Chi vuole bene all’Ucraina chiede di fermare la guerra subito

di Alessandro Orsini

“Cara Concita De Gregorio,
siccome oggi mi attacca frontalmente, le rispondo gentilmente.
Se lei pensa che l’esercito russo si sia ritirato da Kherson perché è “un’armata disastrata”, o perché non ha voglia di combattere, allora non ha capito niente della guerra in Ucraina.
Semplicemente non ha capito quale sia l’epicentro strategico del problema a Kherson. Se lei facesse il suo lavoro di giornalista con un minimo di spirito critico, avrebbe prestato attenzione alle dichiarazioni di Zelensky, che teme una “trappola”, o quelle del comandante dell’esercito americano, Mark Milley, che invita alla diplomazia con la Russia.
Gentile De Gregorio, come si concilia la sua tesi dell’esercito russo come esercito di morti di sonno con l’invito alla diplomazia di Milley o con i timori di Zelensky di una trappola? Lei avrebbe paura della trappola di un morto di sonno? Aprirebbe una trattativa diplomatica con un’“armata disastrata”? Le sia noto che il massacro di Kherson potrebbe avvenire più avanti, purtroppo, poiché i russi hanno i cannoni puntati sulla città. Dia tempo al tempo: la sua parte politica è piena di uomini che lavorano per il sangue e potrebbe pentirsi presto della sua sicumera.
Svolta questa premessa, cerchiamo di capire la tecnica che lei utilizza per fare propaganda.
Lei dice: “Cari lettori, guardate quale strabiliante successo l’esercito ucraino ha conseguito a Kherson!”. La conclusione della sua parte politica è di mandare più armi per ulteriori successi e opporsi alla diplomazia.
Questo è quel che dice per creare consensi intorno alle politiche di morte in Ucraina.
Che cosa lei non dica glielo dico io.
Non dice che l’Unione Europea, la Nato e Biden, hanno voluto fare il muro contro muro con la Russia con i seguenti risultati.
L’Ucraina è un lago di sangue, dove sono morti almeno centomila soldati ucraini.
L’Ucraina è un Paese devastato: le sue infrastrutture energetiche sono al collasso e milioni di ucraini sono senza luce, né acqua, al punto che Zelensky ha dovuto ideare un piano per l’evacuazione di tre milioni di persone da Kiev ove la Russia riprenda a bombardare la città.
L’Ucraina è un Paese in bancarotta, dipendente dall’Occidente per i soldi, le armi, l’addestramento e pure internet.
L’invasione russa finora è costata all’Ucraina più di 600 miliardi di dollari, intere città rase al suolo e milioni di profughi. C’ha fatto caso?
L’Ucraina è un orfanotrofio a cielo aperto: la morte di centomila soldati ucraini significa un’infinità di orfani. C’ha mai pensato?
L’Ucraina è un infanticidio permanente: almeno 450 bambini ucraini sono stati uccisi finora e circa 850 sono stati feriti. L’ha mai saputo?
L’Ucraina rischia di essere colpita dalle armi nucleari: un pericolo tutt’altro che svanito.
La sua parte politica può scegliere tutti i giorni tra la via della diplomazia e quella della guerra, e tutti i giorni sceglie la seconda, rendendosi in tal modo corresponsabile di un simile massacro.
Infine, a differenza di quel che scrive, la ragione per cui molti seguono ciò che dico sulla guerra in Ucraina, mentre nessuno ascolta lei, è perché tante persone hanno capito che lotto contro tutti i tipi di propaganda, compresa la sua. Capisco la sua difesa del giornalismo “mainstream”: lei ne è un prodotto.
Chi vuole bene all’Ucraina chiede di fermare la guerra subito.”

