“Gli esseri umani sono morbidi e flessibili quando nascono, duri e rigidi quando muoiono. Gli alberi e le piante sono teneri e flessibili quando sono in vita, secchi e rigidi quando sono morti. Perciò il duro e il rigido sono compagni della morte, il morbido e il flessibile sono compagni della vita. Un combattente che non sa arretrare non può vincere; un albero incapace di piegarsi si spezza. La rigidità e la forza sono inferiori, la flessibilità e la morbidezza superiori.”
“Comprendere gli esseri umani è intelligenza, comprendere se stessi è saggezza. Dominare gli esseri umani è forza, dominare se stessi è il vero potere. Conoscere la misura di ciò che è abbastanza è la vera ricchezza. Perseverare è determinazione. Non perdere il proprio centro è perdurare. Morire conoscendo l’immortale è la vera longevità.”
Tutte le religioni più importanti sostengono che alla fine dei tempi un Salvatore si manifesterà per riempire il mondo di giustizia. La tradizione islamica sciita, in particolare, sostiene che il mondo si riempirà di ingiustizia e oppressione, e i popoli oppressi saranno allora pronti ad accogliere la manifestazione del Salvatore e sostenere la sua lotta agli oppressori. Nella tradizione islamica la parusia del Mahdi sarà accompagnata dal ritorno di Gesù Cristo; la loro alleanza segnerà la sconfitta definitiva dell’oppressione.
Il grande dramma dell’umanità in questo momento è la mancanza di giustizia. I sistemi oppressivi hanno esercitato pressioni sull’umanità e privato le persone dei loro diritti naturali. Oggi, questo si sta dimostrando più seriamente che mai. La gente invoca e attende la riapparizione del promesso Imam Mahdi per risolvere ciò. (Ayatollah Khamenei, 22 ottobre 2002)
L’Imam Mahdi (aj) riapparirà per liberare le persone dall’umiliazione. Riapparirà per salvare la comunità umana e per salvare il futuro degli esseri umani. (Ayatollah Khamenei, 17 agosto 2008)
Le potenze arroganti vogliono che le nazioni siano ignoranti e negligenti, e vogliono che le persone non abbiano alcun ideale o movimento. Ma l’attesa della ricomparsa del salvatore promesso aiuta le persone a non essere soddisfatte della situazione attuale e a cercare circostanze migliori. (Ayatollah Khamenei, 26 dicembre 1996)
La riapparizione di un salvatore che stabilisca la giustizia è la promessa storica di tutte le religioni divine e persino delle religioni non divine all’umanità. Questa promessa si basa sulla verità che lo storico confronto tra verità e falsità si concluderà a beneficio dei difensori della verità, grazie alla riapparizione del Mahdi promesso. (Ayatollah Khamenei, 17 agosto 2008)
“Il Mahdi perciò rappresenta il Signore della Legge che invisibilmente dirige coloro che si rivolgono con cuore puro a lui, così come le forze invisibili di carattere iniziatico, le quali preparano il terreno per il suo ritorno, della sua definitiva manifestazione. Il fatto che il suo occultamento (al-ghayb) venga fatto coincidere con un’apparente trionfo dell’iniquità sta a significare che, in tale periodo, il mondo starà precipitando nelle tenebre, e la Luce della Tradizione sarà come ritratta dalla creazione. Se con Muhammad si chiude il ciclo profetico, con la manifestazione del Mahdi si aprirà un nuovo ciclo, dove la Verità sarà chiara su tutto un mondo trasformato.”
Tratto da: GIUSEPPE AIELLO, La Repubblica islamica dell’Iran alla luce della Tradizione (Irfan Edizioni, p. 690)-
L’Occidente crede si essere superiore e di vincere alla fine dei giochi perchè presuppone – facendo finta o credendoci veramente, a seconda del livello – che davvero tutti gli individui e tutti i popoli SOGNANO i valori occidentali e di vivere in, o come, l’Occidente.
alla base c’è l’individualismo, e basta far leva sull’ego e le sue pulsioni e desideri e passioni più basse…
la massa effettivamente è così…per questo l’Occidente ha necessità di massificare tutto, a partire dalla definizione del potere (democrazia)
ma l’Occidente perderà, e il mondo moderno svanirà come una illusione, per parafrasare Guénon, perché la storia non la fanno le masse, ma le élite…e l’élite dello Spirito alla fine vincerà.
