazione tra i Paesi della CSI è il mantenimento della sicurezza e della stabilità nella nostra comune regione eurasiatica.
Dopo tutto, che cosa ha influenzato la decisione dei leader della CSI di venire a San Pietroburgo e di continuare a interagire attivamente con la Russia? Ovviamente, Mosca sta dimostrando il suo potere duro anche in Ucraina. Decenni di politiche inarticolate, soprattutto durante un periodo di infatuazione per il concetto occidentale di soft power, hanno portato l’Ucraina al disastro. E una posizione più dura nei confronti dell’Occidente, che ha subito molte più conseguenze dalle controsanzioni rispetto alla Russia. In Asia e nel Caucaso hanno apprezzato molto chiaramente le notevoli lezioni che Mosca ha impartito agli Stati Uniti, all’UE e ai loro satelliti, e probabilmente ha deciso che è meglio lasciare che gli sciocchi imparino dai loro errori e li ripetano, mentre noi impareremo dagli errori degli altri. Il destino geografico, soprattutto quello dei Paesi dell’entroterra, cioè dell’Asia centrale, indica inevitabilmente la necessità di un’amicizia con la Russia. La corrispondente svolta di Mosca verso l’Est rende la sua politica più responsabile e strategicamente rilevante per le realtà attuali.
Dopo l’approfondimento sulle orde devastatrici di Gog e Magog connesso ad un articolo sul tema di Julius Evola, passiamo la parola a René Guénon, che ebbe modo di parlare di quest’argomento, tra l’altro, proprio trattando del simbolismo delle fenditure che si aprono sulla cd. “Grande Muraglia”, e che consentono il passaggio nel mondo in cui viviamo delle forze sottili di ordine inferiore. Da sottolineare le osservazioni di Guénon sulla progressiva pericolosità di tali “vie” di transito per le forze infere dagli inizi dell’Età Kali fino ad oggi: in un primo tempo facilmente “riparabili”, poi temporaneamente “socchiuse” per solidificazione (prima fase dell’epoca moderna), poi drammaticamente riapertesi e non ormai difficilmente richiudibili (dissoluzione della seconda fase dell’epoca moderna). Sulle schiere di Gog e Magog in relazione, in particolare, al mondo anglosassone ed a Londra, quale centro contro-iniziatico, segnaliamo questo interessante approfondimento sul blog di Azione Tradizionale, pubblicato a seguito della scomparsa della regina Elisabetta II.
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di René Guénon
Tratto da “Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi” (§ 25)
Per quanto oltre abbia potuto spingersi, la «solidificazione» del mondo sensibile non ha mai potuto esser tale da fare di quest’ultimo un «sistema chiuso», come lo pensano i materialisti; essa ha d’altronde dei limiti imposti dalla natura stessa delle cose, e più si avvicina a tali limiti più lo stato che rappresenta è instabile. Di fatto, come abbiamo appena visto, il punto che corrisponde alla massima «solidità» è ormai oltrepassato, e le apparenze di «sistema chiuso» non possono che diventare sempre più illusorie e inadeguate alla realtà. Abbiamo anche parlato di «fenditure» attraverso le quali già s’introducono, e andranno in misura sempre maggiore introducendosi, certe forze distruttive; secondo il simbolismo tradizionale, queste «fenditure» si producono nella «Grande Muraglia» che circonda il nostro mondo e lo protegge contro l’intrusione delle influenze malefiche dell’ambito sottile inferiore (1).
Per capire questo simbolismo a fondo e sotto tutti gli aspetti, è opportuno osservare che una muraglia costituisce insieme una protezione ed una limitazione; in un certo qual senso si potrebbe perciò dire che essa ha dei vantaggi e degli inconvenienti; sennonché, se si tiene presente che essa è essenzialmente destinata ad assicurare la difesa contro gli attacchi provenienti dal basso, i vantaggi hanno di gran lunga il peso maggiore, e tutto sommato è molto meglio, per quel che si trova racchiuso nel recinto di cui si tratta, esser limitato dalla parte inferiore, che essere incessantemente esposto alle devastazioni del nemico, se non addirittura a una distruzione più o meno completa. Del resto, in realtà, una muraglia non è mai chiusa dall’alto, e di conseguenza non impedisce la comunicazione con i campi superiori, anche se questo corrisponde allo stato normale delle cose; è durante l’epoca moderna che il «guscio» senza vie d’uscita costruito dal materialismo ha chiuso questa comunicazione. Ora, secondo quanto da noi detto, a causa del fatto che la «discesa» non è ancora stata interamente compiuta, tale «guscio» può soltanto permanere intatto verso l’alto, vale a dire verso la parte da cui precisamente il mondo non ha bisogno di protezione, e da cui al contrario non può se non ricevere influenze benefiche; le «fenditure» si producono esclusivamente dal basso, perciò nella muraglia protettrice vera e propria, e le forze inferiori che si introducono attraverso di esse incontreranno tanto minor resistenza in quanto, nelle presenti condizioni, nessuna potenza di natura superiore può intervenire per opporvisi efficacemente; il mondo si trova dunque abbandonato senza nessuna difesa a tutti gli attacchi dei suoi nemici, e tanto più per il fatto che, a causa dello stato della mentalità attuale, ignora completamente i pericoli da cui è minacciato.
