Origene pensava che tutte le creature, alla fine dei giochi, si salvassero, persino i demòni. Ergo, se io dovessi credere a questa soteriologia universale, mi chiederei a che mi serve una religione, o una via, o delle tecniche, o una mistica ascetica o un duro lavoro su di me. Tutto risulterebbe vano perché alla fine, in ogni modo, giungerò alla meta e Dio Padre mi riaprirà le sue porte. La visione di origene mi fa venire in mente un colossal cinematografico in cui milioni di attori hanno ruoli di buono o cattivo, per poi tornare tutti alla vita normale, terminata la lavorazione. Mi sa tanto che Origene era talmente in conflitto con gli gnostici da odiare la loro
Soteriologia selettivo-elitaria e quindi, per dispetto, formulare una ipotesi salvifica per cui tutti gli enti avrebbero beneficiato alla fine di una apokatastasis.
Ma a me pare che apocalisse sia molto selettiva nell’indicare che nella Gerusalemme entreranno in pochi.
Bahrain – Il movimento della Resistenza Islamica Saraya Al-Ashtar ha sorpreso tutti quando ha annunciato, il 2 maggio 2024, di aver effettuato martedì 27 aprile un attacco con droni contro la sede della compagnia dei trasporti terrestri israeliana “Trucknet” nella città di Umm Al-Rashrash (Eilat) nellaPalestina occupata. Questo attacco rientra delle operazioni a sostegno del popolo e la Resistenza in Palestina.
TruckNet è una delle più importanti compagnie di navigazione israeliane, fondata dall’uomo d’affari Hanan Friedman, e dal 2014 gestisce una linea di navi cisterna per carburante dai porti dei territori occupati ai Paesi arabi.
Il luogo da cui è stato lanciato il drone non è stato identificato, mentre le autorità del Bahrain hanno commentato che le suddette brigate sono classificate come “terroriste” e svolgono le loro attività fuori dal Bahrain. Diversi analisti considerano questo attacco un’indicazione dell’accelerazione del processo di cambiamento delle equazioni regionali.
Questa operazione ha ufficializzato l’apertura di un nuovo fronte di appoggio all’Asse della Resistenza, dimostrando che possiede molte sorprese e capacità che non sono state ancora rivelate e attivate.
Il movimento Saraya al-Ashtar è stato inserito dagli Stati Uniti d’America nelle liste dei terroristi, e ciò conferma la sua importanza e pericolosità negli equilibri del conflitto con Israele, l’America e i loro agenti.
Quali sono le informazioni più importanti su Saraya al-Ashtar?
È una delle principali fazioni della Resistenza Islamica del Bahrain, insieme alle Brigate della Resistenza Popolare, alle Brigate Waad Allah, alle Brigate Mukhtar e alle Brigate Tha’ar Allah.
Il movimento è stato fondato nel marzo 2012 e sostiene una rivoluzione armata contro i regimi ingiusti e agenti dell’America. Prende il nome da uno degli amici dell’Imam Ali e il comandante più importante del suo esercito: Malik al-Ashtar.
I suoi obiettivi includono:
1) Vendetta per i martiri della Rivoluzione Libera in Bahrain.
2) Rovesciare il regime di Al Khalifa.
È guidato da Ahmed Yousef Sarhan, noto come Abu Muntadhar, e Qasim Ahmed Abdullah, noto come Zulfiqar e “Qasim Al-Mumen”, entrambi dissidenti del Bahrain.
Classificato come “organizzazione terroristica” dal governo britannico (2014), dall’amministrazione statunitense (2018), dal Bahrain (2014), dall’Egitto, dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti (2017) e dal Canada (2019). Nel marzo 2017, il Dipartimento di Stato americano l’ha nuovamente designata “organizzazione terroristica”, sostenendo che voleva destabilizzare il Bahrain e minacciarne la sicurezza.
Nel 2012, il regime del Bahrain ha affermato che la sua leadership si è incontrata con il segretario generale di Hezbollah in Libano, Hassan Nasrallah. Funzionari del Bahrain hanno anche affermato di aver ricevuto addestramento sugli ordigni esplosivi improvvisati da Kataeb Hezbollah (una delle più importanti fazioni della Resistenza irachena).
