Quando tre ricercatori indipendenti che si pongono al di fuori delle pastoie della “scienza” ufficiale, arrivano per vie diverse alla stessa conclusione, viene un forte sospetto che essa debba corrispondere alla verità. Che migliaia di anni fa, precisamente 12-13.000 anni fa debba essere esistita un’antica “civiltà globale”, una civiltà planetaria poi distrutta dai cataclismi che hanno segnato la fine dell’età glaciale, e che essa possa essere identificata con l’Atlantide platonica, è una conclusione a cui giungono indipendentemente sia Graham Hancock, sia Roberto Giacobbo, sia Felice Vinci. Come dice il proverbio, un indizio è un indizio, due possono essere una coincidenza, ma tre sono una prova.
22 novembre 1220: Federico II diventa Imperatore del Sacro Romano Impero.
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese) conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
Conosciuto con gli appellativi stupor mundi (stupore del mondo) Federico II era dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l’attenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari. Il carisma di Federico II è stato tale che all’indomani della sua morte, il figlio Manfredi, futuro re di Sicilia, in una lettera indirizzata al fratello Corrado IV citava tali parole: “Il sole del mondo si è addormentato, lui che brillava sui popoli, il sole dei giusti, l’asilo della pace”.
Il suo regno fu principalmente caratterizzato da una forte attività legislativa moralizzatrice e di innovazione artistica e culturale. Federico fu un apprezzabile letterato, convinto protettore di artisti e studiosi: la sua corte fu luogo di incontro fra le culture greca, latina, germanica, araba ed ebraica. Uomo straordinariamente colto ed energico, stabilì in Sicilia e nell’Italia meridionale una struttura politica molto somigliante a un moderno regno, governato centralmente e con un’amministrazione efficiente.
Federico II parlava sei lingue (latino, siciliano, tedesco, francese, greco e arabo) e giocò un ruolo importante nel promuovere le lettere attraverso la poesia della Scuola siciliana. La sua corte reale siciliana a Palermo, dal 1220 circa sino alla sua morte, vide uno dei primi utilizzi letterari di una lingua romanza (dopo l’esperienza provenzale) il siciliano. La poesia che veniva prodotta dalla Scuola siciliana ha avuto una notevole influenza sulla letteratura e su quella che sarebbe diventata la moderna lingua italiana. La scuola e la sua poesia furono salutate con entusiasmo da Dante e dai suoi contemporanei, e anticiparono di almeno un secolo l’uso dell’idioma toscano come lingua letteraria d’Italia, facendo di lui un santo cristiano martire ed eroe, scomunicato da quel papato corrotto dalla sua devianza secolare.
FEDERICO II DI SVEVIA: IL PIU’ GRANDE IMPERATORE D’EUROPA
In attesa di un corso online, in verità non ancora preannunciato, per ricevere l’attestato di Maestro vi lascio alla lettura di uno stralcio di intercettazione ambientale che presto sarà più ampiamente diffusa…
“I veri Maestri? La risposta è quasi tautologica. Sono quei Maestri che davvero sono Maestri.
Cosa vuole che le dica… io non ne conosco che ne girino intorno. Certamente uno dei Maestri dei tempi moderni è stato Guénon, e poi ci sono personaggi piuttosto enigmatici ormai scomparsi dalla circolazione. Uno è Gurdjieff; l’altro, benché tenebroso, è Aleister Crowley. E ce ne sono anche altri, che ho citato un poco in Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo, nell’ultimo capitolo. Il fatto è che questi veri Maestri non circolano, non sono coloro che per poco non mettono sul loro biglietto da visita: «Tale e tal altro, Maestro». Sono circostanze dovute ad un destino superiore che li fa incontrare e conoscere. Soprattutto nel Tibet e nell’India si parla spesso di coloro che hanno vicino un Maestro e non se ne sono mai accorti. Qui ci sono conventicole di ogni genere, ma veri Maestri, circoli veramente seri non ne conosco. Può darsi per la mia mancanza di contatto, e anche la mia mancanza di curiosità.