L’attuale turbolenza collettiva è parte del corso. Finalmente abbiamo raggiunto l’ultima riga del grande ciclo. Come in tutte le prove, alcuni si arrendono altri restano sulla strada. Ma in questo tentativo di ascensione non c’è ricompensa a seconda dell’ora dell’arrivo. La “nave” si sta riempiendo e salperà presto. L’equilibrio sulle acque tranquille è già visibile mentre si avvicina il tempo di navigare in nuovi mari. I motori aumentano la portata e le ambizioni di alcune persone sono molto alte. “La Nuova Terra” sta arrivando! Ora tutto quello che devi fare è attraversare un periodo nel mare selvaggio, da solo. La turbolenza agiterà la nave in modo che ognuno possa essere testato nella propria fede. Ci vorrà molta fiducia, di se, della vita, perché alcune persone, senza coraggio, possono gettarsi in mare all’ultimo minuto. In questo viaggio tutti conosceranno la verità! Le rivelazioni saranno mostrate a tutti. E la giustizia verrà mostrata come mai prima. Queste verità possono ruotare lo stomaco di alcune persone. L’impatto sarà potente, persone e personalità conosciute mostreranno il loro volto nascosto e si riveleranno membri attivi delle cosi dette classi di Satana.
Governo occulto (Fazione Cabala) Tutto apparirà come in un film. Durante quest’ultimo episodio del lungo viaggio della vita terrena di terza dimensione devi mostrare quanto sei coraggioso e fiducioso. Devi conoscere tutti i pericoli e le trappole create per non andare troppo oltre nel tuo sviluppo. Chi ha schiavizzato l’umanità non ha mai voluto la tua liberazione. Ti hanno fatto credere di poterti fidare di loro come i tuoi difensori, ma in pratica non sei mai stato più che uno schiavo di questa élite satanica. Quindi devi passare attraverso lo sconvolgimento finale della verità. Questo shock sarà la tua lettera di sprigionamento, che è davvero un passaggio sicuro verso la Nuova Terra, verso una nuova consapevolezza. Siate pronti a sentire e a vedere cose molto spiacevoli. Nonostante la nausea e il disagio che alcune scene potranno causare, ricorda che sei immune a quell’energia velenosa che salirà in superficie affinché l’umanità sappia la verità. Lo aspettiamo da migliaia di anni. Ma non eravamo pronti. Ora siamo pronti per quello che sta per arrivare. Soprattutto per capire le cose raccapriccianti che l’umanità è riuscita a fare. Siamo pronti a capire che tutte queste azioni sono state lezioni di consapevolezza, e capire che non dovremmo giudicare perché tutti stiamo imparando. Anche quelli che pensiamo abbiano commesso degli errori, dei crimini, ci hanno insegnato qualcosa, a non farli ad esempio. Coraggio e compassione sono ora necessari più che mai.
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“Il segreto per abbandonare definitivamente l’attaccamento alle emozioni negative sta nel comprendere il fatto che le emozioni sono dei desideri inconsci. Da un punto di vista astrale, non esiste alcuna differenza tra emozione e desiderio. Il desiderio è la qualità intrinseca della materia della quarta dimensione ed è in questo piano che nascono e risiedono le emozioni della Personalità. A causa della coincidenza astrale tra emozione e desiderio, l’essere umano meno evoluto risulta morbosamente attratto dalle emozioni, sia quelle positive sia quelle negative. La causa intima di questa attrazione è la natura di desiderio di cui sono costituite le emozioni. Questa correlazione tra emozioni e desideri provoca negli esseri umani una profonda dipendenza psicologica dalle emozioni astrali” (Tratto dal Manuale di Nomofisia, disponibile gratuitamente su www.nomofisia.org).
La nuova mitologia è che la NATO sarebbe una sorta di club del bridge al quale le nazioni interessate decidono di aderire liberamente senza alcuna pressione esterna …
Peccato che nel Protocollo d’intesa di Rambouillet nel febbraio/marzo 1999, per evitare il conflitto, alla Federazione Jugoslava venne sottoposto il seguente ultimatum (Allegato B): «Il personale della NATO dovrà godere, con i suoi veicoli, vascelli, aerei ed equipaggiamenti, libero e incondizionato transito attraverso l’intero territorio della Federazione delle Repubbliche jugoslave, ivi compreso l’accesso al suo spazio aereo e alle sue acque territoriali. Questo dovrà includere, ma non essere a questo limitato, il diritto di bivacco, di manovra e di utilizzo di ogni area o servizio necessario al sostegno, all’addestramento e alle operazioni».
Esso si aggiungeva al già inaccettabile articolo 7, riguardante lo status delle truppe della NATO operanti in Serbia: «Il personale NATO sarà immune da ogni forma di arresto, inquisizione o detenzione da parte delle autorità della Repubblica jugoslava. Personale NATO erroneamente arrestato o detenuto dovrà essere immediatamente riconsegnato alle autorità NATO».
Agli articoli 9 e 10 si specificò poi che: «La NATO non sarà tenuta a pagare tasse o qualsiasi altro onere fiscale e tariffario, né dovrà subire qualsivoglia controllo doganale.» Per “servizi” a disposizione dell’Alleanza Atlantica l’articolo 15 spiegò trattarsi: «Il pieno e libero uso delle reti di comunicazione, Tv inclusa, e il diritto di usare l’intero campo elettromagnetico, il tutto free of costs.