Chi vuole bene all’Ucraina chiede di fermare la guerra subito
Chi vuole bene all’Ucraina chiede di fermare la guerra subito

LA SIMBOLOGIA DEL SERPENTE E DELL’OUROBOROS

di Monaco Guerriero

L’Ouroboros o Uroboro, il famoso Serpente (o Drago) che si morde la coda, è un Simbolo Occulto-Esoterico usato in tantissime Tradizione Spirituali-Esoteriche di tutto il Mondo, dall’Antico Egitto (Mehen Luminoso, Apopi Oscuro) a quella Induista (Shakti Kundalini) Alchemica, Gnostica e così via.
Esso/Essa appare Immobile, ma è in continuo movimento, poiché la sua Simbologia più profonda è Dio che agisce nella Materia e/o diventa la Materia, ovviamente senza modificare la sua Natura Trascendente intrinseca poiché è un’impossibilità Metafisica.
Ordunque da tale illusoria scissione, il Divino assume 3 aspetti, l’aspetto Materiale illusorio (il Disegno) l’aspetto Immanente femminile, anche conosciuto come Madre Divina, Anima Divina, Atman induista (la parte bianca sotto il disegno che non cessa d’esistere) e la parte Trascendente, il Padre Divino, l’Ain Soph Our, il Brahman (la parte di dietro del foglio) totalmente estraneo alla creazione.
Pertanto L’Ouroboros come altri meravigliosi Simboli come la Svastica, il Triscele e così via rappresenta la Potenza Divina che si dualizza, e cotale Dimensione illusoria (Maya) ossia nella sua Mente, nel suo Sogno Cosmico divora e rigenera Sé stesso, è l’Energia Divina-Universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica dei fenomeni, che ricominciano dall’inizio dopo aver raggiunto la propria fine.
Simboleggia pertanto l’Unità, la totalità del mondo, l’Infinito, l’Eternità, il tempo ciclico, l’Eterno Ritorno, l’Immortalità e la Perfezione (proprio come il Triangolo che dal due, dalla linea retta orizzontale, ritorna all’Uno)
Nel Buddhismo è sia la Ruota del Samsara che crea l’illusione, e imprigiona le Anime, sia il Liberatore-Salvatore il Dharmachakra, lo strumento per abbattere gli attaccamenti e i demoni che c’imprigionano, costituita dagli 8 Raggi, ossia l’Ottuplice Sentiero del Buddha.
Ma tornando all’Ouroboros, stavolta voglio mettere l’accento su un’aspetto fondamentale, ancorché esistano altre varianti con più teste.
Questa versione è la migliore ad esprimere la Natura Monista dell’Esistenza, poiché questo simbolo c’insegna ch’esiste solo l’Uno, esiste solo Dio, persino nell’illusione.
Satana c’è, Maya c’è, il Demiurgo c’è, i carcerieri microcosmici e macrocosmici ci sono, ma è sempre Dio!
È sempre l’Essere che gioca come un bambino piccolo ad interpretare diversi ruoli, o un marionettista che muove due personaggi colle sue due mani che appartengono ad un unico Corpo.
Il Cerchio si dualizza, sì…Egli divora sé stesso, ma si rigenera al contempo stesso essendo l’Assoluto ed essendo Immortale…fa tutto da solo! Non v’è un altro serpente esterno all’Assoluto.
Così come nell’iconografia dell’Albero, allorché il Serpente va verso il basso è la Shakti-Maya, il Serpente nero, il Lucifero Satana, Lilith, l’Apopi egiziano, e l’Albero diventa l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male, il Kenoma Gnostico, e così via.
Ma allorché il Serpente va verso l’Alto diventa l’Albero della Vita, è la Shakti Kundalini, l’Energia Divina sublimata liberatrice (Sophia) che da Materiale ritorna ad essere Spirituale. e ritorna alla Trascendenza, il Sole, le Ali del Caduceo e così via.
Il Serpente simboleggia l’Energia Divina, questo è il vero significato di codesto simbolo così dissertato.
Se va verso il basso è carceriere…il Serpente Astrale o Antico come viene chiamato nello Gnosticismo, il Serpente tentatore e così via, ma è altresì il Liberatore, la Sophia, Madre Divina, la Shakti-Atman, Colei che ci fa da ponte colla Sorgente essendo l’aspetto Immanente come descritto all’inizio.
Nella natura Fisica Esso/Essa oltreché espresso dall’animale stesso, lo si riscontra analogicamente nel Fiume, i Cavi Elettrici, le Vene-Arterie, il Canale, i Fili, e così via.
Nella Cabala L’Ain Soph (Vacuità, Pura Coscienza, Puro Essere) dopo esser diventato Ain Soph Our (Luce Divina) si contrae (Tzinzum) e crea un canale (Qav) è crea i vari Archetipi, Dimensioni e Pianeti.
E non è forse il Serpente questa contrazione-Potenza?