All’inizio del 2020, ho partecipato alla dichiarazione congiunta delle fazioni della Resistenza Islamica in Bahrain, in cui hanno annunciato la loro intenzione di partecipare alla vendetta del sangue dei martiri, i leader, il tenente generale Qassem Soleimani e Abu Mahdi Al-Muhandis, e i loro compagni, assassinati dall’America all’aeroporto internazionale di Baghdad.
Operazioni più importanti
Si presume abbia effettuato più di 20 attacchi in Bahrain contro le forze di sicurezza del regime di Al Khalifa, che ha represso la rivoluzione pacifica del popolo bahrainita dal 2011, approfittando del silenzio assoluto e del sostegno arabo e occidentale.
Tutti coloro che non sono sulla tua stessa frequenza evolutiva e spirituale si allontaneranno da te man mano che scoprirai sempre di più chi sei veramente!
E coloro che sono sulla tua stessa frequenza energetica si sentiranno attratti da te e tu da loro. Comprenderai quanto sia meraviglioso e incredibile che le persone giuste appaiano in un modo così spontaneo e divino, proprio nei momenti in cui sentirai il bisogno di averle vicine.
La “Visione Interiore”, letteralmente: “Contemplare l’Interno” è una pratica essenziale del “Lavoro Interno” della Meditazione Classica Taoista. Chiamato anche “Lavoro del Cinabro Interiore”. Questa pratica che comprende nella Tradizione Taoista del “Gioiello Scarlatto” sia la “Meditazione del Calendario di Giada dei Re della Cina Antica” che segue la “Mappa del Paesaggio Interiore” ed anche altre pratiche come la “Camminata o Marcia degli Organi”, corrisponde al Microcosmo del Corpo, mentre la “Camminata tra le Stelle” o “Rivoluzione Celeste” è legata al Macrocosmo Universale. – Maestro Georges Charles Da “La Meditazione del Calendario di Giada”
La repressione spietata degli studenti nelle università che osano protestare contro il massacro a Gaza, è frutto della società auspicata dal neocapitalismo: un insieme di individui poco inclini se non inadatti alla socialità e ai compromessi che richiede, e pertanto incapaci di coalizzarsi, organizzarsi e tanto meno lottare.
Ossessione neoliberista: reprimere gli studenti
– Francesco Erspamer*
Quei pochi che ancora studiano la storia forse si ricorderanno che la ristrutturazione urbanistica di Parigi nella seconda metà dell’ottocento, con i suoi grandi viali e le ampie piazze, fu fatta da Napoleone III e dal suo prefetto, Haussmann, per due motivi: per modernizzarne l’aspetto e così indurre una più rapida accettazione del sistema capitalista, e per impedire sommosse popolari rendendo impossibile la costruzione di barricate.
Il nostro tempo è molto simile a quello: entrambi sono dominati da un’infatuazione per il nuovo (consumismo), per il proprio piacere (edonismo) e per le facili e rassicuranti promesse della tecnologia (materialismo), in particolare nelle classi dirigenti, auto-esentatesi dai vincoli della morale e della tradizione in nome del diritto di realizzare la propria personale felicità (uno dei comandamenti dell’Illuminismo e della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti).
Basta guardare cosa sta accadendo nelle più prestigiose università americane, quelle che gli eterni esterofili italiani invidiano senza accorgersi che la loro eccellenza è determinata da parametri da esse stesse prescelti e comunque riguarda un ristretto numero di istituzioni, a mascherare una qualità media molto bassa.
Cosa sta succedendo? Lo avrete letto: repressione di qualsiasi opinione politicamente non corretta oppure non conforme agli interessi finanziari del sistema. Ma al di là dell’intervento della polizia (se tutto resta pacifico: altrimenti, come abitudine, chiamerebbero la cosiddetta «guardia nazionale»), quale è la soluzione ideale per prevenire assembramenti e proteste?
Quella che è stata preparata negli ultimi decenni e che ha avuto un’enorme accelerazione con la scusa del Covid: abolire le lezioni in presenza e fare tutto a distanza. Ovviamente per garantire la sicurezza senza neppure bisogno di spianare quartieri e allargare le strade (che peraltro viene già fatto regolarmente per l’ansia di ammodernare e di agevolare il traffico).