La NATO avrebbe cioè potuto utilizzare gratis aeroporti, strade, ferrovie, porti e vie d’acqua, utilizzare tutte le caserme e le postazioni militari, mentre le autorità jugoslave avrebbero dovuto appoggiare tutte le priorità indicate nell’allegato.
L’articolo 20 precisò che il personale locale eventualmente impiegato dalla NATO «sarà soggetto esclusivamente alle condizioni e ai termini stabiliti dalla NATO stessa», mentre all’articolo 21 si affermò che la NATO sarà autorizzata a «detenere persone e a consegnarle al più presto alle autorità appropriate» [senza specificare chi fossero tali autorità…].” Subito dopo che la Serbia rifiutò di firmare questo umiliante ultimatum (definito inaccettabile perfino dall’ex Ministro italiano Lamberto Dini), la NATO iniziò i bombardamenti sull’intera Federazione Jugoslava (Montenegro compreso), distruggendo tutte le infrastrutture jugoslave (ponti sul Danubio compresi e lasciando migliaia di bombe non sganciate nel Mar Adriatico) e provocando in 78 giorni di conflitto migliaia di morti civili e milioni di sfollati.
Si può capire con quale serenità i Paesi “interessati” abbiano successivamente discusso delle loro clausole di adesione all’Alleanza Atlantica.
Lo stesso anno, l’ex diplomatico serbo e fondatore dell’Istituto di geopolitica di Belgrado, Dragos Kalajic, spiegò di aver chiesto ad alcuni ambasciatori dell’ex Europa orientale il motivo dell’ingresso dei loro Paesi nella NATO: costoro risposero che si trattava della pre-condizione per l’ingresso successivo nell’Unione Europea …
23 anni dopo, la sottomissione coloniale dell’Europa agli Stati Uniti appare più evidente che mai, ed è una delle ragioni principali dell’attuale guerra in Ucraina.
La sottomissione coloniale dell’Europa agli Stati Uniti
Il dottor Fouad Izadi, professore associato di Studi americani presso l’Università di Teheran, sostiene che gli americani hanno bisogno di crisi per sopravvivere. Hanno bisogno di creare crisi per i loro problemi economici e politici e anche per le preoccupazioni in merito alla loro identità. Senza crisi, non possono continuare.
Intervistatore: Nel suo discorso in occasione dell’anniversario dell’investitura apostolica del profeta Muhammad (Mab’ath), l’Imam Khamenei ha sottolineato che gli Stati Uniti sono un regime mafioso politico ed economico e, in conseguenza della loro natura mafiosa, cercano di creare crisi. Negli ultimi cento anni, quali casi o esempi crede confermino questa affermazione dell’Imam Khamenei?
F. Izadi: Esiste una definizione di mafia. La mafia è un’organizzazione criminale che stabilisce le proprie regole e regolamenti all’interno della propria sfera di influenza, e usa poi la violenza nel trattare con chi non segue quelle regole. Essendo un’organizzazione, gli interessi delle persone che fanno parte di questa banda mafiosa sono i criteri per determinare i piani di questa organizzazione mafiosa. Tale è la situazione del regime americano. Se si vuole spiegare come funziona il suo sistema di governo, non si può spiegare meglio di così che dicendo: gli Stati Uniti sono un regime mafioso.
Secondo una ricerca condotta da professori di Scienze politiche negli Stati Uniti, chi guida il governo statunitense e chi vince le elezioni negli Stati Uniti ha bisogno di sostegno finanziario. Lo standard che esiste nelle organizzazioni mafiose, dove fare soldi è della massima importanza, esiste esattamente uguale nella struttura e nel sistema del governo americano. I professori di Scienze politiche negli Stati Uniti hanno constatato che chi spende più soldi dei propri avversari ha una probabilità superiore al 94% di vincere. Ciò significa che se qualcuno spende meno del proprio avversario, ha solo il 6% di probabilità di vincere. Poiché il costo delle elezioni è il criterio per l’ingresso degli individui nella struttura politica, diventa indispensabile che un politico raccolga i fondi necessari. Ecco perché negli Stati Uniti le istituzioni finanziarie e monetarie sostengono i politici.
La Guida della Rivoluzione islamica ha sollevato la questione dei cartelli nel suo discorso in occasione dell’anniversario dell’investitura apostolica del profeta Muhammad (Mab’ath). Questi cartelli raccolgono fondi per i politici americani e in cambio ricevono benefici, spesso sotto forma di benefici finanziari. Se studiate la storia americana, è ben noto che, per quanto riguarda la politica americana prima della Seconda guerra mondiale e all’inizio del Ventesimo secolo, il continente americano è stato gradualmente conosciuto per avere una “diplomazia Gangut”. [Il termine] “Gangut” si riferiva a una nave da guerra ed era una forma di diplomazia americana. Ad esempio, se un’azienda americana cercava di realizzare un profitto in un qualsiasi Paese latino-americano, il cui governo, che era un governo eletto dal popolo, si fosse opposto e non avesse rispettato le sue richieste, il governo degli Stati Uniti, che era affiliato a questi cartelli, avrebbe mandato una nave da guerra in quel Paese e organizzato un colpo di stato o l’avrebbe occupato semplicemente per il beneficio di una compagnia. Questo modo di governare si diffuse in tutto il mondo dopo la Seconda guerra mondiale, anche nel nostro stesso Paese.
