Valentina Ferranti – Antropologa e Scrittrice vive e lavora a Roma. Si occupa di mitologia e simboli legati alle antiche civiltà, ma nelle sue ricerche antropologiche si interessa anche del mondo contemporaneo. Scrive per diverse riviste che si occupano di tradizioni sacre e di attualità.
Rubando un pò di tempo all’autoerotismo di alcuni che ancora polemizzano su chi sia peggio tra Draghi e Meloni, coi meme sui personaggi dello showbiz, le serie TV, le diatribe intellettuali e si divertono con la idiota (in senso latino) reductio ad hitlerum di Putin, Xi, Zelensky etc… suggerisco di prestare attenzione a qualcosa. Luigi Federico Signorini, direttore della Banca d’Italia ha ammesso che i prezzi alti della energia -nonostante non vi sia carenza di questa- siano “necessari per accelerare la transizione verso il green, […] coi prezzi alti si consuma meno e si dirottano i fondi verso imprese e iniziative più ecosostenibili”. Succede anche che nella Comunità Europea il 61,5% dei contadini (complici quella imboscata sanguinaria dei tassi sulla emissione della Co2, le rateizzazioni e fondi vari che nulla fanno se non far accumulare il debito sulla lunga distanza, e questo vogliono) possiede solo il 6,1% della terra a fronte del 3,3% dei proprietari terrieri che ne possiede il 52,7%. Ergo, soldi pubblici alle rendite agrarie del famoso 1%, che diventa sempre più potente mentre noi sempre più miserabili, poveri e nullatenenti giacchè non aumentando anche i nostri salari insieme alla stagflazione già da due anni ci siamo mangiati i famosi risparmi di cui gli italiani si vantano e che stanno per subire l’assalto finale dai vampiri che ci governano. Nel mentre, parallelamente alle guerre in corso e sotto il diversivo di queste e delle sanzioni le banche centrali dei Paesi coinvolti stanno per mettere in circolazione il proprio sistema di credito e valuta digitale da agganciare a quelli dei propri alleati che certamente, a spettacolino finito, sigleranno un accordo internazionale per unirli tutti. Di più, ci hanno già fatto introiettare l’idea che un buon cittadino debba spiare il vicino per il bene comune e che la delazione alle autorità sortisca qualche effetto sulle bollette e il PIL, sia necessario eliminare il contante. Dulcis in fundo, tornando a casa nostra, si sta introducendo lo SPID anche per i minorenni tra 5 e 17 anni, pur sotto il controllo dei genitori, per servizi online erogati dagli istituti scolastici “in attesa che il procedimento venga esteso ad altre funzioni e diventi canale di dialogo indispensabile tra cittadino e PA”. A cosa voglio arrivare? Voglio suggerire che invece di perdere tempo con elezioni farlocche, cianciare di politici e presidenti in realtà burattini mefistofelici, leaders di resistenze e controinformazioni in realtà imbonitori e spacciatori di sedativi, media e autorità null’altro che mercenari e mistificatori potremmo lavorare a un nuovo comunitaresimo e ridurre al minimo indispensabile la presenza dello Stato nelle nostre vite (Pasolini in questo aveva ragione). Forse non servirà, forse è giusto vada così perché è nella essenza naturale del Creato che ci sia un movimento entropico ma mi piace pensare che certa mollezza d’animo si potrebbe evitare.
“Agli occhi dei globalisti, le altre civiltà, culture e società tradizionali devono essere soggette a smantellamento, riforma e trasformazione in una massa cosmopolita globale indifferenziata, e nel prossimo futuro sostituita da nuove forme di vita, organismi, meccanismi, o loro ibridi, postumani.
Pertanto, il risveglio imperiale della Russia è chiamato a essere un segnale per una rivolta universale di popoli e culture contro le élite liberali globaliste. Attraverso la rinascita come impero, come impero ortodosso, la Russia darà l’esempio ad altri imperi: cinesi, turchi, persiani, arabi, indiani, nonché latinoamericani, africani… ed europeo. Invece del dominio di un unico “impero” globalista del Great Reset, il risveglio russo dovrebbe essere l’inizio di un’era di molti imperi, che riflettono e incarnano la ricchezza di culture umane, tradizioni, religioni e sistemi di valori.”
Aleksander Dugin
Mio commento: in realtà questa fotografia descritta da Dugin potrebbe essere solo una prima fase, perchè quando verrà il Restauratore, il Mahdi/Saoshyant/Kalkin Avatara, vi sarà un unico Impero Tradizionale Universale, all’interno del quale potranno esserci “mini-imperi” ognuno con specificità e caratteristiche diverse. Il Multipolarismo non è la condizione ordinaria o definitiva di un Mondo tradizionale se non in un periodo di transizione, perchè quest’ultimo prevede un unico Polo.
“Se mai c’è stata una civiltà di schiavi in grande ampiezza, è la civiltà moderna. Nessuna cultura tradizionale ha visto così grandi masse condannate a un lavoro cieco, automatico e senz’anima: schiavitù che non ha nemmeno come controparte l’alta statura e la realtà tangibile delle figure di signori e dominatori, ma si impone in modo innocuo attraverso la tirannia del fattore economico e delle strutture di una società più o meno collettivizzata. »
Intervista del Primo Ministro ungherese Viktor Orban alla stampa tedesca: “Chiunque creda seriamente che la guerra possa essere conclusa attraverso negoziati russo-ucraini vive in un altro mondo. La realtà sembra diversa.