È la società auspicata dal neocapitalismo: un insieme di individui poco inclini se non inadatti alla socialità e ai compromessi che richiede, e pertanto incapaci di coalizzarsi, organizzarsi e tanto meno lottare, il che comporterebbe preparazione e addirittura sacrifici, insomma un rifiuto dei dogmi correnti, l’utile, il successo, la comodità.
Che è il motivo per cui i media non fanno che invitarvi allo «smart working» e all’«e-commerce» (anglicismi, dunque delle truffe), alla digitalizzazione, alla virtualità, all’intelligenza purché rigorosamente artificiale.
In Italia ci sono ancora comunità, piazze, stradine, negozi, uffici, occasioni di socialità. Chi le considera dei valori deve cominciare immediatamente a resistere alla deriva liberista e liberal, benché promossa all’unisono dalla finta destra meloniana e dalla finta sinistra schleiniana.
a cura dell’Associazione Internazionale SOL COSMICUS
“Lo studio, senza la preghiera disse una volta un saggio, è un puro atto di ateismo e la preghiera, senza lo studio, è una vuota presunzione.
Questo significa che chiunque creda di poter acquisire l’illuminazione con lo studio, basandosi solo sulla forza della propria applicazione, pensa ed agisce come un ateo; d’altro canto, chi presume che, per raggiungere la conoscenza e la verità, gli sia sufficiente chiederle solo pregando, senza fare uno sforzo per scoprirle e senza riflettere sulle vie che lo porterebbero a farlo, costui, non è altro che un presuntuoso, un debole, un uomo che non si cura della verità.
In parole povere, l’uno non avrà che conoscenze inutili o pericolose, l’altro si crogiolerà nella propria ignoranza.”
Appartenersi è un legame superiore a qualsiasi anello o contratto, un legame che sfida limiti, distanze, barriere, preconcetti e pregiudizi. Appartenersi è un incontro di anime che si cercavano e si sono trovate E’ un legame potente. E’ un filo che lega due menti. Due persone che si appartengono lo sanno, lo capiscono e lo sentono. Perchè l’appartenenza si sente dentro, nel profondo dell’anima.
“Fisico e teorico americano molto rispettato, Michio Kaku, famoso per la formulazione della teoria rivoluzionaria delle stringhe (modello di fisica fondamentale che presuppone che le particelle materiali apparentemente specifici sono in realtà “stati vibrazionali”) , ha recentemente causato una piccola scossa nella comunità scientifica sostenendo di aver trovato le prove dell’esistenza di una forza sconosciuta e intelligente che governa la natura.
Più semplicemente, secondo il noto fisico, qualcuno simile al concetto che molti hanno di Dio come creatore e organizzatore dell’universo.
Per arrivare a questa conclusione Michio Kaku ha utilizzato una nuova tecnologia creata nel 2005 e che gli ha permesso di analizzare il comportamento della materia su scala subatomica, basandosi su un “primitivo tachioni semi-radio”. Tachioni, incidentalmente, sono tutte quelle ipotetiche particelle in grado di muoversi a velocità superluminali, cioè sono particelle teoriche, prive di qualsiasi contatto con l’universo. Quindi questa materia è pura, totalmente libera dalle influenze dell’universo che la circonda.
Secondo il fisico, osservando il comportamento di questi tachioni in diversi esperimenti, si arriva alla conclusione che gli esseri umani vivono in una sorta di “Matrice”, cioè un mondo governato da leggi e principi concepiti da una specie di grande architetto intelligente. “Sono giunto alla conclusione che siamo in un mondo fatto da regole create da un’intelligenza, non molto diversa da un gioco per computer, ma naturalmente, più complessa”, ha detto lo scienziato. Analizzando il comportamento della materia a scala subatomica, colpiti dalle primitive tachioni semi-radio, un piccolo punto nello spazio per la prima volta nella storia, totalmente libero da ogni influenza dell’universo, la materia, la forza o la legge, è percepito il caos assoluto in forma inedita. “Credetemi, tutto quello che fino a oggi abbiamo chiamato caso, non ha alcun significato, per me è chiaro che siamo in un piano governato da regole create e non determinate dalle possibilità universali, Dio è un gran matematico” ha detto lo scienziato. Michio Kaku ha ricordato che “qualcuno fece ad Einstein la grande domanda: c’è un Dio? Al che Einstein rispose dicendo che credeva in un Dio rappresentato dall’ordine, dall’armonia,, dalla bellezza, dalla semplicità e dall’eleganza, il Dio di Spinoza. L’universo potrebbe essere caotico e brutto, invece è bello, semplice e governato da semplici regole matematiche.