Il colpo di stato iraniano del 1953 ebbe luogo per il petrolio, che Mossadeq aveva deciso di nazionalizzare sconvolgendo la compagnia petrolifera britannica. A tempo debito, il malcontento di una compagnia britannica portò gli inglesi, con l’aiuto degli Stati Uniti, a organizzare un colpo di stato in Iran. Una volta attuato il colpo di stato, l’Iran divenne un focolaio di compagnie petrolifere britanniche e americane. Le conseguenze derivanti dal governo dittatoriale dello Scià e dalla situazione che lo Scià creò per il Paese furono determinate solo dal denaro, dal petrolio e dagli interessi delle compagnie americane. Circa altri ottanta Paesi hanno dovuto affrontare problemi simili negli ultimi anni. Vale a dire, gli americani vanno a dominare ma se non ottengono gli interessi che cercano, useranno metodi mafiosi per raggiungere i loro obiettivi. Un esempio di ciò è la crisi in Ucraina, a cui la Guida ha fatto riferimento nelle sue dichiarazioni. Oltre agli americani che hanno organizzato un colpo di stato in Iran usando le truppe dello Scià, negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno utilizzato un nuovo metodo in Ucraina organizzando una rivoluzione colorata. Se si guarda al novembre 2013, all’epoca erano stati proposti due pacchetti economici e commerciali al governo ucraino. C’era un pacchetto [proposto] dall’Occidente e un altro dalla Russia.
Il presidente dell’Ucraina era Viktor [Fedorovych] Yanukovich, il presidente eletto. Il governo ucraino a quel tempo confrontò questi pacchetti proprio come avrebbe fatto qualsiasi altro governo, e il pacchetto offerto dalla Russia era molto più allettante, più ampio e più adatto. Il governo ucraino, come qualsiasi altro governo indipendente, scelse il pacchetto che era nel suo interesse nazionale. Fu nel novembre del 2013 che il governo ucraino respinse il pacchetto dell’Occidente e accettò il pacchetto russo. Gli Stati Uniti e i Paesi occidentali attivarono il meccanismo di una rivoluzione colorata in Ucraina. Le organizzazioni apparentemente non governative che effettuavano operazioni finanziare per l’Occidente si radunarono nella piazza principale di Kiev. All’inizio si trattava di piccoli raduni costituiti da una minoranza di persone che non potevano fare nulla contro il governo popolare. Si avvalsero allora di gruppi armati neonazisti e dell’estrema destra e li radunarono nella piazza principale di Kiev. Questi gruppi iniziarono a sparare e molte persone furono uccise per le strade. Per concludere, la Rivoluzione colorata, iniziata nel novembre 2013, raggiunse il suo apice nel 2014 e riuscì a rovesciare il governo del popolo ucraino con gli Stati Uniti a guidare le proteste.
Intervistatore: In effetti, la radice dei problemi dell’Ucraina risiede nelle politiche statunitensi, giusto?
F. Izadi: Naturalmente, ecco perché la Guida della Rivoluzione dice che gli Stati Uniti sono responsabili degli attuali problemi in Ucraina. Quando ciò accadde, il governo, che salì al potere sostenuto da una serie di organizzazioni neonaziste, iniziò ad attaccare la minoranza russofona. In Ucraina, il 30% dei russi vive nella parte orientale del Paese. Dal 2014 fino a due settimane fa, 14.000 di queste persone sono state uccise, e questo è il dato fornito dalle Nazioni Unite. Ci sono quattro milioni di persone che vivono nell’Ucraina orientale, ma l’80 per cento di coloro che sono stati uccisi erano russofoni. Questo è un esempio delle prestazioni di questo governo di destra. E non hanno permesso al popolo russofono di partecipare alle elezioni. Le amministrazioni che sono salite al potere in Ucraina negli ultimi otto anni non avevano alcuna legittimità, perché c’era discriminazione contro le persone russofone e non potevano partecipare alle elezioni. Vale a dire, non tutti gli ucraini hanno partecipato alle elezioni. In quel Paese sono stati perseguiti gli interessi finanziari americani. Ad esempio, il figlio di Biden è diventato membro del consiglio di amministrazione di una compagnia petrolifera e del gas ucraina nonostante non avesse alcuna esperienza nel settore petrolifero e del gas. Tutto questo solo perché gli Stati Uniti sono un regime mafioso.