Non ci si può chiedere se “la donna” sia superiore o inferiore all'”uomo” più che ci si possa chiedere se l’acqua sia superiore o inferiore al fuoco. Perciò per ognuno dei sessi il criterio di misura non può essere dato dal sesso opposto, ma unicamente dall'”idea” del proprio sesso. L’unica cosa che si può fare è, in altri termini, stabilire la superiorità o l’inferiorità di una data donna in base al suo essere più o meno vicina alla tipicità femminile, alla donna pura o assoluta; e cosa analoga vale per l’uomo. Le “rivendicazioni” della donna moderna derivano, perciò, da ambizioni sbagliate, oltreche’ da un complesso di inferiorità -dalla idea erronea che una donna in quanto tale, in quanto “soltanto donna”, sia inferiore all’uomo. Giustamente è stato detto che il femminismo non ha realmente combattuto pei “diritti della donna”, bensì, senza rendersene conto, pel diritto della donna di farsi eguale all’uomo: cosa che, quand’anche fosse possibile fuori che sul piano esteriore praticistico-intellettuale dianzi accennato, equivarrebbe al diritto della donna a snaturarsi, a degenerare. L’unico criterio qualitativo è, ripetiamolo, quello del grado di più o meno perfetta realizzazione della propria natura.
Le Donne Spirituali sono come uragani, per questo fanno paura, indomite e RIBELLI, sono CONNESSE con le FORZE PRIMORDIALI di MADRE NATURA. Hanno la potenza dell’intero Universo nello sguardo che arriva dritto all’anima e scruta l’essenza, la parte più vera, quella che spesso si cela dietro una splendida facciata o un’impeccabile figura. Hanno trasformato le loro profonde ferite in lezioni di infinita saggezza, e nonostante abbiano attraversato l’inferno non hanno perso la loro proverbiale dolcezza. Hanno ben chiaro il loro valore e non si mettono mai in competizione, perché non sono in vendita loro! Non le compri con oggetti preziosi, belle parole o con l’adulazione. Non cercano accessori e abiti firmati da sfoggiare per darsi un tono, non hanno bisogno di apparire, in quanto, profondamente e felicemente “sono”. Ciò che amano negli altri è solo la sostanza… la grandezza di un’anima è l’unica cosa a cui danno importanza. Le donne spirituali rifuggono dalle tradizioni e dai canoni sociali, non le puoi ingabbiare, perché non si lasceranno mai possedere da cose o persone, né si faranno manipolare. Hanno una grande, incorruttibile e potente personalità, e non cambieranno mai per niente e per nessuno. Sono quelle bellissime donne che odorano di “dignità” e lasciano la scia nell’aria al loro passaggio, di quel raro e pregiato profumo.
“I miei genitori mi picchiavano quando ero bambino e non sono traumatizzato”, dice un alcolizzato maschio il cui partner lo ha denunciato per violenza fisica.
“Da bambino sono stato punito molto e sto bene”, dice l’uomo che si lamenta ogni volta che sbaglia.
“Quando ho disobbedito da bambino, mio padre mi ha chiuso in una stanza e per questo oggi gli sono grato”, dice la donna che soffre di attacchi di panico e paura degli spazi stretti.
“I miei genitori mi hanno costretto a frequentare un apprendistato in questa professione, dove guadagno un sacco di soldi, e per questo sono molto grato”, dice l’uomo che non vede l’ora che arrivi venerdì perché odia il suo lavoro. “Quando ero piccola, i miei genitori mi facevano sedere a tavola fino a quando non mangiavo tutto”, dice una donna che non capisce perché lotta con i disturbi alimentari. È tempo di sfondare il trauma generazionale e prendere coscienza dei nostri schemi passati. È tempo di essere compassionevoli con noi stessi e con i nostri figli.
Un bambino impara a risolvere i problemi attraverso la conversazione, se risolviamo i conflitti in famiglia in questo modo.
Se si risolvono i problemi con minacce e pene, un giorno si agirà allo stesso modo.
Un bambino impara la compassione quando siamo compassionevoli verso di lui.
Un bambino impara ad ascoltare gli altri quando ascoltiamo il bambino, quando siamo interessati a come si sente e a come appare il suo mondo.