” La teoria degli archi e la musica di Dio.
Per quanto riguarda la formulazione del famoso “String Campo Theory”, o teoria delle stringhe, modello fondamentale della fisica che presuppone che particelle di materiale apparentemente specifici sono effettivamente “stati vibrazionali” un oggetto esteso più base chiamato ” corda “o” filamento “che renderebbe un elettrone, per esempio, non un” punto “struttura interna e dimensione zero, ma una massa di minuscole corde vibranti in uno spazio-tempo di più di quattro dimensioni , Kaku ha affermato che “per lungo tempo ho lavorato su questa teoria, che si basa su musica o piccole corde vibranti che ci danno le particelle che vediamo in natura. Le leggi della chimica con cui abbiamo avuto problemi alle superiori, sarebbero le melodie che possono essere suonate su queste corde vibranti.
L’universo, sarebbe una sinfonia di queste corde vibranti e la mente di Dio, su cui Einstein scrisse molto, sarebbe la musica cosmica che risuona attraverso questo nirvana, attraverso uno spazio iper-dimensionale “. Il fisico americano di origine giapponese ha concluso che “i fisici sono gli unici scienziati che possono pronunciare la parola. “Dio” e non arrossire. Il fatto essenziale è che queste sono domande cosmiche di esistenza e significato. Thomas Huxley, il grande biologo del secolo scorso, ha affermato che la questione di tutte le questioni della scienza e della religione è determinare il nostro posto e il nostro vero ruolo nell’universo. Pertanto, scienza e religione trattano la stessa domanda. Tuttavia, c’è stato essenzialmente un divorzio nel secolo scorso, più o meno, tra scienza e umanesimo, e penso che sia molto triste che non parliamo più la stessa lingua “.
Febbraio 2018
Tradotto da Newstime24
IL CASO NON ESISTE: C’E’ UNA FORZA INTELLIGENTE CHE GOVERNA IL TUTTO
La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio;
Traduco
L’attesa costante e trepidante (e apokaradokia) da parte della creazione (tes ktiseos) della rivelazione (apokalypsin) dei figli di Dio (ton iuion tou teou) attende
É una costruzione assai strana perché il soggetto non è “la creazione” ma l’attesa, che è l’unico nominativo del frammento. Il senso tuttavia è chiaro. Un qualcosa di non definito, chiamato CREAZIONE, attende spasmodicamente la manifestazione (apocalissi o rivelazione) dei FIGLI DI DIO.
Un commento a rimorchio.
Non deve trattarsi di QUESTA CREAZIONE ovvero QUESTO MONDO, perché è detto dallo stesso Paolo o chi per lui in Ebrei 9,11
“Cristo invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione”.
È la tipica distinzione paleocristiana tra mondo e questo mondo, tra creazione e questa creazione. Ergo la creazione superiore attende spasmodicamente che i figli di Dio si manifestano. Il termine “apocalisse dei figli di Dio’ è in effetti il quid dell’apocalisse di Giovanni il cui epilogo è proprio la manifestazione dei Figli Di Dio coloro che hanno nettato le loro vesti. Infatti cristo, rivolgendosi proprio a tutti i figli di Dio dispersi, in Matteo 19,28
“E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele”,
cioè a giudicare gli Arconti che siedono sui dodici troni dello zodiaco (1Corinzi 6,3 Non sapete che giudicheremo gli angeli? A qumran il Giudizio è contro Beliar e gli spiriti della sua fazione)
Paolo in Romani 8 continua
20 La creazione infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza21 di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 22 Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; 23 essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
In buona sostanza sia la creazione che i figli di Dio attendono una trasmutazione che in realtà è una restaurazione di uno stato perduto (per volere di chi li ha sottomessi alla morte perenne, alla caducita, alle trasmigrazioni e al matrimonio con la materia). Ovviamente ciò che è stato sottomesso alla materia e alla carne (pura illusione cibernetica) è l’anima, la Isha di genesi 2 e 3. È l’anima ciò che Paolo chiama ktisis – creazione, ed è l’anima ad attendere con ansia l’apocalisse dei figli di Dio, sua stirpe, per mettere sotto gli Arconti, abbandonare l’albero della morte e della dualità e riabbracciare l’albero della vita eterna.