Solo lo stipendio del figlio di Biden ammontava a $ 80.000 al mese, più del doppio di quello di suo padre, allora vicepresidente degli Stati Uniti. Questi problemi in Ucraina sono stati causati dagli americani. Nel 2015, il governo ucraino firmò un accordo a Minsk per concedere l’autonomia alle parti orientali dell’Ucraina e concordando che non sarebbero più state sotto pressione. Erano presenti: il governo ucraino, l’allora cancelliera tedesca Angela [Dorothea] Merkel, l’allora presidente francese, François [Gérard Georges Nicolas] Hollande, e Vladimir [Vladimirovich] Putin. Sotto la pressione degli Stati Uniti, il governo ucraino non ha attuato l’accordo. Quindi gli Stati Uniti sono i principali responsabili dei problemi dell’Ucraina. Questo perché gli Stati Uniti non solo hanno portato a una rivoluzione colorata, ma non hanno nemmeno permesso al governo ucraino di fare ciò che era a proprio vantaggio. Era decisamente nell’interesse del governo ucraino stringere un accordo con l’altra parte in qualche modo. Dal 2008 gli americani incoraggiano il governo ucraino ad aderire alla NATO, cioè dalla presidenza di George Walker Bush. L’adesione dell’Ucraina alla NATO è diventata un pretesto per la Russia. Loro (l’Occidente) non volevano davvero che l’Ucraina entrasse a far parte della NATO. Anche ieri, Volodymyr [Oleksandrovych] Zelensky si è rivolto al Parlamento europeo chiedendo che l’Ucraina entri a far parte della NATO e dell’Unione Europea, ma gli è stato negato. Questa è stata una delle dichiarazioni dell’Imam Khamenei, in cui ha affermato che gli Stati Uniti abbandonano qualcosa nel momento in cui devono pagare per ciò. I gruppi filo-occidentali in Ucraina credevano nel miraggio che gli americani avevano creato per loro. L’obiettivo principale dietro la storia dell’adesione dell’Ucraina alla NATO non era l’adesione dell’Ucraina alla NATO, piuttosto, desideravano molestare la Russia. I ventisette ministri degli Esteri dei Paesi europei potrebbero votare e firmare che almeno l’adesione dell’Ucraina alla NATO abbia luogo. Ma non lo fanno. Anzi, non possono, perché non vogliono pagare per esso. Il loro obiettivo era solo quello di fare pressione sulla Russia.
Intervistatore: Qual è la sua opinione in merito al resoconto della Guida riguardo alla presenza degli Stati Uniti nella Siria orientale e in Afghanistan e dei suoi crimini lì?
F. Izadi: I problemi che vedete in Ucraina sono stati creati da un governo filo-occidentale. Poiché gli Stati Uniti sapevano di non poter vincere alle elezioni, hanno creato una rivoluzione colorata. Non avrebbero potuto vincere a causa della minoranza russofona e del gran numero di filo-russi in Ucraina, i quali desideravano avere buoni rapporti con la Russia. Se fosse dipeso solo dalla minoranza russofona, essa costituiva solo il 30 per cento e il suo voto non sarebbe stato molto incisivo alle elezioni. Pertanto, gli americani organizzarono un colpo di stato nel 2014 mentre le prossime elezioni presidenziali ucraine si sarebbero dovute tenere nel 2015. Avrebbero potuto aspettare un anno per portare le loro forze al potere attraverso il processo democratico, ma tenevano d’occhio l’Ucraina e non hanno aspettato un anno. Alla fine, i gruppi politici filo-occidentali sono saliti al potere e hanno commesso gli stessi errori che i gruppi politici filo-occidentali hanno commesso altrove, come in Afghanistan. Si erano fidati degli americani, ma quando gli Stati Uniti avrebbero dovuto aiutarli, li hanno abbandonati a se stessi e sono fuggiti.
Allo stesso modo, gli americani sono fuggiti dall’Afghanistan e non si sono preoccupati di nessuno, nemmeno del proprio personale locale dell’Afghanistan. La stessa cosa è successa in Ucraina. In un rapporto della CNN, si dice che il personale locale abbia scritto una lettera dicendo che nessuno sta dando loro una risposta. Gli americani sono interessati solo a fornire supporto verbale e armi. Il loro obiettivo è uccidere le truppe russe, ma ovviamente non usando i propri soldati. Vogliono usare soldati ucraini. La stessa cosa che ha affermato la signora Clinton e la stessa cosa che hanno fatto in Afghanistan con l’Unione Sovietica, la stanno ripetendo equipaggiando le forze ucraine per colpire la Russia oggi. Allora, qual è il risultato dell’occidentalizzazione in Afghanistan? Miseria, guerra e sfollamento. Lo stesso dicasi dell’Ucraina. Guerra, sfollamento e carneficine sono il risultato dell’occidentalizzazione. L’altra strada che l’Ucraina avrebbe potuto scegliere consisteva nel mettere da parte i gruppi politici filo-occidentali e rafforzare le opinioni del popolo ucraino, ma se gli americani non fossero intervenuti. Non c’era motivo per cui Kiev uccidesse 14.000 persone nell’Ucraina orientale, persone che erano cittadini ucraini. Il loro governo lo fece sotto la direzione e la pressione degli Stati Uniti. Non c’è motivo per un governo di sperare in un miraggio di adesione all’Unione Europea e alla NATO. Se non fosse stato per l’occidentalismo, se avessero prestato attenzione ai fatti, e se non fosse stato per la loro attrazione per l’Occidente e per la loro obbedienza ad esso dopo il colpo di stato del 2014, ora l’Ucraina non si troverebbe in questa situazione. Per questo motivo, la Guida della Rivoluzione islamica dell’Iran ritiene, giustamente, gli Stati Uniti responsabili dell’attuale situazione in Ucraina.