Un bambino impara a credere in se stesso se noi crediamo in lui. Tratto da Meine Superkrafte
“Sono Metatron. Mi è stato chiesto di servire dettando informazioni che vi aiuteranno a muovervi attraverso le transizioni che sono in vista per il pianeta e per tutta la vita su di esso durante l’ascensione. Questo pianeta e tutte le specie di vita su di esso sono nel processo di ascensione. Ascensione significa che tutte le forme di vita di prima e seconda dimensione “si sposteranno” verso forme di vita di terza dimensione.
Gli umani, o le forme di vita 3D, passeranno a mondi 4D o unità di 5D a seconda del loro livello di evoluzione e del loro intento. L’ascensione sta avvenendo ora come una progressione graduale, e continuerà in un modo o nell’altro, perché questa è la volontà di tutti. Normalmente, i pianeti e le specie di vita incarnate su di essi ascendono tramite cataclismi e disastri che inaugurano un ciclo di morte-resurrezione. In questo ciclo, come è stato dimostrato da Cristo, i disastri creano la morte planetaria. Poiché questo è il modo in cui di solito avviene l’ascensione, è conosciuto e compreso molto bene a livello della Mente Universale.
Ecco perché, sin dai tempi antichi, ci sono state profezie di terribile distruzione che si sarebbero verificate alla fine dei tempi. Il Ciclo della Resurrezione (Dispensazione della Resurrezione) ora è l’Ascensione, dove tutta la vita ricomincia, ad un nuovo livello di coscienza, in un Mondo di Dimensione Superiore. Questo non significa reincarnazione, perché questo porta con sé il concetto di Karma, e prima che l’ascensione possa diventare una probabilità, tutto il Karma deve essere ripulito.
Non significa l’esistenza solo come Spirito nei mondi Celesti; l’ascensione è anche fisica. Come processo, cambia il corpo fisico mentre fonde il corpo e lo spirito in un unico essere. Questo essere è un essere di Luce perfetto, in un corpo fisico di Luce. Questa progressione dell’ascensione iniziò effettivamente migliaia di anni fa, con l’Esodo degli Israeliti dall’Egitto.
La storia di Mosè che guida il suo popolo fuori dalla schiavitù è una metafora della progressione dell’ascensione. L’incarnazione del Signore Gesù Cristo fu un punto di svolta importante per il processo perché, come Avatar, il Signore Gesù Cristo era in grado di assumersi i “peccati” o Karma di tutti gli esseri umani e trasmutare quell’energia in Luce.
Grazie alla Sua redenzione, divenne possibile un’ascensione dolce. Questa ascensione, si evolve attraverso una serie di passaggi, fino a quando diventa possibile uno stato come Essere di Luce. La redenzione di Cristo è stata la fase iniziale della progressione del Corpo di Luce.
Questo primo passo ha richiesto quasi duemila anni per essere completato.
È un esperimento, perché un’ascensione non è mai stata tentata in questo modo. Questo metodo, sia di un aumento graduale della Luce all’interno dei corpi fisici di tutte le forme di vita e del pianeta, sia un aumento del livello vibratorio, non è mai stato tentato prima in NESSUN Universo in ascensione. Ci sono teorie all’interno della Mente Universale su come questo processo funzionerà, ma a volte i risultati differiscono dal previsto.
In questi casi vengono effettuate revisioni.
Come base per le informazioni che darò in seguito, devo spiegarvi la progressione del Corpo di Luce. Dovete prima capire questo processo a livello personale. Questo livello personale è il modo in cui il Corpo di Luce vi influenzerà fisicamente, emotivamente e mentalmente. Poi darò informazioni su come il Corpo di Luce influenzerà il pianeta e come influenzerà le strutture della vostra società.
Io considero che l’aspetto più importante ed entusiasmante del Corpo di Luce è questo esperimento che trasforma il vostro guscio fisico in un veicolo appropriato per fondersi completamente con il vostro Sé Superiore, e avviene in concomitanza con il processo fisico. Questa fusione è creata da una serie di discese dello Spirito, che sono temporizzate dalla quantità di Luce che riuscite a trattenere nelle vostre cellule.