Nella tradizione islamica le «fenditure» di cui stiamo parlando sono quelle attraverso cui penetreranno, all’approssimarsi della fine del ciclo, le orde devastatrici di Gog e Magog (2), le quali d’altronde esercitano continui sforzi per invadere il nostro mondo; queste «entità», che raffigurano le influenze inferiori in questione, e che si ritiene conducano attualmente un’esistenza «sotterranea», vengono descritte in un duplice modo, sia come giganti sia come nani, il che, secondo quanto abbiamo visto precedentemente, le identifica, per lo meno sotto un certo profilo, ai «guardiani dei tesori nascosti» e ai fabbri del «fuoco sotterraneo», che hanno anche, rammentiamolo, un aspetto estremamente malefico; d’altronde, in tutte queste cose si tratta sempre, in definitiva, dello stesso genere d’influenze sottili «infracorporali»(3).
A dire il vero i tentativi fatti da queste «entità» per insinuarsi nel mondo corporeo e umano sono ben lontani dall’esser cosa nuova; anzi essi risalgono almeno ad un’epoca da situarsi verso gli inizi del Kali-Yuga, cioè ben oltre i tempi dell’antichità «classica» ai quali si limita l’orizzonte degli storici profani. A questo proposito, la tradizione cinese riporta, in termini simbolici, che «Niu-kua (sorella e sposa di Fo-hi e che si dice abbia regnato insieme a lui) fece fondere pietre dai cinque colori (4) per riparare uno strappo fatto nel cielo da un gigante» (apparentemente, benché ciò non sia chiaramente spiegato, in un punto situato al di sopra dell’orizzonte terrestre) (5); e questo episodio si riferisce ad un’epoca la quale è precisamente di qualche secolo soltanto posteriore all’inizio del Kali-Yuga. Soltanto che, quantunque il Kali-Yuga sia propriamente un periodo d’oscuramento, il che ha reso possibile fin dai suoi inizi tale genere di «fenditure», questo oscuramento è certamente lungi dall’aver raggiunto d’un sol colpo le proporzioni che si possono constatare nelle sue ultime fasi, e questa è la ragione per cui le «fenditure» potevano essere a quel tempo riparate con relativa facilità; ciò nondimeno occorreva anche allora che fosse esercitata una costante vigilanza, e questa incombenza rientrava naturalmente nei compiti attribuiti ai centri spirituali delle diverse tradizioni.
Seguì un’epoca nella quale, in seguito all’eccessiva «solidificazione» del mondo, le stesse «fenditure» furono molto meno da temere, almeno temporaneamente; quest’epoca corrispose alla prima parte dei Tempi moderni, vale a dire a quello che può esser definito il periodo specificamente meccanicistico e materialistico, periodo in cui il «sistema chiuso» del quale parlavamo era più prossimo ad essere attuato, per lo meno per quanto la cosa era possibile di fatto. Adesso, parlando cioè del periodo che può essere identificato nella seconda parte dei Tempi moderni e che è già incominciato, le condizioni sono certamente cambiate rispetto a quelle di tutte le epoche anteriori: non solamente le «fenditure» possono nuovamente prodursi sempre più abbondantemente, e presentare caratteri più gravi che mai in conseguenza del cammino discendente percorso nell’intervallo, ma inoltre le possibilità di riparazione non sono più le stesse di un tempo. In effetti, l’azione dei centri spirituali si è andata a mano a mano restringendo, perché le influenze superiori che essi, secondo la loro funzione normale, trasmettevano al nostro mondo non possono più manifestarsi all’esterno, arrestate come sono da quel «guscio» impenetrabile di cui dicevamo poco fa; dove mai si potrà dunque trovare, in un simile stato dell’insieme umano e cosmico, una difesa d’una certa efficacia contro le «orde di Gog e Magog»?