Intervistatore: C’è una discussione tra élite e pensatori americani e non americani negli Stati Uniti sul fatto che gli Stati Uniti siano un governo creatore di crisi e afflitto da crisi?
F. Izadi: Sì, sono stati scritti libri sulla politica estera americana. Il nocciolo della questione è che le osservazioni fatte dalla Guida della Rivoluzione islamica sono state fatte e scritte da esperti di politica estera americana anni fa e questa non è una novità. Queste sono affermazioni comprovate che possono essere trovate scritte in testi accademici indipendenti, i quali affermano che gli Stati Uniti si comportano in questo modo. La soluzione degli Stati Uniti è di creare crisi. C’è un libro intitolato The Shock Doctrine: The Rise of Disaster Capitalism, che descrive come gli americani causano shock. L’Imam Khamenei è attento a non usare parole inglesi nei suoi discorsi, ma questa affermazione ha lo stesso significato di ciò che ha detto nel suo discorso. The Shock Doctrine: The Rise of Disaster Capitalism è un libro scritto da Naomi Klein nel 2007 ed è stato uno dei libri più venduti negli Stati Uniti. È stato nella lista dei best seller del New York Times per settimane ed è stato tradotto in quasi tutte le lingue del mondo.
Il sistema di politica estera statunitense funziona provocando shock. Quando c’è uno shock, c’è una crisi. E quando c’è una crisi, i produttori di armi fanno soldi. Come sapete, sono stati spesi ottomila miliardi di dollari in Afghanistan e in Iraq. Non hanno pagato per il popolo dell’Afghanistan e dell’Iraq. Hanno pagato per le armi, le medesime armi che erano state prodotte dalle loro stesse compagnie. Se non ci sono crisi o guerre, come possono i produttori di armi continuare a fare soldi?! Per anni, americani ed europei hanno detto che avete poche spese militari e dovete spendere almeno il due percento del vostro prodotto nazionale lordo in spese militari. Agli Stati membri della NATO è stato detto che non stavano aiutando la NATO. Fino a quando non hanno creato la crisi in Ucraina, i Paesi europei li hanno ignorati. Ma ora stanno prestando attenzione perché non hanno scelta e hanno intrapreso una strada che sarà sicuramente a loro svantaggio.
A mio avviso, ciò che sta accadendo ora in Ucraina va decisamente a sfavore dell’Europa. Non è nell’interesse dell’Europa entrare in conflitto con il loro vicino, la Russia. E non è nell’interesse dell’Europa pagare costi energetici elevati. Anche questo è un esempio di regime mafioso. Per anni, gli americani hanno detto ai Paesi europei di smettere di usare il gas russo e che loro o i loro alleati avrebbero fornito il loro gas. Tuttavia, non hanno ascoltato gli americani. Ma ora devono, devono ascoltare, perché questa è una preoccupazione finanziaria per loro. Il costo per l’Europa per l’utilizzo delle risorse energetiche americane è molto più alto di quello delle fonti russe. Ma sono costretti e messi sotto pressione. Se guardate al mercato azionario, le società americane hanno visto aumentare i loro valori azionari. La crisi che gli Stati Uniti hanno creato in Ucraina porta vantaggi finanziari agli Stati Uniti. Il caso dell’Ucraina è un buon esempio per comprendere la natura del governo degli Stati Uniti, che è un regime mafioso. Comprendere la politica estera degli Stati Uniti, gli interessi di parte e gli interessi individuali è abbastanza facile nel caso dell’Ucraina.
Biden era in una pessima posizione nei sondaggi americani. Uno dei motivi per cui gli americani hanno creato questa crisi era di richiamare l’attenzione del popolo americano su un’altra parte. E ci sono riusciti, perché ora nei sondaggi la situazione di Biden è migliorata nell’ultima settimana. La posizione di Biden è tale che da un anno a questa parte sta cercando di fare approvare un atto legislativo al Congresso – un Congresso retto dai Democratici – ma senza successo. Ha una posizione fragile tra i politici e nell’opinione pubblica. Hanno deciso di risolvere i loro problemi interni con la crisi che stanno creando in Europa. Gli Stati Uniti stavano perdendo terreno in Europa. Molti leader europei si sono resi conto che gli Stati Uniti stavano crollando ed erano in declino. Hanno cercato di aumentare la loro capacità interna e ridurre i loro legami con gli Stati Uniti.