La quantità di Luce trattenuta dalle cellule fisiche è accordata al livello del Corpo di Luce, e più alto è il livello, meno denso è il corpo. Più Luce trattenete nel vostro corpo fisico, maggiore è il livello dello Spirito che potete contenere nel corpo. Verso la fine del processo del Corpo di Luce, proseguendo con il passaggio all’ascensione, vi fonderete completamente con il vostro Sé Superiore. Le discese dello Spirito sono i meccanismi usati per portare o accendere i doni spirituali dei Maestri Ascesi. Il Corpo di Luce ha dodici livelli o fasi, e quando ogni fase è completata, i cambiamenti che si sono verificati fisicamente devono essere integrati in tutte le aree della vita e dello Spirito.
Il Corpo di Luce è progettato per far emergere tutti i vostri problemi umani man mano che progredite, ed ogni livello superiore fa emergere uno strato più profondo rispetto allo strato precedente. Questo è per aiutarvi a diventare chiari mentalmente, emotivamente, fisicamente e spiritualmente. Man mano che le questioni emergono, potete permettere alla redenzione di Cristo di trasmutarle per voi.
C’è uno spazio vuoto alla fine di ogni livello del Corpo di Luce che chiamiamo morte dell’ego, e può manifestarsi come depressione o senso di nulla. Questo vuoto deve essere utilizzato come punto di riposo prima di continuare il viaggio. Questo vuoto è un luogo energetico in cui non esiste nulla e siete in grado di costruire una nuova immagine di voi stessi e della vostra vita prima di passare alla fase successiva. Il vuoto è una camera di integrazione, o forse potrei descriverlo come un bozzolo, dove potete riposare e formare la bellissima farfalla che diventerete nel vostro prossimo passo.
I primi sei passaggi del Corpo di Luce sono stati strutturati per un cambiamento graduale a tutti i livelli, con risvegli spirituali regolari intervallati da cambiamenti fisici, mentali ed emotivi. Dal settimo al decimo livello del Corpo di Luce il procedere cambia e si concentra su un’area alla volta della vostra esperienza.
Ad esempio, al settimo livello la maggior parte di voi ha sperimentato la prima discesa dello Spirito e con essa un notevole risveglio spirituale.
Potreste aver manifestato chiaroveggenza, chiaroudienza o una consapevolezza cinestetica dell’energia con il risveglio. Sto parlando di questo livello al passato, perché attualmente il pianeta si sta spostando all’inizio del nono livello. È un’esperienza molto dolorosa trovarsi ad una velocità vibratoria inferiore rispetto al pianeta su cui si esiste, come nel caso di coloro che sono al di sotto dell’ottavo livello.
Poiché state leggendo questo articolo, sono certo che sarete da qualche parte tra il vuoto della fine dell’ottavo livello e l’undicesimo livello nella progressione del Corpo di Luce. Non avreste interesse per la letteratura spiritualmente orientata se foste nei livelli inferiori.
L’ottavo livello del Corpo di Luce crea cambiamenti nel corpo in modi estremi “
“L’allenamento del sole e dell’acciaio era dunque un’attività in grado di produrre quel genere di scultura fluida, e poiché il corpo così plasmato apparteneva strettamente alla vita, tutto il suo valore doveva essere riposto in ogni attimo di quello splendore. Perciò la scultura che rappresenta il corpo umano celebra con marmo imperituro l’essenza effimera della carne. Ne consegue che appena oltre, un attimo dopo, preme già la morte.
Se in un corpo la solennità e la dignità risiedono unicamente nell’elemento mortale latente in esso, la scorciatoia per raggiungerlo doveva condurre segretamente allo spazio che sta dietro alla sofferenza e alla sua accettazione, allo spazio che sta dietro al perdurare della coscienza quale prova inconfutabile della vita.
Se anelavo a ogni costo alla lotta, nel campo dell’arte dovevo difendere la fortezza, fuori dal campo dell’arte dovevo lanciarmi all’assalto. Era necessario che nell’arte fossi un valido difensore e al di fuori dell’arte un audace guerriero […] A mano a mano che incominciavo ad apprendere dal sole e dall’acciaio il segreto per modellare le parole con il corpo e non soltanto il corpo con le parole, i due poli cominciavano nel mio intimo a mantenersi in equilibrio, e ad una corrente continua si sostituì una corrente alternata […] Fare coesistere in se stessi questi poli opposti, l’equilibrio e la contraddizione sempre in conflitto, era il mio concetto di unione della letteratura e dell’arte marziale.”