LA SIMBOLOGIA DEL SERPENTE E DELL'OUROBOROS
LA SIMBOLOGIA DEL SERPENTE E DELL’OUROBOROS

DA SCHIAVI A UOMINI LIBERI

a cura di Patrizia Cordioli

Chi riesce a sentirsi completo
e trovare una propria dimensione dentro di sè,
libera sè stesso
dalle catene della schiavitù mentale,
che ci vuole seguaci di qualcosa o qualcuno,
in modo da soffocare la nostra sensitività
che attinge direttamente
dalle profondità del nostro essere,
direttamente collegato alla saggezza universale

Non bisogna aver paura
di seguire la propria strada,
di rimanere soli con le proprie convinzioni,
di ascoltare il proprio sesto senso,
perchè è solo così
che si prende coscienza del Sè
e si entra in contatto con la propria deità,
il proprio Sé Superiore.
Solo così si attiva il cambiamento
da schiavi a uomini liberi.
. . .
Om Mani Padme Hum

Buddha Siddhārtha Gautama Shakyamuni (शाक्यमुनि)

DA SCHIAVI A UOMINI LIBERI
DA SCHIAVI A UOMINI LIBERI

LA FACCIA DEL BUDDHA

a cura della Divina Filosofia

Guardando la faccia del Buddha scolpita nella pietra risalta subito all’osservazione il sorriso sereno e gli occhi chiusi del beato risvegliato.

La gente superficiale che pensa a tutto fuor che alla spiritualità, considera questa rappresentazione come quella di un essere forse felice e sereno, ma indubbiamente addormentato.

In realtà, gli occhi chiusi di Gotama, indicano il fatto che il liberato è perennemente assorto nella realtà interiore del nirvana; che è diventato così, cieco, di fronte all’immagini del regno esteriore di Mara, un mondo in fondo irreale come un sogno.

Colui che crede che la realtà concreta esteriore sia la vera realtà, in fondo possiede una coscienza addormentata, pur avendo gli occhi di carne ben aperti sulle cose e i fatti.

Così, in fin dei conti, il vero senso delle rappresentazioni in pietra del Budda è invertito nel suo significato: l’uomo risvegliato è morto al mondo e alla mondanità e vive eternamente nella beatitudine interiore di un cuore espanso dalla visuale infinita… coloro che dormono, proiettano il proprio soporifero sonno sull’immagine vivente di chi non ha più bisogno degli occhi fisici per sondare l’infinito oceano di dolori e di contraddizioni del samsara… che il loro amorevole sguardo baci costantemente le nostre anime, per elevarci così nel loro regno beato…