Ora, con la crisi che gli americani hanno creato e il confronto che hanno creato tra Europa e Russia, gli Stati Uniti possono giocare il ruolo del fratello maggiore dell’Europa. Nel frattempo, solo il popolo ucraino sta perdendo. L’Imam Khamenei ha affermato nelle sue dichiarazioni che l’Iran non è mai a favore della guerra, perché la guerra comporta vittime e le infrastrutture vengono distrutte. Nelle sue dichiarazioni ha menzionato chi è responsabile di aver causato questo problema. Ha usato una frase interessante dicendo che gli Stati Uniti sono creatori di crisi e afflitti da crisi, perché gli americani hanno bisogno di una crisi per sopravvivere. Hanno bisogno di una crisi per la loro economia. Hanno bisogno di una crisi per le loro preoccupazioni politiche. E hanno anche bisogno di una crisi per creare un’identità per la NATO, perché molte persone si chiedevano a cosa servisse la NATO. L’America può sopravvivere solo con queste crisi. Non può durare senza queste crisi. Chi crea le crisi? I regimi mafiosi, perché i loro gruppi politici sono opportunisti e aggressori, e in queste organizzazioni si servono gli interessi individuali.
Ogni santo giorno si affaccia in video o in edicola Il Guerriero della sera. Non è un singolo ma una serie, ha un volto mutante, ma dice sempre la stessa cosa: siamo in guerra, non si diserta, faremo economia di guerra, resistenza a oltranza; la sovranità nazionale e l’amor patrio, fino a ieri stracci da gabinetto, sono ora sacrosanti. Diciamo meglio: valgono in Ucraina, mica da noi. Naturalmente il giorno dopo la chiamata alle armi lui non è al fronte ma è ancora là, in video e in edicola, a predicare la stessa cosa.
Il Guerriero della sera è in realtà il terminale periferico di un preciso canone che prevede quattro tappe: 1) il Nemico è per definizione un pazzo criminale, 2) il suo modello unico o antefatto è Hitler, 3) il nostro modello è la Resistenza, 4) andrà colpito con un’operazione di polizia internazionale e processato per i crimini di guerra. Non è una novità: solo per restare nell’arco della nostra vita, dai tempi di Saddam Hussein, poi di Milosevic, Gheddafi, Assad e molti altri leader. Tutti, naturalmente, come Putin, fino a ieri alleati d’occidente, pienamente inseriti nel gioco geopolitico-economico globale. E mi raccomando, si fa la guerra mentre si marcia per la pace…
Cominciamo dal precedente storico. Hitler non c’entra niente; se vogliamo trovare qualche nostalgico di Hitler lo troviamo più dall’altra parte, al di là del falso alibi di Putin di voler denazificare l’Ucraina. Se vogliamo invece trovare un precedente a Putin non allontaniamoci dalla Russia: furono gli zar ad annettersi l’Ucraina e a tenerla per secoli, a obbligarla alla lingua russa. Fu Lenin a incorporarla nelle Repubbliche Socialiste Sovietiche e Stalin a soggiogarla come si deve. Putin, al più sogna di ripristinare la Madre Russia, anche in versione Urss o quantomeno stabilire un dominio sul vicino Paese. Non è il sogno di Hitler di dominare il mondo nel nome della razza ma è l’antica dominazione russo-sovietica. Così, la rivolta d’Ucraina non è una guerra partigiana ma è la rivolta di un popolo, di una nazione per difendere la sua indipendenza sovrana. Se proprio vogliamo forzarla a un paragone, chiamiamola insurrezione, richiamiamo il Risorgimento che si avvalse del sostegno delle grandi potenze straniere (Francia, Inghilterra) in funzione anzi-Impero austroungarico. O la rivolta di Budapest e poi di Praga contro i carri armati sovietici; ma non furono guerre partigiane.
Stabiliti i precedenti storici, poniamoci una questione che tocca più da vicino. Ma i bombardamenti sulle città e sulla popolazioni, su veri o finti ospedali, le vittime di inermi cittadini quali precedenti richiama? Per non retrocedere fino alla seconda guerra mondiale, ricordano molto quelli che furono fatti in Iraq e poi in Serbia e in Kosovo, in Libia e in Afghanistan, e si potrebbe continuare. Ma fissiamo il paragone con l’intervento Nato in Iraq. La motivazione poteva essere anche nobile, punire un dittatore e uno Stato invasore (benché incoraggiato dagli stessi inglesi e americani che già lo avevano usato in funzione anti-Iran nella guerra del Golfo). Quella guerra noi ce la ricordiamo attraverso le immagini della CNN. Abbiamo visto poco o nulla delle città bombardate, dei luoghi d’arte distrutti (Ninive, Babilonia, la stessa Bagdad); nessuno ci ha raccontato le storie delle popolazioni sotto le bombe con migliaia di morti (bambini inclusi, e migliaia) poi sottoposte a un embargo totale, vergognoso, alimentare e di medicinali. Non ci mostrarono lo strazio della gente, le singole storie, i dettagli umani. Furono numeri vaghi di statistiche nebulose.