«In realtà tali questioni possono essere discusse solo tra Washington e Mosca. oggi l’Ucraina può combattere solo perché riceve assistenza militare dagli Stati Uniti. Su questa base, si può trarre una semplice conclusione:
‘Gli americani devono trovare un accordo con i russi. Solo così la guerra sarà finita. Allo stesso tempo, non vedo il Presidente Biden come la persona che sarebbe veramente adatta a trattative così serie.
‘Il Presidente Biden ha esagerato. Basti ricordare le sue dichiarazioni al presidente russo Putin. Nella situazione attuale, la speranza di pace può essere associata, ad esempio, al nome di Donald Trump. Anche Angela Merkel è capace di influenzare la situazione.
‘Era a causa della posizione della Merkel che nel 2014 è stato impedito un conflitto su larga scala. Era il culmine, l’arte della diplomazia. ’
Il mondialismo e il progressismo hanno distrutto una delle più belle cose che Iddio abbia creato, l’unione tra uomo e donna, basterebbe solo questo per combatterli con tutte le forze.
“Fa parte dei Suoi segni l’aver creato da voi, per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha stabilito tra voi amore e tenerezza. Ecco davvero dei segni per coloro che riflettono”.
(Corano 30:21)
“Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei… Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama se stesso”.
“Milioni di uomini si muovono sulla terra, soffrono e se ne vanno senza lasciare traccia, predestinati a non capire mai la verità. Vivono nel pensiero altrui, cercano la parola bella e pronta e l’esempio pronto, s’aggrappano all’idea suggerita. Gridano che hanno dietro a sé le autorità, che l’Europa è per loro. Fischiano coloro che non sono con loro d’accordo e tutti coloro che disprezzano i pensieri servili e che credono sia bene l’indipendenza propria e quella del loro popolo. Ebbene, in realtà queste masse d’uomini che gridano sono predestinate a servire soltanto come mezzo indiretto. Ogni tanto un singolo uomo s’avvicina in qualche modo alla verità o ne ha almeno l’intuizione. Sono appunto questi individui unici, che poi tirano tutti gli altri dietro a sé, s’impadroniscono del movimento, fanno nascere l’idea e la lasciano in eredità a queste masse irrequiete di uomini. Tali individui ci sono anche fra noi.” Diario di uno scrittore, Fëdor Dostoevskij
a cura dell’associazione internazionale SOL COSMICUS
L’imperatore Wu di Liang chiese a Bodhidharma: «Dall’inizio del mio regno ho fatto costruire molti templi, ho fatto trascrivere tanti libri sacri, ho aiutato numerosi monaci; quale pensi che sia il mio merito?» «Proprio nessun merito, Maestà!» rispose seccamente Bodhidharma. «Perché?» chiese, stupito, l’imperatore. «Tutte queste opere sono d’un ordine inferiore», rispose sinteticamente Bodhidharma, «Malgrado le apparenze esse non sono altro che delle irrealtà. Il vero atto che procura la libertà è pieno di sapienza pura, è perfetto e misterioso, la sua vera natura è fuori dalla portata dell’umano intelletto. Essendo tale, nessuna opera di questo mondo può condurre ad esso». Allora l’imperatore Wu chiese a Bodhidharma: «Qual è il primo principio della santa dottrina?» «È il vasto vuoto, Maestà, e nulla vi è in esso che sia da chiamarsi santo!» rispose Bodhidharma. «E allora chi è colui che ora mi sta dinanzi?». «Non lo so, Maestà!».
“Mi ricordai di una pia narrazione che correva fra gli Ebrei ortodossi, gli Hassidim, secondo la quale nella comune Umanità è sempre presente, inconosciuto da tutti, un Uomo Giusto, un teodéo, che a cagione della sua rettitudine, misteriosamente sopporta il peso dei peccati, delle speranze e delle attese di tutta la sua generazione, finché stremato da tale immane fatica non soccombe, per venire sostituito da un altro Uomo Giusto che ne eredita le funzioni, e così avanti nei secoli fino alla redenzione finale. I Mussulmani parlano, invece, di un Polo, o di un Asse del Mondo, al-Qutb, qualità alla quale assurge un derviscio a cagione della sua virtù, che, però, dopo un giorno di tale fatica, muore ed è sostituito da un altro suo simile.” (Pio Filippani-Ronconi)
“È fama che non v’è generazione che non conti quattro uomini retti che segretamente sorreggono l’universo e lo giustificano davanti al Signore. […] Ma dove trovarli, se vivono sperduti per il mondo e anonimi e non si riconoscono quando si vedono e se neppure essi conoscono l’alto magistero che esercitano?” (Jorge Luis Borges – Aleph)
“Si dice che in qualsiasi momento esistano nel mondo 36 uomini giusti, e se non fosse per queste persone, tutte queste persone, se anche una sola di esse mancasse, il mondo verrebbe a finire. Le due lettere ebraiche che formano il numero 36 sono lamed, che è 30, e vav, che è 6. Di conseguenza queste 36 persone vengono chiamate Lamed-Vav Tzadikim. In ogni generazione 36 giusti “accolgono la Shekhinah” – la Presenza Divina” (Trattato Sanhedrin 97b; Trattato Sukkah [Talmud] 45b)