LA FACCIA DEL BUDDHA
LA FACCIA DEL BUDDHA

LA “CIVILE” AMERICA VIVE SOLO DI GENOCIDI, INVASIONI E OCCUPAZIONI

a cura di Karima Angiolina Campanelli

Non solo i Pellerossa. Un altro genocidio degli americani di cui nessuno sa niente, quello dell’etnia Moro, culminato con il massacro di Bud Dajo……I Moro sono l’etnia non cristiana più numerosa nelle Filippine. Devono il loro nome al termine con cui storicamente i non islamici definivano alcuni gruppi di musulmani. Stanziati principalmente nel sud del Paese furono da sempre una spina nel fianco per tutti coloro che cercarono di assoggettarli.
Dagli spagnoli ai giapponesi, passando per gli americani, contro cui i Moro, come altri abitanti delle filippe, dal 1899 al 1913 combatterono una lunga e durissima guerra ad intermittenza. Causa del conflitto l’annullamento di una clausola del trattato di Bates sottoscritto tra gli Stati Uniti e il Sultanato Moro, che prevedeva vasta autonomia nel rispetto dei reciproci accordi….Durante la guerra filippino-americana gli Stati Uniti hanno commesso dei crimini inimmaginabili.
Il più famoso è probabilmente l’ordine dato dal Generale Jacob H. Smith:
“Non voglio prigionieri. Uccidete e bruciate tutti. Più ne ucciderete e brucerete più renderete felice. Voglio che ammazziate chiunque sia in grado di usare un’arma contro gli Stati Uniti”
Il territorio dei Moro fu ridotto ad una provincia direttamente dipendente dalle autorità coloniali e come conseguenza scoppiarono frequenti proteste e autentiche rivolte.
Il governo americano reagì inviando il generale Leonard Wood, già governatore a Cuba, per risolvere una volta per tutte la questione dei Moro. Il suo etnocentrismo e la propensione a non cercare il confronto lo condussero a schiantarsi contro una cultura secolare che non voleva affatto farsi cancellare.
Wood nei tre anni di governatorato pensò di piegare i ribelli abolendo completamente il trattato di Bates e silenziando le autorità locali, mentre lanciava diverse importanti campagne militari.
Al termine di una di queste avvenne proprio il massacro di Bud Dajo. Bud Dajo è il sito più alto della provincia, un grande cono di cenere appartenente al complesso vulcanico di Jolo. Qui secondo una leggenda dei Moro, gli spiriti avrebbero sostenuto i guerrieri nei momenti di difficoltà. Ben forniti di provviste circa novecento Moro che non avevano accettato la resa siglata da alcuni capi, si trasferirono sulla cima, con donne e bambini al seguito. La zona, accessibile solo da stretti sentieri, era facilmente difendibile, ma chiaramente la superiorità dei mezzi bellici nemici finì per vanificare il vantaggio strategico.
L’artiglieria dei marines martellò per un giorno intero la cima. Poi l’8 marzo 1906 Bud Dajo venne preso. Dei 900 Moro presenti solo 18 sopravvissero al massacro. Wood stesso riferì in patria che tutti erano stati presi a cannonate, mitragliate o finiti sul posto. Compresi donne e bambini. Theodore Roosevelt, il presidente in carica, si complimentò per il successo dell’operazione.
Negli Stati Uniti l’episodio fu raccontato come la battaglia di Bud Dajo, tra i Moro passò alla storia come il massacro del cratere… il generale venne congedato dall’esercito, niente di più. Nessuna conseguenza penale. Le stime occidentali calcolano circa 2500 vittime civili, mentre le stime filippine ne contano decine di migliaia.
Si calcola che nel corso dell’insurrezione filippina contro l’occupazione statunitense, le vittime civili della repressione furono almeno 200.000.

LA "CIVILE" AMERICA VIVE SOLO DI GENOCIDI, INVASIONI E OCCUPAZIONI
LA “CIVILE” AMERICA VIVE SOLO DI GENOCIDI, INVASIONI E OCCUPAZIONI

CHI È IL VENERABILE INNOMINATO?

di Vincenzo Di Maio

Lo chiameremo Shlomo Shaytan, ed egli è il venerabile innominato della massoneria deviata nell’occidentalismo globalista, un soggetto che è a capo di tutti gli Illuminati di tutto il mondo, il capo del sionismo internazionale di cui si sa poco o niente ma che realmente esiste come venerabile massone ma di cui nessuno ne conosce il nome.

Perlomeno fino adesso…

Egli è colui che ha assoggettato i popoli d’Europa mediante l’occupazione atlantista dell’Europa attraverso gli eserciti degli angloamericani e che in tutti modi ostacola la crescita e lo sviluppo delle nazioni che fanno capo ai BRICS.

Un capo dei capi che furbescamente fa credere di non esistere per nascondersi sotto gli occhi di tutti.

La peste nera del mondo per antonomasia che vuole vedere flagellato l’Agnello di Dio Altissimo Sommo Creatore, per rinviare o perlomeno ostacolare la discesa dal Cielo dei santi immortali come Gesù il Messia.

Shlomo Shaytan è un essere ultraterrestre come tutti gli angeli di Dio Altissimo Sommo Creatore, un soggetto di cui diverso discorso possiamo fare per l’Anticristo che è un essere terrestre, mentre infine Lucifero è un essere extraterrestre. Questo io vedo.

Infatti gli angeli ultraterrestri possono anche prendere un corpo materiale ma appartengono a un’altra dimensione. Invece gli extraterrestri sono umanoidi come noi, privi di facoltà superiori come il dono dell’ubiquità.

Questo per dire anche che Lucifero è erroneamente scambiato con Shlomo Shaytan: Satana.

Teniamoci forti, l’Armageddon sta per arrivare.

PRIMORDIALISMO VISIONARIO – movimento politico internazionale

CHI È IL VENERABILE INNOMINATO?
CHI È IL VENERABILE INNOMINATO?