Stando alla logica del duo Biden-Harris e poi dei loro ripetitori dem nostrani, la comunità internazionale avrebbe dovuto processare per crimini di guerra anche quei presidenti americani, repubblicani e democratici. Ma l’Impero del Bene non si processa, tutto quel che succede, da migliaia di morti in Medio Oriente alle bombe umanitarie e progressiste dei Balcani, sono fatti in nome della libertà contro la tirannide. Si possono frequentare regimi dispotici, dagli arabi sauditi ai tanti dittatori filo-occidentali, avere nella Nato l’autocrate Erdogan che sui curdi e gli armeni non ha parametri diversi da quelli di Putin sugli ucraini e i ceceni, ma tutto rientra nel Nuovo Ordine Mondiale.
La giustificazione giuridica degli interventi militari coincide con la motivazione ideologica: noi siamo per la pace e per la libertà, di conseguenza non facciamo guerra, lasciamo che i popoli si scannino tra loro, e noi riforniamo una se non entrambi le parti in guerra; ma quando interveniamo noi facciamo operazioni di polizia internazionale, ristabiliamo solo la pace e la sicurezza. E il Pazzo Criminale di turno va processato e condannato a morte con un processo ai vinti che da Norimberga in poi è diventato il canone. Il nemico non va combattuto e battuto; va eliminato, vituperato, estirpato dalla faccia della terra. E fa niente se per eliminare lui si dovranno infliggere sofferenze e lutti alla popolazione. Lui o il suo Stato-canaglia è fuori dal diritto, non vigono le leggi della guerra; va solo schiacciato, come un verme.
Bisogna avere l’onestà di dire anche il rovescio: gli Usa instaurano spesso regimi fantoccio a loro disposizione ma non si annettono direttamente i territori; combattono dittature spesso infami, bene o male veicolano la libertà almeno come principio e intenzione originaria. Anche se a volte, come capitò con la Primavera Araba, l’Occidente dette una mano a rovesciare regimi autoritari con cui era stato fino al giorno prima amico e che mantenevano un certo equilibrio in quei paesi; dopo di loro non è venuta la libertà e la democrazia ma la carneficina, le guerre tribali sanguinose, i fondamentalisti fanatici al potere, migrazioni e terrorismo diffuso. La realtà come la storia, ha molte facce, non una sola.
Ma tutto questo il Guerriero della sera non vuole saperlo.
“Non solo le droghe sintetiche (come l’ecstasy, la LSD, le anfetamine, gli ansiolitici etc.) costituiscono un grave danno per la salute fisica, psicologica e spirituale dell’individuo, ma anche quelle naturali, sia che si tratti di droghe derivate dal Regno Vegetale (come la canapa, la cocaina, l’eroina, l’oppio, etc., ma anche il tabacco, la caffeina, etc.) sia che si tratti di droghe prodotte dal cervello (come l’abuso di dopamina, di serotonina, di ossitocina, endorfine, etc.).
Può forse stupire l’inclusione nel nostro elenco di droghe leggere, come la canapa, di cui dal punto di vista medico sono spesso esaltate anche doti benefiche. I benefici medici offerti dalle droghe sono efficaci solo a breve termine e solitamente sostituiscono la buona volontà della persona. La forza interiore viene in questo modo indebolita e lo stato di dipendenza indotto dalle droghe alimenta lo stato di dualità nell’individuo, rendendo più difficile l’autocontrollo emotivo, che è la vera chiave della felicità di una persona.
L’assunzione di canapa altera negativamente la frequenza della coscienza, in quanto questa sostanza è capace di provocare elevati stati di euforia ed esaltazione per poi far cadere nella depressione e nella paranoia. A causa della conseguente perdita di autocontrollo, dovuta alla maggiore influenza dell’emozione-desiderio nella dimensione astrale, si finisce in balìa della volontà altrui, accondiscendendo a gesti ai quali, nel normale stato di coscienza, non si sarebbe mai accondisceso. Inoltre, assumere canapa può condurre a livelli tanto infimi di coscienza da indurre la mente a concepire immagini allucinatorie spaventose sepolte nel proprio inconscio. Una volta persa la propria lucidità si può facilmente precipitare nel basso astrale, dove risiedono le passioni più recondite ed istintive dell’essere umano”.
(Tratto dal Manuale di Nomofisia, disponibile gratuitamente su www.nomofisia.org).