Questo binomio CREAZIONE -FIGLI DI DIO, rivelando che il Riscatto della prima dipenda dalla manifestazione dei secondi, ancor più evidenzia che la creazione sia la ISHA (che è come dire Adam, attenzione ) visto che la protoprofezia di genesi 3,15 prevede proprio il Trionfo finale della ISHA sul serpente per il tramite della sua stirpe, ovvero le stesse particelle della ISHA frammentata, anime della GRANDE ANIMA PRIMORDIALE, a sua volta ANIMA DELLE ANIME.
Tutto ciò non doveva essere estraneo al Cristo il quale Infatti ha parlato della regina del Mezzogiorno (Isha – Melkizedek) come del giudice supremo del gran giorno dell’escaton. Matteo 12,42
“La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà….”
Non potrà farlo se i suoi figli, la sua stirpe animica, se i figli di Dio (perché loro vengono da Lei che è Figlia di Dio), non diverranno esseri gloriosi. A quel punto calerà la mannaia.
Ricapitolando CREAZIONE e FIGLI DI DIO sono Isha e la sua stirpe (genesi 3,15), Michele e i suoi angeli (apocalisse) , Melkizedek e gli dei eterni (rotolo 11qMelch di Qumran)
Ci sono Maestri e Maestri: ad ambedue solitamente viene attribuita la lettera iniziale maiuscola, ma impropriamente perchè la differenza fra le 2 categorie è abissale (è proprio il caso di definirla così: figlia dell’Abisso).
I primi sono Figli della Tradizione che portano avanti anche a rischio della incolumità: sono ad esempio i grandi filosofi dell’antichità (Platone, Socrate,…), oppure i Patriarchi biblici che hanno reso testimonianza della Grandezza di nostro Padre.
Sono esseri speciali che hanno tentato di sollevare il velo della cecità per rendere liberi, e non per rafforzare l’attaccamento a questo mondo dell’inconsistenza.
I secondi, sono burattini astrali che magari inconsapevolmente non fanno che radicare negli accoliti la prigionìa tanto che ricorrono spesso agli strumenti che dicono di combattere. Non rendono liberi, il più delle volte ricorrono a metodi cd “alternativi” che non sono altro che il volto multiforme dell’Oscurità.
So bene di cosa parlo, perchè ne ho frequentati un buon numero sul mio percorso, abbandonandoli tutti perchè la Verità non era con loro.
Sono esseri pericolosi per se stessi e per gli altri perchè sono grandi creatori di egregore: egregore di schiavi che, pur magari avvertendo che qualcosa non va, continuano ad alimentare tale contatto. Questi “discepoli” stanno male psichicamente e magari anche fisicamente ma niente, sono sempre lì ad alimentare questo legame in un loop infernale: perchè le egregore sono facilissime da creare, ma quasi impossibili da sciogliere se non si fa un atto deciso di volontà.
Il gancio va tagliato con un bel colpo di spada (ricordiamo il nodo di Gordio) per interrompere un legame che ha tutte le caratteristiche vampiresche delle larve astrali che non mollano l’osso.
È difficile, ma se non lo si fa sono problemi. E anche molto grossi.
In ultimo invito ad osservare l’immagine che accludo, che indica chiaramente come il nodo delle egregore soffochi letteralmente il quadrato dell’intera materia quasi a formare una cisti maligna nel cerchio della perfezione divina. Ma è solo l’obiettivo della decadenza e non la reale Presenza che è sempre perfetta in sè.