L’ARTE DI VIVERE ZEN

di Lee Kwang Su

Chi è maestro nell’arte di vivere distingue poco tra il suo lavoro e il suo tempo libero.
Quanto al resto…
Non dite che siamo pochi
e che l’impegno è troppo grande per noi.
Dite forse che due o tre ciuffi di nubi
sono pochi in un angolo di cielo d’estate?
In un momento si stendono ovunque…
Guizzano i lampi, scoppiano i tuoni
e piove su tutto.
Non dite che siamo pochi,
dite solamente che siamo.

L'ARTE DI VIVERE ZEN
L’ARTE DI VIVERE ZEN

LA LOGICA DEL PROGRESSO

di Marco Guzzi

Ma certo che non te lo dicono, o almeno non te lo dicono apertamente, in faccia, anche se a volte gli scappa una frasetta, qui o lì, che rivela tutte le loro più intime intenzioni. Come quando Margaret Thatcher disse al Sunday Times, il 3 maggio del 1981: “L’economia è il metodo, ma il nostro obiettivo resta quello di cambiare l’anima dell’essere umano”.
E’ davvero ridicolo perciò vedere gli esecutori baldanzosi di questo programma frankensteiniano fingere le loro animatissime dispute interne, schiamazzando a turno intorno alla difesa dei diritti (depenalizziamo la cannabis, matrimonio per tutti, difesa del linguaggio di genere, se sono “di sinistra” …), o alla tutela dei “valori tradizionali” (famiglia naturale, sacralità dei confini della patria, etc, se sono “di destra”), mentre le cose serie, le agende neoliberali, nichilistiche in sé e antiumane per natura, vengono portate avanti con rigore militare e piena concordia, all’unisono insomma, e anzi gareggiando nel loro zelo, nella loro obbedienza cieca, e imbarazzante.
Lasciate perdere perciò questo teatrino del conflitto tra la destra e la sinistra, quotidianamente allestito dalla comunicazione di massa, al soldo dei veri interessi dei Grandi della terra, e osservate la realtà con i vostri occhi, come se fosse la prima volta, e allora che cosa vediamo?
Io vedo l’avanzamento implacabile di una società sempre più falsa e malata, disgregata e pazza fino al parossismo, diseguale fino allo scandalo, e violentata da linguaggi pubblicitari e propagandistici che fanno impallidire il MINCULPOP o l’indottrinamento rieducativo della rivoluzione culturale cinese.
Vedo lo stesso spettacolo osceno riproposto tutti i giorni, da funzionari e scribacchini e politicanti neoliberisti, di destra o di sinistra, consapevoli o meno a questo punto poco importa; vedo, come scrive Jean-Claude Michèa: “il continuo consolidamento delle disuguaglianze e il precipitare nella precarietà di un numero crescente di persone comuni (meditiamo per esempio sull’ultimo Rapporto Inapp https://www.inapp.org/it/rapporto2022), la progressiva cancellazione delle frontiere che offrono ancora un minimo di protezione alle classi più povere, il crescente ricorso alla maternità surrogata, la telesorveglianza e la riproduzione artificiale dell’essere umano, l’insensata cementificazione delle terre coltivabili e la conseguente distruzione dell’agricoltura contadina attraverso la chimica di Monsanto e il produttivismo dell’Unione europea, la crescente corruzione dello sport professionistico, la proliferazione dei tumori in età infantile, i progressi continui dell’inciviltà quotidiana, l’insicurezza e la globalizzazione del crimine organizzato e dei traffici umani di ogni genere”.
La logica che produce tutto questo è la stessa, ancora facciamo fatica a capirlo! è il medesimo Spirito che produce tutti questi effetti intrinsecamente e organicamente correlati tra di loro.
Questo vedo, e vedo lo sforzo ciclopico dell’oligarchia finanziaria, politica, e culturale, che gestisce quasi tutti i poteri reali del mondo, di occultare la realtà sempre più scandalosa e criminale in cui ci fanno vivere, imbastendo diatribe secondarie o anche tragedie vere e proprie, di cui però si occultano le vere cause e i veri scopi.
Oggi reagire a questa Restaurazione terminale dell’ordine bellico, gestita dalla tribù più incivile, quella degli ultimi uomini, è molto difficile, ci richiede una grande inventiva, una straordinaria pazienza, e una fede incrollabile nella vittoria finale dello Spirito che irradia su di noi, su chi lo invochi, la luce felice della vera libertà, anche ORA!
Dobbiamo iniziare a comprendere che la Guerra è l’anima di questo Sistema, che è Guerra lo spirito che anima quasi l’intera programmazione sia della RAI che di Mediaset, o de La7, che è Guerra la retorica dei mandarini di questo Mondo, politici, presidenti, direttori di quotidiani, scrittori o pagliacci vari che siano, e specialmente quando parlano di pace, di libertà, di valori occidentali o, peggio che mai, di spiritualità….
E’ Guerra la struttura di un mondo che blatera giorno e notte di solidarietà, mentre vive e si nutre della produzione e della vendita delle armi, e cioè del sangue di milioni di innocenti; che parla di cultura e di Occidente, devastando minuziosamente e ogni giorno quel po’ che rimane di qualsiasi tradizione o trasmissione culturale autentica.
La Pace, dobbiamo capirlo e proclamarlo con nuova forza rivoluzionaria, è un altro Ordine del Mondo, è un altro Respiro umano, è un altro Sistema dei rapporti umani, che già c’è, certo, ma che ci chiede ormai di emergere su questa terra devastata come Spirito di una Nuova Età dentro la decrepitezza di tutti questi notai e becchini, che ogni giorno celebrano la morte dell’Uomo.
Che però, lo sappiano bene, sta Risorgendo!