E non è tutto: ciò che abbiamo detto descrive soltanto quello che si può chiamare il lato negativo delle difficoltà crescenti che incontra qualsiasi opposizione all’intrusione delle influenze malefiche, e del resto si può aggiungere ad esso anche quella specie d’inerzia dovuta alla generale ignoranza di queste cose, e alle «sopravvivenze» della mentalità materialistica e dell’atteggiamento che le corrisponde, cose che possono durare tanto più a lungo in quanto tale atteggiamento è diventato per così dire istintivo nei moderni, essendosi quasi «incorporato» nella loro natura. È chiaro che un buon numero di «spiritualisti» e persino di «tradizionalisti», o di quelli che si autodefiniscono tali, sono di fatto almeno tanto materialisti quanto tutti gli altri sotto questo rispetto, giacché quel che rende la situazione ancor più irrimediabile è il fatto che coloro i quali vorrebbero, nella miglior buona fede, combattere lo spirito moderno, ne sono essi stessi affetti a propria insaputa, cosicché tutti i loro sforzi sono per ciò stesso condannati a restar privi d’ogni apprezzabile risultato; si tratta infatti di cose in cui la buona volontà è lungi dall’essere sufficiente, e nelle quali occorre invece, e diremmo prima di tutto, una conoscenza effettiva; ma è proprio questa conoscenza che è resa del tutto impossibile dall’influsso dello spirito moderno e delle sue limitazioni, e ciò anche per coloro che potrebbero avere sotto questo rapporto determinate capacità intellettuali solo che si trovassero in condizioni più normali.
Sennonché, oltre a tutti questi elementi negativi, le difficoltà di cui stiamo discorrendo hanno anche un lato che potrebbe esser detto positivo, rappresentato da tutto ciò che nel nostro stesso mondo favorisce attivamente l’intervento delle influenze sottili inferiori, sia coscientemente sia incoscientemente. A questo proposito bisogna tener conto prima di tutto della funzione in qualche modo «determinante» degli agenti veri e propri di tutta la deviazione moderna, poiché questo intervento costituisce propriamente una nuova fase, più «avanzata», di tale deviazione, e corrisponde esattamente al proseguimento del «piano» secondo cui essa si è effettuata; è perciò evidentemente da questo lato che occorrerebbe ricercare gli elementi ausiliari coscienti delle forze malefiche di cui stiamo parlando, quand’anche, qui come in molte altre occasioni, possano esistere di tale coscienza svariate gradazioni. Quanto agli altri elementi ausiliari delle forze malefiche, vale a dire quanto a coloro che agiscono in buona fede e che, ignorando la vera natura di queste forze (in grazia precisamente di quell’influsso dello spirito moderno a cui abbiamo appena accennato), svolgono tutto sommato soltanto la funzione di gabbati – il che però non gli impedisce di essere spesso tanto più attivi quanto più sono sinceri e incapaci di vedere –, questi sono ormai quasi innumerevoli, e possono essere catalogati in svariate categorie, dagli ingenui aderenti alle organizzazioni «neospiritualistiche» di tutti i generi fino ai filosofi «intuizionistici», passando attraverso gli scienziati cultori della «metapsichica» e agli psicologi delle scuole più recenti. Non insisteremo di più in questa sede, perché sarebbe come fare anticipazioni indebite su quel che dovremo dire un po’ più avanti. Prima bisogna però dare alcuni esempi del modo in cui certe «fenditure» possono prodursi di fatto, e dei «supporti» che le influenze sottili e psichiche d’ordine inferiore (poiché ambito sottile e campo psichico sono in fondo, per noi, sinonimi) possono trovare nell’ambiente cosmico per esercitare la loro azione e diffondersi nel mondo umano (*).
Note dell’autore
1) Nel simbolismo della tradizione indù, questa «Grande Muraglia» è la montagna circolare Lokâloka, che separa il «cosmo» (loka) dalle «tenebre esteriori»(aloka); naturalmente ciò è suscettibile di applicarsi analogicamente ad ambiti più o meno estesi nell’insieme della manifestazione cosmica, da cui l’applicazione particolare che ne è fatta qui, in quanto stiamo dicendo, in relazione al solo mondo corporeo. 2) Nella tradizione indù si parla dei demoni Koka e Vikoka, i cui nomi sono evidentemente simili. 3) Il simbolismo del «mondo sotterraneo» è anch’esso duplice, ed ha pure un senso superiore, com’è dimostrato in particolare dalle considerazioni da noi esposte in Le Roi du Monde; qui però si tratta ovviamente soltanto del suo significato inferiore, o addirittura letteralmente «infernale». 4) I cinque colori sono il bianco, il nero, l’azzurro, il rosso e il giallo, i quali corrispondono nella tradizione estremo-orientale ai cinque elementi, o anche ai quattro punti cardinali e al centro. 5) Si afferma anche che «Niu-kua tagliò le quattro zampe della tartaruga per deporvi sopra le quattro estremità del mondo», allo scopo di stabilizzare la terra; se si ricorda quanto dicemmo in precedenza riguardo alle corrispondenze analogiche rispettive di Fo-hi e di Niu-kua, ci si potrà render conto che conformemente ad esse la funzione di assicurare la stabilità e la «solidità» del mondo appartiene alla parte sostanziale della manifestazione, ciò che s’accorda esattamente con quanto abbiamo esposto qui a tale proposito.
(*) Guénon si riferisce ai fenomeni connessi a stregoneria e sciamanesimo, affrontati nel § 26 della sua opera (N.d.R.).