LA LOGICA DEL PROGRESSO
LA LOGICA DEL PROGRESSO

Kherson, l’ultima frontiera della ritirata

di Aleksandr Dugin

Una città russa, la capitale di una delle regioni russe – come Belgorod, Kursk, Donetsk o Simferopol – è stata consegnata. A chi non è russo forse potrebbe non interessare. I russi ora stringono i denti per il dolore, piangono e soffrire come se il loro cuore fosse stato strappato ei loro figli, fratelli, madri e mogli uccisi davanti a loro.

Che senso ha l’autocrazia, che è quello che abbiamo? Diamo al Sovrano la pienezza assoluta del potere, ed egli ci salva tutti – il popolo, lo Stato, la gente – in un momento critico. Se si circonda di spiriti maligni o sputa sulla giustizia sociale, è spiacevole, ma accetta solo se ciò salva; e se non lo fa? Poi lo attende il destino del “re delle piogge” (vedi Frazier). L’autocrazia ha un lato negativo: pienezza di potere in caso di successo, ma anche pienezza di responsabilità in caso di fallimento.

Vieni fuori dalla situazione? Passare immediatamente da un governo sovrano a un governo commissariale, cioè introdurre l’ idea russa. Il sovrano attuale l’ha quasi fatto, m solo quasi e Kherson non si è quasi arresa, si è arresa del tutto. Nessuna lamentela su Surovikin, non è un politico, è responsabile dell’aspetto tecnico del fronte. Il colpo non è diretto a lui. È un colpo per voi-sapete-chi. E non saranno più le pubbliche relazioni a salvare la situazione. In una situazione critica, le tecnologie non consentite. La storia parla oggi. E pronuncia – per noi – parole spaventose.

Questo non è un tradimento, è un passo verso l’Armageddon. Le condizioni dell’Occidente vincente, questa civiltà di Satana, non saranno mai accettabili per Mosca. Ciò significa che rimarranno da usare le TNW e le SNW (armi nucleari tattiche e strategiche). È forse la fine?

Sotto la pressione delle circostanze (ed è molto brutto che sia così, è terribile) abbiamo fatto una serie di correzioni politico-militari nella conduzione della SMO (il perché così tardi è una domanda a parte a), ma questo (finora) non ha avuto alcun effetto. L’ultima risorsa è l’ideologia. Una vera, non la roba fasulla come qualcuno, spaventato a morte da una rivolta della realtà, sta cercando di infilare.

Basta con i giochetti: è il tempo dell’idea russa . È stupido puntare alla distruzione totale dell’umanità solo per paura dell’idea russa , della nostra ideologia. Non c’è altro modo. Le autorità russe non possono arrendersi a nient’altro, il limite è stato raggiunto e mancano esclusivamente i mezzi tecnici per la Vittoria.

La guerra deve diventare una guerra di popolo a tutti gli effetti, ma è proprio questo tipo di persone – russe! – che dovrebbero diventare lo Stato, non certo come è ora.

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Fonte: Idee&Azione

12 novembre 2022

Kherson, l'ultima frontiera della ritirata
Kherson, l’ultima frontiera della ritirata